La ricerca
Cerca fra le spiagge in archivio
Questa ricerca guarda tutti i comuni insieme, non uno alla volta: sono le 649 spiagge di cui abbiamo letto l'atto che regola l'accesso dei cani.
125 spiagge su 649 in archivio, con questi filtri:
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Alassio
SV · 3 spiagge
Aree attrezzate per la custodia dei cani negli stabilimenti balneari di Alassio
Verificato, con condizioniSolo cani di piccola e media tagliaL'articolo 13 comma 2 consente ai concessionari, previa autorizzazione dell'Ufficio Demanio del Comune di Alassio, di individuare dentro la propria concessione aree debitamente attrezzate da destinare alla custodia dei cani, tenute ad almeno tre metri e cinquanta dai confini della concessione. La capienza è legata alla superficie: fino a centocinquanta metri quadri non più di sei cani contemporaneamente, fra centocinquanta e trecento metri quadri non più di dodici, oltre i trecento metri quadri non più di venti. L'area deve salvaguardare l'incolumità e la tranquillità degli utenti e assicurare le necessarie condizioni igienico-sanitarie, dev'essere debitamente recintata — salvo quelle che abbiano un lato direttamente sulla battigia — e l'accesso dev'essere garantito da un'idonea passatoia. Restano valide tutte le condizioni sull'animale che l'articolo 13 comma 1 pone per l'accesso agli stabilimenti, compreso il divieto d'accesso ai cani di grossa taglia.L'ordinanza permette queste aree ma non ne individua nessuna: non dice quali stabilimenti le abbiano allestite, né quante ne esistano oggi, né a che prezzo. Serve un'autorizzazione dell'Ufficio Demanio del Comune, e non abbiamo trovato l'elenco delle autorizzazioni rilasciate. L'atto non dice se da quest'area il cane possa raggiungere il mare: la balneazione dei cani è disciplinata a parte, dal comma successivo, e riguarda gli specchi acquei che il concessionario deve farsi autorizzare separatamente. Anche qui vale la scadenza scritta in testa all'articolo 13, «limitatamente alla stagione estiva 2023», che il divieto generale non ha. La recinzione è obbligatoria salvo per le aree che abbiano un lato direttamente sulla battigia: se un'area sia recintata su tutti i lati dipende quindi da dove si trova, e l'atto non lo dice per nessuna in particolare.Fonte: Comune di Alassio, ordinanza n. 128 del 04/05/2023, «Disciplina delle attività balneari di competenza comunale» (ordinanza demaniale n. 01/2023), articoli 1, 2, 6 lettera g e 13Cani negli stabilimenti balneari di Alassio
Verificato, con condizioniSolo cani di piccola e media tagliaL'articolo 13, limitatamente alla stagione estiva 2023, dà ai titolari di stabilimenti balneari di Alassio la facoltà di accogliere dentro la propria concessione cani di piccola e media taglia. Il cane deve avere microchip o tatuaggio, la documentazione sanitaria della profilassi vaccinale, il certificato veterinario di buona salute e la copia dell'assicurazione di responsabilità civile, oppure una dichiarazione di manleva firmata dal proprietario. Sulla spiaggia il cane va tenuto a un guinzaglio lungo almeno un metro e mezzo, stabilmente fissato a terra all'asta dell'ombrellone, e l'accompagnatore deve assicurarsi che l'animale non possa raggiungere i vicini e resti dentro l'area di influenza della postazione. Il cane deve essere munito di museruola, rigida o morbida, da applicare in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità. L'accompagnatore deve sistemare una ciotola con acqua sempre presente e accessibile, garantire che il cane possa ripararsi all'ombra, avere con sé paletta e raccoglitore, rimuovere le deiezioni solide e depositarle nei contenitori dei rifiuti mentre quelle liquide vanno asperse e dilavate con abbondante acqua di mare, evitare per quanto possibile comportamenti inadeguati o eccessivamente vivaci dell'animale — e in caso contrario allontanarsi dalla spiaggia — e condurre il cane fuori dalla spiaggia per una passeggiata igienica circa ogni due ore. L'accesso è comunque proibito ai cani di grossa taglia, a quelli con sindrome aggressiva e alle femmine durante il periodo estrale. La responsabilità di far rispettare queste regole è dei bagnini concessionari e dei gestori, che ne rispondono in solido con i proprietari dei cani.Questa non è una spiaggia che il Comune indica: è una facoltà che l'ordinanza dà a ciascun titolare di stabilimento balneare, e nessuno stabilimento è nominato nell'atto. Non esiste un elenco pubblico di chi l'abbia esercitata, quindi quali bagni accolgano davvero i cani si sa solo chiedendo sul posto. Tre cose restano aperte, e sono dell'atto, non nostre. La prima è la data: l'articolo 13 si apre con «Limitatamente alla stagione estiva 2023», mentre il divieto generale dell'articolo 6 non ha scadenza scritta — alla lettera questa apertura è scaduta e il divieto no, e se il Comune l'abbia rinnovata per il 2026 non risulta da nessun atto che abbiamo trovato. La seconda è il perimetro: il titolo dell'articolo 13 parla di stabilimenti balneari «e spiagge libere organizzate», ma il testo del comma 1 dà la facoltà ai soli titolari di stabilimenti balneari, e quale delle due formulazioni valga non lo decidiamo noi. La terza è la taglia: l'atto ammette i cani «di piccola e media taglia» e proibisce quelli «di grossa taglia» senza dire a quanti chili passi il confine, quindi in pratica lo decide il bagnino. L'ordinanza non dice quanto costi: il cane entra dentro una concessione a pagamento, e il prezzo lo fa il concessionario.Fonte: Comune di Alassio, ordinanza n. 128 del 04/05/2023, «Disciplina delle attività balneari di competenza comunale» (ordinanza demaniale n. 01/2023), articoli 1, 2, 6 lettera g e 13Specchi acquei per la balneazione dei cani davanti agli stabilimenti balneari di Alassio
Verificato, con condizioniSolo cani di piccola e media tagliaL'articolo 13 comma 3 consente ai concessionari, previa autorizzazione dell'Ufficio Demanio del Comune di Alassio, di individuare uno specchio acqueo dedicato alla balneazione dei cani già registrati presso lo stabilimento. L'area di mare dev'essere ricavata davanti alla porzione di arenile attrezzato, a pochi metri dalla battigia e preferibilmente al centro dello stabilimento, in ogni caso ad almeno cinque metri dagli altri bagni, delimitata da boe galleggianti e segnalata da un cartello con la scritta «Specchio acqueo destinato alla balneazione dei cani». Se due concessionari mettono le proprie aree attrezzate a confine, lo specchio acqueo può essere condiviso. Dove davanti allo stabilimento sia autorizzata la locazione di natanti, quell'attività deve poter continuare senza turbativa. Il proprietario deve portare il cane all'acqua tenendolo al guinzaglio e riassicurarlo al guinzaglio appena esce; durante la permanenza in acqua devono esserci sempre il proprietario o un accompagnatore, e i cani non vanno mai lasciati incustoditi né liberi di vagare. Il numero di cani che possono fare il bagno insieme dev'essere rapportato all'ampiezza dello specchio acqueo. È vietata la balneazione dei cani obbligati a tenere la museruola. La pulizia dello specchio acqueo e della fascia di libero transito davanti, se sporcata dalle deiezioni dell'animale, è responsabilità dei proprietari.È l'unico punto dell'ordinanza in cui a un cane è consentito entrare in mare ad Alassio, e vale solo davanti agli stabilimenti che si siano fatti autorizzare lo specchio acqueo: l'atto non ne individua nessuno, non ne pubblica l'elenco e non dice quanti ne esistano. Il bagno è riservato ai cani «già registrati presso lo stabilimento», quindi passa comunque dall'ingresso a pagamento nella concessione. Restano fuori i cani obbligati a portare la museruola, per i quali l'ordinanza vieta espressamente la balneazione, e non è detto quando quell'obbligo scatti se non «in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti». L'ordinanza non fissa un numero massimo di cani in acqua: dice solo che va rapportato all'ampiezza dello specchio acqueo, e quindi lo decide il gestore. Anche qui vale la scadenza scritta in testa all'articolo 13, «limitatamente alla stagione estiva 2023». Non indichiamo un punto in mappa: l'atto non pubblica coordinate e collocare noi uno specchio acqueo che non è nominato significherebbe inventarlo.Fonte: Comune di Alassio, ordinanza n. 128 del 04/05/2023, «Disciplina delle attività balneari di competenza comunale» (ordinanza demaniale n. 01/2023), articoli 1, 2, 6 lettera g e 13
Alba Adriatica
TE · 1 spiaggia
Albisola Superiore
SV · 1 spiaggia
Albissola Marina
SV · 2 spiagge
Cani negli stabilimenti balneari di Albissola Marina
Verificato, con condizioniSolo cani di piccola e media tagliaL'articolo 8 è l'unica apertura dell'ordinanza: in via sperimentale, nell'ambito territoriale di competenza, è facoltà dei gestori di stabilimenti balneari accogliere dentro la propria concessione cani di piccola e media taglia. Il cane può accedere se ha un riconoscimento, microchip o tatuaggio, ed è accompagnato dalla documentazione sanitaria che attesta la profilassi vaccinale periodica contro le principali malattie infettive, dalla certificazione veterinaria di buona salute e dalla fotocopia dell'assicurazione di responsabilità civile in corso di validità, oppure da una dichiarazione del proprietario che manlevi il concessionario da eventuali danni a persone o cose. Sulla spiaggia il cane va tenuto a un guinzaglio lungo almeno un metro e mezzo, stabilmente fissato a terra all'asta dell'ombrellone, e l'accompagnatore deve assicurarsi che non possa raggiungere i vicini, sistemare una ciotola con acqua sempre presente e accessibile e garantire che l'animale possa ripararsi all'ombra. Deve avere con sé paletta o raccoglitore: le deiezioni solide vanno rimosse e depositate nei contenitori dei rifiuti, quelle liquide asperse e dilavate con abbondante acqua di mare. L'ordinanza scrive, in una riga sola e senza eccezioni, che il bagno in mare del cane non è consentito. L'accompagnatore deve evitare per quanto possibile comportamenti inadeguati o eccessivamente vivaci del proprio cane, e in caso contrario allontanarsi dalla spiaggia; l'accesso è comunque proibito ai cani con sindrome aggressiva e alle femmine durante il periodo estrale; circa ogni due ore il cane va portato fuori dalla spiaggia per una passeggiata igienica.Questa non è una spiaggia che qualcuno abbia individuato: è una facoltà che l'ordinanza dà «in via sperimentale» a ciascun gestore di stabilimento balneare, e nessuno stabilimento è nominato nell'atto. Non esiste un elenco pubblico di chi l'abbia esercitata, quindi quali bagni accolgano davvero i cani si sa solo chiedendo sul posto. Tre limiti vanno saputi prima di partire. Il primo è la taglia: sono ammessi i cani «di piccola e media taglia», e l'atto non dice a quanti chili passi il confine — lo decide di fatto il bagnino. Il secondo è l'acqua: l'ordinanza scrive che il bagno in mare del cane non è consentito, e non prevede nessuno specchio acqueo dedicato. Il terzo è la data: l'atto è del maggio 2022 e le ordinanze successive stanno su un albo che non siamo riusciti a leggere, quindi se questa facoltà sia stata confermata, ristretta o ampliata negli anni seguenti non lo sappiamo. L'ordinanza non dice nulla sul prezzo: il cane entra dentro una concessione a pagamento, e le condizioni pratiche le pone il gestore. Ad Albissola Marina la stessa domanda ha due risposte, di due autorità diverse, e non si sovrappongono del tutto: l'ordinanza dell'Autorità portuale parla di accogliere il cane al seguito del cliente e limita l'accesso alla piccola e media taglia, quella comunale del 2013 parla di aree attrezzate per la custodia di animali domestici e non pone limiti di taglia, ma vieta di lasciare l'animale senza il padrone. Quale delle due prevalga oggi non lo dice nessuno dei due atti. Il limite di taglia che indichiamo è quello dell'atto più recente. È anche l'unico comune del comprensorio per cui l'Autorità portuale dichiara che uno stabilimento attrezzato per i cani esiste davvero: ne parla la scheda dedicata.Fonte: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Ufficio Territoriale di Savona, ordinanza del Presidente n. 4 del 31/05/2022, «Ordinanza balneare», comprensorio territoriale di Savona-Vado Ligure di cui al D.M. 06/04/1994, articoli 3, 8 e 10 comma 2 lettera fLo stabilimento balneare attrezzato per cani del litorale di Albissola Marina
Dati incompletiSolo cani di piccola e media tagliaNel testo stesso del divieto, all'articolo 10 comma 2 lettera f, l'Autorità di Sistema Portuale aggiunge una riga informativa che non ripete per nessun altro comune del comprensorio: «A titolo informativo si rende noto che sul litorale del Comune di Albissola Marina è presente uno stabilimento balneare attrezzato per ospitare clienti con cani al seguito». È l'unica affermazione, in tutto l'atto, che dica che un posto dove portare il cane esiste davvero e non solo che potrebbe esistere. L'ordinanza non ne scrive il nome, non ne dà l'indirizzo e non ne indica i confini; le condizioni d'accesso restano quelle dell'articolo 8, compreso il divieto di bagno in mare per il cane e il limite alla piccola e media taglia.Di questo stabilimento sappiamo una cosa sola, ed è tanto perché nessun altro comune del comprensorio ce l'ha: l'Autorità di Sistema Portuale, dentro il testo del divieto, dichiara che sul litorale di Albissola Marina uno stabilimento attrezzato per ospitare clienti con cani al seguito c'è. Non ne scrive il nome, non ne dà l'indirizzo, non lo colloca. Una traccia esiste e la diciamo perché è una nostra lettura e non una posizione di nessuna autorità: l'ordinanza comunale del 2013, in un capoverso che parla di sosta dei natanti e non di cani, nomina una spiaggia libera «tra Bagni Lido e Bagni Bau Bau Village». Che i «Bagni Bau Bau Village» siano lo stabilimento di cui parla l'Autorità portuale è verosimile ma nessuno dei due atti lo dice, e non lo diamo per certo. Non sappiamo se lo stabilimento sia ancora attivo — l'atto che lo segnala è del 2022 —, a quali condizioni di prezzo accolga i cani, se abbia un'area recintata, quanti cani possa ospitare. Le condizioni che valgono di sicuro sono quelle generali dell'articolo 8: piccola e media taglia, guinzaglio fissato all'ombrellone, documenti sanitari e assicurazione, e niente bagno in mare. Prima di andarci, telefonare.Fonte: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Ufficio Territoriale di Savona, ordinanza del Presidente n. 4 del 31/05/2022, «Ordinanza balneare», comprensorio territoriale di Savona-Vado Ligure di cui al D.M. 06/04/1994, articoli 3, 8 e 10 comma 2 lettera f
Ameglia
SP · 1 spiaggia
Anzio
RM · 1 spiaggia
Ardea
RM · 1 spiaggia
Arenzano
GE · 1 spiaggia
Bergeggi
SV · 1 spiaggia
Bibbona
LI · 1 spiaggia
Bogliasco
GE · 1 spiaggia
Bonassola
SP · 1 spiaggia
Bordighera
IM · 1 spiaggia
Borgia
CZ · 1 spiaggia
Borgio Verezzi
SV · 1 spiaggia
Camaiore
LU · 1 spiaggia
Campo nell'Elba
LI · 1 spiaggia
Caorle
VE · 1 spiaggia
Castagneto Carducci
LI · 1 spiaggia
Castiglione della Pescaia
GR · 1 spiaggia
Cattolica
RN · 1 spiaggia
Cavallino-Treporti
VE · 2 spiagge
Aree per cani attrezzate dentro le concessioni di Cavallino-Treporti
Dati incompletiNessun limite di taglia o pesoL'articolo 10 dell'ordinanza consente ai concessionari di realizzare, se previsto dal progetto esecutivo di comparto e dalla concessione demaniale o da altro provvedimento idoneo, apposite aree attrezzate per i propri ospiti con animali da compagnia al seguito. Le aree devono essere fornite di acqua corrente e potabile, contenitori per la raccolta delle deiezioni, spazi d'ombra ed eventuali divisioni per animali grandi e piccoli, con cartellonistica che riporti il regolamento di accesso degli animali almeno in italiano, inglese e tedesco; il concessionario deve garantire periodici interventi di pulizia e di risanamento della sabbia. È qui, e solo qui, che l'ordinanza toglie il guinzaglio: nelle aree specificamente attrezzate gli animali possono correre, giocare e muoversi liberamente, senza guinzaglio e senza museruola, a condizione che l'area sia recintata in modo tale da non consentire la fuga degli animali; in caso contrario, anche nelle aree attrezzate resta prescritto l'uso del guinzaglio e della museruola. Specifiche aree possono essere individuate anche negli specchi acquei antistanti le aree attrezzate a terra, a condizione che siano autorizzate e opportunamente delimitate da boe, gavitelli e cartelli. L'ingresso in spiaggia per raggiungere queste aree avviene dall'accesso al mare più vicino, per il percorso più breve possibile, tenendo l'animale ad almeno dieci metri dal piede della duna verso mare, e resta confermato il divieto assoluto di passeggiare con l'animale lungo la battigia.Su un litorale fatto quasi tutto di campeggi e villaggi in concessione, questa è la strada per cui passa la maggior parte dei cani che arrivano a Cavallino-Treporti — e insieme la cosa che il Comune non pubblica. L'ordinanza consente ai concessionari di realizzare aree attrezzate per i propri ospiti con animali al seguito, ne detta le dotazioni obbligatorie e permette di togliere guinzaglio e museruola a condizione che l'area sia recintata in modo da impedire la fuga; ma queste aree servono i propri ospiti, non il pubblico, e quali strutture le abbiano realizzate non risulta da nessun elenco comunale. Non sappiamo quante siano, dove siano, quanto costino, se siano aperte a chi non alloggia nella struttura, né quali abbiano ottenuto anche lo specchio acqueo davanti. Attenzione al guinzaglio: questa scheda lo dà per non obbligatorio perché è la regola che l'ordinanza scrive per le aree attrezzate recintate, ma lo stesso articolo dispone che se l'area non è recintata in modo da impedire la fuga tornano obbligatori guinzaglio e museruola — e se una singola area sia recintata o no lo si vede solo sul posto. La scheda non ha coordinate: descrive un regime che vale su decine di concessioni, non un luogo.Fonte: Comune di Cavallino-Treporti, ordinanza n. 26 del 30/04/2026, «Disciplina delle attività balneari anno 2026», Parte II «Accesso alla spiaggia con animali al seguito», articoli 4-11, e allegato n. 1Aree promiscue per cani nelle concessioni di Cavallino-Treporti
Dati incompletiNessun limite di taglia o pesoL'articolo 9 comma 3 dell'ordinanza balneare rinvia, per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande localizzati sulla spiaggia, all'articolo 9 del Regolamento di Convivenza e tutela degli animali. Quell'articolo dispone che è vietato detenere e consentire l'introduzione di cani e altri animali nei locali destinati alla produzione, preparazione, confezionamento, deposito e vendita di generi alimentari, e che «la possibilità di detenere e l'introduzione di cani ed altri animali nei ristoranti, bar, alberghi ed attività turistico ricettive, è riservata alla libera disponibilità del titolare o gestore che, in caso di un'eventuale divieto, deve apporre sulla porta d'ingresso, alle receptions un apposito avviso»; dentro le attività turistico-ricettive la conduzione degli animali deve essere conforme al regolamento. È la norma che spiega perché a Cavallino-Treporti, dentro una concessione, la regola pratica la scrive il gestore: il Comune gli riconosce la scelta e gli impone solo di dichiararla.È il caso in cui la regola pratica non la scrive il Comune: la scrive il concessionario. L'ordinanza gli riconosce la facoltà di ammettere ospiti con animali al seguito nella propria area anche senza attrezzarla, a condizione che lo comunichi prima al Comune insieme alle regole che intende adottare, e che porti quelle regole a conoscenza dei clienti; ma il regolamento resta del concessionario e il Comune non lo pubblica. Non sappiamo quali strutture abbiano fatto quella comunicazione, che cosa consentano, se l'area promiscua coincida con l'intera concessione o solo con una parte — l'ordinanza prevede che in quel caso il perimetro sia riportato in un elaborato grafico quotato, che però resta agli atti del Comune. Il guinzaglio è indicato come obbligatorio perché qui non si applica la deroga prevista per le aree recintate e attrezzate: sulle aree demaniali in cui è consentito il transito e l'accesso degli animali l'ordinanza prescrive sempre guinzaglio non superiore a un metro e mezzo e museruola al seguito. La scheda non ha coordinate: descrive un regime, non un luogo.Fonte: Comune di Cavallino-Treporti, Regolamento di Convivenza e tutela degli animali, approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 67 del 29/11/2009, articolo 9, articolo 10 commi 7, 8 e 9, articolo 16 comma 4 e articolo 17
Cecina
LI · 2 spiagge
Spiaggia attrezzata per animali domestici delle Gorette
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoIl regolamento comunale della spiaggia attrezzata per animali domestici è scritto per quest'area e deve essere esposto all'ingresso. Si entra con al massimo due animali per proprietario o detentore. Nell'attraversare la fascia pinetata e vicino alle persone il cane va tenuto rigorosamente al guinzaglio, come prescrive l'ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013, e al guinzaglio va tenuto anche prima e dopo il bagno in mare e durante tutta la permanenza sulla spiaggia. Chi accompagna il cane deve portare con sé una museruola, rigida o morbida, da mettere se c'è rischio per l'incolumità di persone o animali o se lo chiedono le autorità competenti. I cani devono essere vaccinati contro rabbia, cimurro, parvovirosi, epatite infettiva e leptospirosi, e la scheda di vaccinazione va esibita ai controlli. È vietato l'accesso agli animali con sindrome aggressiva e alle femmine in estro. Vanno evitati latrati prolungati e comportamenti troppo vivaci, pena l'allontanamento. Ogni due ore circa il cane va portato fuori dalla spiaggia per una passeggiata igienica, con obbligo di raccogliere le deiezioni solide, che vanno sempre rimosse e messe nell'apposito raccoglitore. Il proprietario deve avere con sé una quantità di acqua sufficiente all'igiene propria e dell'animale, senza usare detergenti, ed è personalmente responsabile del comportamento del cane e dei danni causati a persone o cose: per questo deve essere coperto da un'assicurazione idonea.Di questa spiaggia sappiamo poco più del nome. L'ordinanza non la nomina — rinvia alla deliberazione di Giunta n. 102 del 30 aprile 2002, che non abbiamo letto — e il comunicato del Comune del 18 maggio 2026 la chiama «spiaggia attrezzata dedicata alle Gorette» senza dire chi la gestisca, che cosa offra, quanto costi, in quali orari apra, né dove finisca rispetto alla spiaggia libera per cani della stessa località. L'abbiamo segnata come a pagamento perché «attrezzata» in queste ordinanze indica di norma un'area in concessione, ma è una nostra lettura e non un dato dell'atto: verificate sul posto. Il punto in mappa vale come orientamento sulla località.Fonte: Comune di Cecina, «Spiaggia attrezzata per animali domestici — regolamento», allegato all'ordinanza di balneazione n. 167 del 15/05/2026, punti 1-10Stabilimenti balneari di Cecina che ammettono gli animali
Dati incompletiNessun limite di taglia o pesoOltre alle tre aree destinate ai cani, a Cecina gli animali possono entrare nelle aree in concessione i cui titolari abbiano dichiarato di volerlo, con una nota inviata all'Amministrazione comunale e all'Ufficio Locale Marittimo, nel rispetto della legge regionale 59/2009 e del suo regolamento di attuazione. In quelle aree valgono i regolamenti di igiene e sicurezza e, in più, le norme del regolamento comunale per la spiaggia attrezzata per animali domestici, che il gestore deve esporre all'ingresso della struttura: massimo due animali per persona, guinzaglio, museruola al seguito, vaccinazioni in regola con scheda esibibile, divieto per gli animali aggressivi e per le femmine in estro, passeggiata igienica ogni due ore circa fuori dalla spiaggia e raccolta delle deiezioni. Ovunque, e a prescindere da questa comunicazione, restano ammessi i cani guida per i non vedenti condotti al guinzaglio e i cani di assistenza e supporto alle persone con disabilità muniti di certificazione; i cani brevettati da salvataggio hanno bisogno di un'autorizzazione comunale e non possono essere addestrati sulle spiagge durante la stagione balneare, tranne che nelle spiagge per cani individuate dal piano della costa. Sul resto del litorale il divieto di condurre o far permanere animali resta pieno.Non esiste un elenco pubblico degli stabilimenti che hanno comunicato al Comune e all'Ufficio Locale Marittimo di voler ammettere gli animali: quali bagni di Cecina accolgano i cani si sa solo chiedendo sul posto, ed è la differenza fra poter entrare e no. Non sappiamo quanti siano, dove siano, che condizioni pongano né quanto costino. Sappiamo soltanto quali regole devono comunque rispettare, perché le fissa l'ordinanza. Il punto in mappa è il centro di Marina di Cecina e serve solo a collocare il litorale.Fonte: Comune di Cecina, ordinanza della Sindaca n. 167 del 15/05/2026, «Ordinanza stagione balneare 2026», artt. 1, 2, 3 e 4
Celle Ligure
SV · 1 spiaggia
Ceriale
SV · 1 spiaggia
Cervo
IM · 1 spiaggia
Cesenatico
FC · 1 spiaggia
Chiavari
GE · 1 spiaggia
Chioggia
VE · 11 spiagge
Area a uso promiscuo dello stabilimento Marè a Sottomarina
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.L'elenco comunale mette questo stabilimento in una categoria sua: non fra gli impianti «all'uopo attrezzati», ma sotto la voce «impianti balneari che hanno un uso promiscuo», ed è l'unico. Che cosa significhi esattamente «uso promiscuo» il documento non lo spiega e il regolamento non lo definisce: la planimetria del Piano della Balneazione per Isola Verde distingue in legenda l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, l'area a uso promiscuo e il percorso per animali d'affezione, quindi è una categoria che il Comune usa e disegna, ma la sua definizione non è scritta in nessuno dei due atti che abbiamo letto. La lettura più prudente è che gli animali siano ammessi nell'area senza che una porzione sia riservata e delimitata solo per loro; ma è una nostra lettura, non una posizione del Comune, e non la trasformiamo in una regola. Per questo la scheda non dichiara l'area come recintata. L'elenco non scrive «con relativo specchio acqueo» per questo impianto: che il cane possa entrare in mare qui non risulta. Non sappiamo il prezzo, gli orari, il periodo, né se l'accesso sia riservato ai clienti. La scheda non ha coordinate: la tavola tematica 2026 conferma l'insegna «Marè» sulla A.I.U. 42 ma, come le altre due, quota in coordinate le sole postazioni di salvataggio e non le concessioni.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Area per cani dei Bagni Lungomare a Sottomarina
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.Il Comune di Chioggia dichiara che questo impianto ha attrezzato un'area per gli animali d'affezione e ha variato per questo il proprio titolo concessorio: è un fatto pubblico e verificabile, ed è più di quanto dica qualsiasi aggregatore. Quello che il Comune non dice è tutto il resto. L'elenco NON scrive «con relativo specchio acqueo» per questo impianto, a differenza di altri: che il cane possa entrare in mare qui non risulta, e non lo deduciamo. Non sappiamo quanto costi entrare, con quali orari, quanti posti ci siano, se l'area sia riservata ai clienti dello stabilimento o aperta a chiunque, né quali regole interne il gestore applichi: l'elenco individua l'area, il regolamento comunale ne fissa i requisiti minimi, e le condizioni pratiche le pone il concessionario, che il Comune non pubblica. Non sappiamo nemmeno il periodo: il documento è intitolato alla stagione 2026 ma non ne scrive le date, e l'ordinanza balneare annuale — quella che secondo l'articolo 32 del regolamento dovrebbe fissarle — non risulta pubblicata da nessuna parte. La scheda dichiara l'area come recintata perché il regolamento prescrive che sia «debitamente attrezzata e delimitata in modo idoneo», ma il tipo di delimitazione non è specificato. Non ha coordinate. L'atto colloca l'area con l'insegna dello stabilimento e con il numero di Area di Intervento Unitario del Piano della Balneazione; del Piano abbiamo ottenuto e letto tutte e tre le tavole tematiche 2026 — Zona Sottomarina, Zona Dune e Zona Isola Verde —, che portano la tabella con insegna e concessionario di ogni A.I.U. del litorale e una legenda che distingue l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali, l'area a uso promiscuo, il percorso e l'accesso per animali e il punto bar ristoro con accoglienza animali. Ciò che le tavole NON quotano sono le coordinate delle singole concessioni: quotano in Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio. Ricavare un punto interpolando il numero di A.I.U. lungo la costa sarebbe una nostra stima spacciata per l'atto, e le concessioni non sono larghe uguali. Sulla stessa Area di Intervento Unitario n. 32 l'elenco colloca anche il punto ristoro del Camping Adriatico, che sta dentro i Bagni Lungomare e che compare invece fra le attività di ristorazione che accettano gli animali: sono due voci distinte dello stesso documento sullo stesso numero.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Area per cani dei Bagni le Tegnùe e del Camping Oasi, zona Dune di Sottomarina
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.Il Comune di Chioggia dichiara che questo impianto ha attrezzato un'area per gli animali d'affezione e ha variato per questo il proprio titolo concessorio: è un fatto pubblico e verificabile, ed è più di quanto dica qualsiasi aggregatore. Quello che il Comune non dice è tutto il resto. Ha anche lo specchio acqueo dedicato: è uno dei tratti dove l'elenco scrive «con relativo specchio acqueo», cioè dove il cane può entrare in mare. Non sappiamo quanto costi entrare, con quali orari, quanti posti ci siano, se l'area sia riservata ai clienti dello stabilimento o aperta a chiunque, né quali regole interne il gestore applichi: l'elenco individua l'area, il regolamento comunale ne fissa i requisiti minimi, e le condizioni pratiche le pone il concessionario, che il Comune non pubblica. Non sappiamo nemmeno il periodo: il documento è intitolato alla stagione 2026 ma non ne scrive le date, e l'ordinanza balneare annuale — quella che secondo l'articolo 32 del regolamento dovrebbe fissarle — non risulta pubblicata da nessuna parte. La scheda dichiara l'area come recintata perché il regolamento prescrive che sia «debitamente attrezzata e delimitata in modo idoneo», ma il tipo di delimitazione non è specificato. Non ha coordinate. L'atto colloca l'area con l'insegna dello stabilimento e con il numero di Area di Intervento Unitario del Piano della Balneazione; del Piano abbiamo ottenuto e letto tutte e tre le tavole tematiche 2026 — Zona Sottomarina, Zona Dune e Zona Isola Verde —, che portano la tabella con insegna e concessionario di ogni A.I.U. del litorale e una legenda che distingue l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali, l'area a uso promiscuo, il percorso e l'accesso per animali e il punto bar ristoro con accoglienza animali. Ciò che le tavole NON quotano sono le coordinate delle singole concessioni: quotano in Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio. Ricavare un punto interpolando il numero di A.I.U. lungo la costa sarebbe una nostra stima spacciata per l'atto, e le concessioni non sono larghe uguali. È l'unico impianto che l'elenco colloca sulla tavola 03b, cioè nella zona Dune, il tratto meridionale dell'arenile di Sottomarina fra gli altri stabilimenti e Isola Verde.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Area per cani dello stabilimento Cayo Blanco a Sottomarina
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.Il Comune di Chioggia dichiara che questo impianto ha attrezzato un'area per gli animali d'affezione e ha variato per questo il proprio titolo concessorio: è un fatto pubblico e verificabile, ed è più di quanto dica qualsiasi aggregatore. Quello che il Comune non dice è tutto il resto. Ha anche lo specchio acqueo dedicato: è uno dei tratti dove l'elenco scrive «con relativo specchio acqueo», cioè dove il cane può entrare in mare. Non sappiamo quanto costi entrare, con quali orari, quanti posti ci siano, se l'area sia riservata ai clienti dello stabilimento o aperta a chiunque, né quali regole interne il gestore applichi: l'elenco individua l'area, il regolamento comunale ne fissa i requisiti minimi, e le condizioni pratiche le pone il concessionario, che il Comune non pubblica. Non sappiamo nemmeno il periodo: il documento è intitolato alla stagione 2026 ma non ne scrive le date, e l'ordinanza balneare annuale — quella che secondo l'articolo 32 del regolamento dovrebbe fissarle — non risulta pubblicata da nessuna parte. La scheda dichiara l'area come recintata perché il regolamento prescrive che sia «debitamente attrezzata e delimitata in modo idoneo», ma il tipo di delimitazione non è specificato. Non ha coordinate. L'atto colloca l'area con l'insegna dello stabilimento e con il numero di Area di Intervento Unitario del Piano della Balneazione; del Piano abbiamo ottenuto e letto tutte e tre le tavole tematiche 2026 — Zona Sottomarina, Zona Dune e Zona Isola Verde —, che portano la tabella con insegna e concessionario di ogni A.I.U. del litorale e una legenda che distingue l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali, l'area a uso promiscuo, il percorso e l'accesso per animali e il punto bar ristoro con accoglienza animali. Ciò che le tavole NON quotano sono le coordinate delle singole concessioni: quotano in Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio. Ricavare un punto interpolando il numero di A.I.U. lungo la costa sarebbe una nostra stima spacciata per l'atto, e le concessioni non sono larghe uguali. È l'unico impianto dell'elenco che occupa due Aree di Intervento Unitario contigue, la 12 e la 13, insieme a Le Tegnùe con il Camping Oasi. L'insegna è confermata dalla tavola del Piano della Balneazione, che alle Aree di Intervento Unitario 12 e 13 riporta entrambe le volte «Cayo Blanco»: il riconoscimento ottico dell'elenco, che è un PDF scansionato, restituiva «Cayo Bianco», ed è la tavola a decidere. La stessa tavola segnala che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Area per cani dello stabilimento InDiga a Sottomarina
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.Il Comune di Chioggia dichiara che questo impianto ha attrezzato un'area per gli animali d'affezione e ha variato per questo il proprio titolo concessorio: è un fatto pubblico e verificabile, ed è più di quanto dica qualsiasi aggregatore. Quello che il Comune non dice è tutto il resto. L'elenco NON scrive «con relativo specchio acqueo» per questo impianto, a differenza di altri: che il cane possa entrare in mare qui non risulta, e non lo deduciamo. Non sappiamo quanto costi entrare, con quali orari, quanti posti ci siano, se l'area sia riservata ai clienti dello stabilimento o aperta a chiunque, né quali regole interne il gestore applichi: l'elenco individua l'area, il regolamento comunale ne fissa i requisiti minimi, e le condizioni pratiche le pone il concessionario, che il Comune non pubblica. Non sappiamo nemmeno il periodo: il documento è intitolato alla stagione 2026 ma non ne scrive le date, e l'ordinanza balneare annuale — quella che secondo l'articolo 32 del regolamento dovrebbe fissarle — non risulta pubblicata da nessuna parte. La scheda dichiara l'area come recintata perché il regolamento prescrive che sia «debitamente attrezzata e delimitata in modo idoneo», ma il tipo di delimitazione non è specificato. Non ha coordinate. L'atto colloca l'area con l'insegna dello stabilimento e con il numero di Area di Intervento Unitario del Piano della Balneazione; del Piano abbiamo ottenuto e letto tutte e tre le tavole tematiche 2026 — Zona Sottomarina, Zona Dune e Zona Isola Verde —, che portano la tabella con insegna e concessionario di ogni A.I.U. del litorale e una legenda che distingue l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali, l'area a uso promiscuo, il percorso e l'accesso per animali e il punto bar ristoro con accoglienza animali. Ciò che le tavole NON quotano sono le coordinate delle singole concessioni: quotano in Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio. Ricavare un punto interpolando il numero di A.I.U. lungo la costa sarebbe una nostra stima spacciata per l'atto, e le concessioni non sono larghe uguali. È il primo impianto dell'elenco e porta il numero 01 delle Aree di Intervento Unitario: la numerazione del Piano della Balneazione scende da nord verso sud, quindi si trova nella parte settentrionale dell'arenile di Sottomarina, verso la diga.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Area per cani dello stabilimento Nuova Astoria a Sottomarina
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.Il Comune di Chioggia dichiara che questo impianto ha attrezzato un'area per gli animali d'affezione e ha variato per questo il proprio titolo concessorio: è un fatto pubblico e verificabile, ed è più di quanto dica qualsiasi aggregatore. Quello che il Comune non dice è tutto il resto. Ha anche lo specchio acqueo dedicato: è uno dei tratti dove l'elenco scrive «con relativo specchio acqueo», cioè dove il cane può entrare in mare. Non sappiamo quanto costi entrare, con quali orari, quanti posti ci siano, se l'area sia riservata ai clienti dello stabilimento o aperta a chiunque, né quali regole interne il gestore applichi: l'elenco individua l'area, il regolamento comunale ne fissa i requisiti minimi, e le condizioni pratiche le pone il concessionario, che il Comune non pubblica. Non sappiamo nemmeno il periodo: il documento è intitolato alla stagione 2026 ma non ne scrive le date, e l'ordinanza balneare annuale — quella che secondo l'articolo 32 del regolamento dovrebbe fissarle — non risulta pubblicata da nessuna parte. La scheda dichiara l'area come recintata perché il regolamento prescrive che sia «debitamente attrezzata e delimitata in modo idoneo», ma il tipo di delimitazione non è specificato. Non ha coordinate. L'atto colloca l'area con l'insegna dello stabilimento e con il numero di Area di Intervento Unitario del Piano della Balneazione; del Piano abbiamo ottenuto e letto tutte e tre le tavole tematiche 2026 — Zona Sottomarina, Zona Dune e Zona Isola Verde —, che portano la tabella con insegna e concessionario di ogni A.I.U. del litorale e una legenda che distingue l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali, l'area a uso promiscuo, il percorso e l'accesso per animali e il punto bar ristoro con accoglienza animali. Ciò che le tavole NON quotano sono le coordinate delle singole concessioni: quotano in Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio. Ricavare un punto interpolando il numero di A.I.U. lungo la costa sarebbe una nostra stima spacciata per l'atto, e le concessioni non sono larghe uguali. Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Area per cani dello stabilimento e camping Grande Italia a Sottomarina
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.Il Comune di Chioggia dichiara che questo impianto ha attrezzato un'area per gli animali d'affezione e ha variato per questo il proprio titolo concessorio: è un fatto pubblico e verificabile, ed è più di quanto dica qualsiasi aggregatore. Quello che il Comune non dice è tutto il resto. Ha anche lo specchio acqueo dedicato: è uno dei tratti dove l'elenco scrive «con relativo specchio acqueo», cioè dove il cane può entrare in mare. Non sappiamo quanto costi entrare, con quali orari, quanti posti ci siano, se l'area sia riservata ai clienti dello stabilimento o aperta a chiunque, né quali regole interne il gestore applichi: l'elenco individua l'area, il regolamento comunale ne fissa i requisiti minimi, e le condizioni pratiche le pone il concessionario, che il Comune non pubblica. Non sappiamo nemmeno il periodo: il documento è intitolato alla stagione 2026 ma non ne scrive le date, e l'ordinanza balneare annuale — quella che secondo l'articolo 32 del regolamento dovrebbe fissarle — non risulta pubblicata da nessuna parte. La scheda dichiara l'area come recintata perché il regolamento prescrive che sia «debitamente attrezzata e delimitata in modo idoneo», ma il tipo di delimitazione non è specificato. Non ha coordinate. L'atto colloca l'area con l'insegna dello stabilimento e con il numero di Area di Intervento Unitario del Piano della Balneazione; del Piano abbiamo ottenuto e letto tutte e tre le tavole tematiche 2026 — Zona Sottomarina, Zona Dune e Zona Isola Verde —, che portano la tabella con insegna e concessionario di ogni A.I.U. del litorale e una legenda che distingue l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali, l'area a uso promiscuo, il percorso e l'accesso per animali e il punto bar ristoro con accoglienza animali. Ciò che le tavole NON quotano sono le coordinate delle singole concessioni: quotano in Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio. Ricavare un punto interpolando il numero di A.I.U. lungo la costa sarebbe una nostra stima spacciata per l'atto, e le concessioni non sono larghe uguali. Una nota sulla fonte, che riportiamo perché è dell'atto: per questo solo impianto l'elenco cita la «Tav. 03» e non la «Tav. 03a» come per gli altri stabilimenti di Sottomarina. Non sappiamo se sia un refuso del documento o una tavola diversa.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Area per cani dello stabilimento e camping Isamar a Isola Verde
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.Il Comune di Chioggia dichiara che questo impianto ha attrezzato un'area per gli animali d'affezione e ha variato per questo il proprio titolo concessorio: è un fatto pubblico e verificabile, ed è più di quanto dica qualsiasi aggregatore. Quello che il Comune non dice è tutto il resto. Ha anche lo specchio acqueo dedicato: è uno dei tratti dove l'elenco scrive «con relativo specchio acqueo», cioè dove il cane può entrare in mare. Non sappiamo quanto costi entrare, con quali orari, quanti posti ci siano, se l'area sia riservata ai clienti dello stabilimento o aperta a chiunque, né quali regole interne il gestore applichi: l'elenco individua l'area, il regolamento comunale ne fissa i requisiti minimi, e le condizioni pratiche le pone il concessionario, che il Comune non pubblica. Non sappiamo nemmeno il periodo: il documento è intitolato alla stagione 2026 ma non ne scrive le date, e l'ordinanza balneare annuale — quella che secondo l'articolo 32 del regolamento dovrebbe fissarle — non risulta pubblicata da nessuna parte. La scheda dichiara l'area come recintata perché il regolamento prescrive che sia «debitamente attrezzata e delimitata in modo idoneo», ma il tipo di delimitazione non è specificato. Non ha coordinate. L'atto colloca l'area con l'insegna dello stabilimento e con il numero di Area di Intervento Unitario del Piano della Balneazione; del Piano abbiamo ottenuto e letto tutte e tre le tavole tematiche 2026 — Zona Sottomarina, Zona Dune e Zona Isola Verde —, che portano la tabella con insegna e concessionario di ogni A.I.U. del litorale e una legenda che distingue l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali, l'area a uso promiscuo, il percorso e l'accesso per animali e il punto bar ristoro con accoglienza animali. Ciò che le tavole NON quotano sono le coordinate delle singole concessioni: quotano in Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio. Ricavare un punto interpolando il numero di A.I.U. lungo la costa sarebbe una nostra stima spacciata per l'atto, e le concessioni non sono larghe uguali. Porta il numero di Area di Intervento Unitario più alto dell'intero elenco, il 73: la numerazione scende da nord verso sud, quindi è l'apertura più meridionale del litorale comunale.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Area per cani dello stabilimento e camping Smeraldo a Isola Verde
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.Il Comune di Chioggia dichiara che questo impianto ha attrezzato un'area per gli animali d'affezione e ha variato per questo il proprio titolo concessorio: è un fatto pubblico e verificabile, ed è più di quanto dica qualsiasi aggregatore. Quello che il Comune non dice è tutto il resto. Ha anche lo specchio acqueo dedicato: è uno dei tratti dove l'elenco scrive «con relativo specchio acqueo», cioè dove il cane può entrare in mare. Non sappiamo quanto costi entrare, con quali orari, quanti posti ci siano, se l'area sia riservata ai clienti dello stabilimento o aperta a chiunque, né quali regole interne il gestore applichi: l'elenco individua l'area, il regolamento comunale ne fissa i requisiti minimi, e le condizioni pratiche le pone il concessionario, che il Comune non pubblica. Non sappiamo nemmeno il periodo: il documento è intitolato alla stagione 2026 ma non ne scrive le date, e l'ordinanza balneare annuale — quella che secondo l'articolo 32 del regolamento dovrebbe fissarle — non risulta pubblicata da nessuna parte. La scheda dichiara l'area come recintata perché il regolamento prescrive che sia «debitamente attrezzata e delimitata in modo idoneo», ma il tipo di delimitazione non è specificato. Non ha coordinate. L'atto colloca l'area con l'insegna dello stabilimento e con il numero di Area di Intervento Unitario del Piano della Balneazione; del Piano abbiamo ottenuto e letto tutte e tre le tavole tematiche 2026 — Zona Sottomarina, Zona Dune e Zona Isola Verde —, che portano la tabella con insegna e concessionario di ogni A.I.U. del litorale e una legenda che distingue l'area attrezzata dentro uno stabilimento, l'area dedicata in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali, l'area a uso promiscuo, il percorso e l'accesso per animali e il punto bar ristoro con accoglienza animali. Ciò che le tavole NON quotano sono le coordinate delle singole concessioni: quotano in Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio. Ricavare un punto interpolando il numero di A.I.U. lungo la costa sarebbe una nostra stima spacciata per l'atto, e le concessioni non sono larghe uguali. È l'impianto che dà il riferimento all'unica area di spiaggia libera del Comune aperta agli animali: l'elenco colloca quella zona pubblica «a sud dello stabilimento Bagni Smeraldo», fra la postazione di salvataggio n. 33 e la postazione lettera B.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Stabilimento Alba Chiara a Isola Verde
Dati incompletiLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.⚠️ Su questo impianto l'elenco comunale è ambiguo, e l'ambiguità è la prima cosa da sapere. La voce compare nel blocco introdotto da «queste le attività di ristorazione che operano all'interno degli stabilimenti balneari e che accettano animali d'affezione», dove quasi tutte le altre voci aggiungono «limitatamente zona ristorante» o «limitatamente zona ristorante e scoperto adiacente». Questa no: l'elenco la scrive senza nessuna limitazione. Non sappiamo se il Comune abbia voluto dire che qui gli animali sono ammessi in tutto lo stabilimento, o se la limitazione manchi per un difetto del documento — che è un PDF scansionato, letto con riconoscimento ottico dei caratteri. Non risolviamo al posto del Comune: chi vuole essere sicuro chieda allo stabilimento, e sappia che il regolamento comunale consente comunque ai punti bar e ristoro con autonoma autorizzazione commerciale di ammettere gli animali anche dentro stabilimenti che ne vietano l'ingresso. L'elenco non scrive «con relativo specchio acqueo» per questo impianto, e non lo mette fra quelli che hanno variato il titolo concessorio per attrezzare un'area: che il cane possa entrare in mare qui non risulta. Non sappiamo prezzo, orari, periodo, né se l'accesso sia riservato ai clienti. La scheda non ha coordinate: le tavole tematiche 2026 del Piano della Balneazione quotano in coordinate le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni. Si trova a Isola Verde, subito a sud del Camping Smeraldo e quindi vicino all'unica area di spiaggia libera del Comune aperta agli animali.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»Stabilimento Playa Punta Canna, zona Dune di Sottomarina
Dati incompletiLimite di peso non verificatoLe tre tavole tematiche del Piano della Balneazione — «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde» —, redatte dallo studio Archimat in scala 1:2000, datate 27 marzo 2026 e intestate «Spiagge animali d'affezione 2026», sono gli elaborati grafici a cui l'elenco comunale rimanda. La loro legenda distingue cinque figure diverse che l'elenco tiene implicite: l'area attrezzata per animali d'affezione dentro uno stabilimento balneare, l'area dedicata agli animali d'affezione in spiaggia libera, la spiaggia con specchio acqueo per animali d'affezione, l'area a uso promiscuo per animali d'affezione, e il percorso e l'accesso per animali d'affezione, oltre al punto bar ristoro con accoglienza animali d'affezione. Le tavole portano inoltre la tabella con l'insegna e il concessionario di ogni Area di Intervento Unitario del litorale comunale, dalla 01 alla 75, ed è da lì che ricaviamo l'insegna esatta di ciascun impianto quando l'elenco, che è scansionato, si presta a letture diverse. Quotano in coordinate Gauss-Boaga le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni; segnalano che sulle A.I.U. 12 e 19 opera la S.I.C.S., la Scuola Italiana Cani da Salvataggio, e che gli ausili mobili sono obbligatori su tutte le torrette.⚠️ Su questo impianto l'elenco comunale è ambiguo, e l'ambiguità è la prima cosa da sapere. La voce compare nel blocco introdotto da «queste le attività di ristorazione che operano all'interno degli stabilimenti balneari e che accettano animali d'affezione», dove quasi tutte le altre voci aggiungono «limitatamente zona ristorante» o «limitatamente zona ristorante e scoperto adiacente». Questa no: l'elenco la scrive senza nessuna limitazione. Non sappiamo se il Comune abbia voluto dire che qui gli animali sono ammessi in tutto lo stabilimento, o se la limitazione manchi per un difetto del documento — che è un PDF scansionato, letto con riconoscimento ottico dei caratteri. Non risolviamo al posto del Comune: chi vuole essere sicuro chieda allo stabilimento, e sappia che il regolamento comunale consente comunque ai punti bar e ristoro con autonoma autorizzazione commerciale di ammettere gli animali anche dentro stabilimenti che ne vietano l'ingresso. L'elenco non scrive «con relativo specchio acqueo» per questo impianto, e non lo mette fra quelli che hanno variato il titolo concessorio per attrezzare un'area: che il cane possa entrare in mare qui non risulta. Non sappiamo prezzo, orari, periodo, né se l'accesso sia riservato ai clienti. La scheda non ha coordinate: le tavole tematiche 2026 del Piano della Balneazione quotano in coordinate le sole postazioni di salvataggio, non le concessioni. Si trova nella zona Dune, il tratto meridionale dell'arenile di Sottomarina. ⚠️ Una seconda discrepanza, sui numeri: l'elenco 2026 colloca questo stabilimento sulla A.I.U. 52, mentre la tabella delle tavole tematiche del Piano della Balneazione assegna il 52 a Nova Marina e colloca Playa Punta Canna sulle A.I.U. 55-56. Riportiamo il numero dell'elenco, perché è l'atto con cui il Comune individua le spiagge per animali, e diciamo che la tavola ne dà un altro.Fonte: Comune di Chioggia, tavole tematiche «Spiagge animali d'affezione 2026» del Piano della Balneazione, studio Archimat, scala 1:2000, datate 27/03/2026: «01 – Zona Sottomarina», «02 – Zona Dune» e «03 – Zona Isola Verde»
Comacchio
FE · 1 spiaggia
Diano Marina
IM · 1 spiaggia
Eraclea
VE · 2 spiagge
Aree dedicate agli animali autorizzabili nelle concessioni di Eraclea Mare
Dati incompletiLimite di peso non verificatoL'articolo 12 delle Norme Tecniche di Attuazione della Variante al Piano Particolareggiato dell'Arenile si intitola «Area Cani (Pet's Bau Beach)», ed è l'articolo a cui l'ordinanza balneare rinvia. Letto per intero, dice come attrezzare e non dove: «in ciascuna area destinata all'accesso di cani al seguito di accompagnatori, in conformità all'Allegato A alla Dgr n. 500 del 19 aprile 2016, è prescritta la realizzazione di» cartellonistica multilingue, una struttura amovibile per il posto di sorveglianza non superiore a dieci metri quadrati, zone d'ombra, punti di abbeveraggio e servizi di doccia a uso esclusivo degli animali, appositi cestini, e interventi periodici di pulizia e risanamento della sabbia; l'accesso agli ambiti è delimitato da strutture amovibili e segnalato con cartelli su paletti in legno; lo specchio acqueo destinato alla balneazione dei cani è delimitato da panne galleggianti con parte immersa di almeno venti centimetri, per un'ampiezza massima di cinquanta metri lineari. L'articolo è puramente prestazionale, e non individua nessun tratto. Il riscontro è triplice: in tutte le Norme Tecniche non c'è nessun altro riferimento ai cani; l'elenco dei servizi di spiaggia dell'articolo 9 non comprende l'area cani; e nelle tavole di individuazione delle fasce funzionali la voce «area cani» non compare in legenda, che distingue soltanto le fasce di libero transito, di soggiorno all'ombra e dei servizi, la spiaggia libera, la vegetazione litoranea, i chioschi, i nuclei attrezzati, le postazioni di salvataggio, gli accessi e le tre Unità Minime di Intervento. La relazione tecnica della variante lo conferma: con la variante «si introduce uno specifico articolo rivolto a definire le attrezzature necessarie per le aree da riservare agli animali d'affezione», cioè «le modalità di realizzazione» dell'area cani. Il piano quindi NON individua un tratto dove il cane possa fermarsi a Eraclea Mare: dice a quali condizioni andrebbe attrezzato se qualcuno lo chiedesse.È l'unica strada che l'ordinanza lascia aperta perché a Eraclea Mare un cane possa fermarsi in spiaggia, e al momento non sappiamo se qualcuno l'abbia percorsa. L'atto si limita a dire che i concessionari «possono, all'uopo, fare richiesta al Comune di rilascio di apposita autorizzazione per l'individuazione di un'area dedicata all'accoglienza di cani o altri animali d'affezione, accompagnati», nel rispetto della deliberazione di Giunta regionale n. 500 del 19 aprile 2016 e dell'articolo 12 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato dell'Arenile. Non esiste un elenco pubblico delle autorizzazioni rilasciate, e non sappiamo se per la stagione 2026 ne sia stata rilasciata anche una sola: per questo la scheda dichiara dati incompleti e non ha coordinate. ✅ L'articolo 12 delle Norme Tecniche di Attuazione, che l'ordinanza richiama, l'abbiamo trovato e letto: si intitola «Area Cani (Pet's Bau Beach)» e prescrive che cosa un'area del genere debba avere — cartellonistica multilingue, un posto di sorveglianza amovibile non superiore a dieci metri quadrati, zone d'ombra, punti di abbeveraggio e docce a uso esclusivo degli animali, cestini, pulizia e risanamento periodici della sabbia, accesso delimitato da strutture amovibili e segnalato con cartelli su paletti in legno, e uno specchio acqueo per la balneazione dei cani delimitato da panne galleggianti con parte immersa di almeno venti centimetri per un'ampiezza massima di cinquanta metri. Ma è un articolo puramente prestazionale: dice COME attrezzare, non DOVE, e in tutto il piano non c'è nessuna localizzazione — l'area cani non compare né nell'elenco dei servizi di spiaggia dell'articolo 9 né nelle legende delle tavole delle fasce funzionali. Resta comunque, e vale anche qui, il divieto che l'ordinanza pone senza eccezioni di luogo: è vietato l'ingresso in acqua ai cani.Fonte: Comune di Eraclea, Norme Tecniche di Attuazione della Variante al Piano Particolareggiato dell'Arenile, approvata con deliberazione di Consiglio comunale n. 42 del 28/11/2024, articolo 12 «Area Cani (Pet's Bau Beach)» e articolo 9Aree in concessione di Eraclea Mare
Verificato, con condizioniLimite di peso non verificatoL'ultimo alinea dell'articolo 4.h comma 1 dispone che «l'attraversamento delle aree in concessione al fine di raggiungere la battigia da parte degli animali d'affezione potrà avvenire solo attraverso gli accessi pubblici di cui al precedente punto c)», cioè via dei Lecci, via Marinella e via Abeti, e che «ne è vietata la sosta nelle aree concessionabili, ad eccezione dei chioschi, se non specificamente attrezzate e autorizzate». Lo stesso alinea aggiunge che i concessionari possono fare richiesta al Comune di rilascio di apposita autorizzazione per l'individuazione di un'area dedicata all'accoglienza di cani o altri animali d'affezione accompagnati, assicurando le necessarie condizioni igieniche secondo le normative vigenti e rispettando le prescrizioni della deliberazione di Giunta regionale n. 500 del 19 aprile 2016 e dell'articolo 12 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Particolareggiato dell'Arenile. Su tutto il litorale resta il divieto per i cani di entrare in acqua. Sono esclusi da obblighi e divieti i cani guida destinati all'accompagnamento dei non vedenti o ipovedenti, i cani degli organi di polizia e quelli brevettati per il servizio di salvataggio muniti di regolare brevetto S.I.C.S. e guidati da istruttori autorizzati. Le violazioni accertate in area demaniale marittima comportano da cento a mille euro ai sensi dell'articolo 1164 comma 2 del Codice della navigazione, con pagamento in misura ridotta di duecento euro.L'ordinanza dice tre cose su questo, e la terza è una piccola sorpresa che vale la pena conoscere. Prima: l'attraversamento delle aree in concessione per raggiungere la battigia può avvenire solo attraverso i tre accessi pubblici di via dei Lecci, via Marinella e via Abeti — non da un varco qualsiasi dello stabilimento. Seconda: nelle aree concessionabili la sosta con l'animale è vietata se non sono specificamente attrezzate e autorizzate. Terza: quel divieto di sosta è scritto «ad eccezione dei chioschi». È l'unico punto dell'ordinanza in cui il cane può stare fermo dentro una concessione senza che serva un'area attrezzata, e l'atto non aggiunge altro: non dice quali chioschi, né a quali condizioni, né se il gestore possa comunque rifiutare. Non lo interpretiamo oltre quello che c'è scritto. Resta comunque il divieto di ingresso in acqua per i cani, che l'ordinanza pone senza eccezioni di luogo. Non sappiamo quali stabilimenti ammettano i cani né a quali condizioni: il Comune non pubblica un elenco. La scheda non ha coordinate perché descrive un regime che vale su tutte le concessioni dell'arenile, non un luogo.Fonte: Comune di Eraclea, ordinanza n. 33 del 06/05/2026, «Ordinanza di disciplina delle attività balneari», articolo 4.h «Accesso degli animali da affezione sull'arenile»
Finale Ligure
SV · 1 spiaggia
Fiumicino
RM · 1 spiaggia
Forte dei Marmi
LU · 1 spiaggia
Fossacesia
CH · 1 spiaggia
Francavilla al Mare
CH · 1 spiaggia
Genova
GE · 1 spiaggia
Giulianova
TE · 1 spiaggia
Grado
GO · 2 spiagge
Lido di Fido, spiaggia attrezzata per cani della spiaggia GIT di Grado
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoIl concessionario descrive il Lido di Fido come «il settore della spiaggia di Grado appositamente attrezzato per gli amici a 4 zampe», attivo da oltre dieci anni. Racconta che i cani sono accolti all'arrivo con un kit di benvenuto e possono fare il bagno in mare, che c'è un «bau bagnino» a disposizione, e che il settore offre spaziosi box protetti da un recinto oppure ombrelloni attrezzati con sdraio, lettino, brandina per cani, ciotola, dog toilet e doccetta. Sul retro della spiaggia indica un parcheggio ombreggiato, una doccia riservata e un'apposita area per la sgambatura, e a due passi un bar. Questa è una pagina commerciale del gestore, non un atto: la citiamo per i servizi, non per la regola.È una delle due sole spiagge attrezzate per cani a pagamento che l'ordinanza di Grado individua in planimetria, e sta dentro la spiaggia principale gestita da G.I.T. – Grado Impianti Turistici, la società che ha in concessione l'arenile della città: fuori da questo settore, sulla battigia antistante gli stabilimenti a pagamento, i cani non possono andare, e quel divieto ha una scheda sua. Cinque cose vanno dette. La prima è chi pone le condizioni: l'ordinanza comunale fissa la cornice — l'accesso dall'alba al tramonto per tutta la stagione balneare, solo a piedi, il bagno in mare consentito nello specchio acqueo antistante — ma il prezzo dell'ombrellone o del box, gli orari di apertura e le regole di prenotazione li pone il concessionario, e noi non li riportiamo da nessuna parte. La seconda è la data dell'atto: l'ordinanza che regge tutto questo è dell'8 aprile 2025 e non ha scadenza, ma un'ordinanza balneare 2026 del Comune non l'abbiamo trovata, perché l'albo pretorio di Grado cancella gli atti a pubblicazione scaduta; il concessionario, però, pubblica ancora quella del 2025 fra i propri documenti del 2026 e ne riproduce alla lettera l'articolo sui cani nel proprio regolamento datato 2026. La terza è il nome e la posizione: l'ordinanza non nomina né «Lido di Fido» né alcun altro stabilimento, li segna soltanto con un asterisco su una fotografia satellitare, senza coordinate e senza metri lineari; il nome e la descrizione dei servizi vengono dal concessionario, e per questo la scheda non compare in mappa. La quarta è la stagione: l'ordinanza fissa la stagione balneare dal 1° maggio al 30 settembre, senza indicare l'anno, e prevede che una struttura possa operare anche dal sabato delle Palme al 30 aprile e dal 1° ottobre al 2 novembre previa comunicazione scritta al Comune e alla Capitaneria: se il settore per i cani sia aperto in quelle finestre l'atto non lo dice. La quinta è il recinto: il concessionario descrive dei box «protetti da un recinto» per i singoli ospiti, non un'area di sgambamento recintata sull'arenile, e per questo non dichiariamo la spiaggia come area recintata.Fonte: G.I.T. – Grado Impianti Turistici S.p.A., pagina «Lido di Fido – riservata ai quattro zampe» del sito del concessionario della spiaggia di Grado, che descrive i servizi del settore attrezzato per i caniSpiaggia attrezzata per cani a pagamento di Grado Pineta
Dati incompletiNessun limite di taglia o pesoNella tavola «Spiagge attrezzate per cani a pagamento» dell'allegato 1 all'ordinanza di balneazione del Comune di Grado gli asterischi rossi sono due, e il secondo cade sull'arenile di Grado Pineta, all'altezza del Camping Al Bosco e di viale dell'Orione. La stessa coppia di asterischi ricompare, nella stessa posizione, sulla tavola di inquadramento generale delle spiagge per cani e sullo stralcio della cartografia delle aree di interesse naturalistico, dove la legenda distingue le «spiagge attrezzate per cani a pagamento» dalle «spiagge libere per cani non attrezzate». Il regime è quello dell'articolo 4 comma 1: uno stabilimento balneare che voglia allestire una spiaggia aperta ai cani deve prima ottenere l'autorizzazione demaniale dal Comune di Grado, e poi rispettare le dieci prescrizioni dell'articolo — accesso pedonale dall'alba al tramonto per tutta la stagione balneare in area segnalata da cartelli, bagno consentito nello specchio acqueo antistante, iscrizione all'anagrafe canina o vaccinazioni in regola, responsabilità civile e penale del detentore, guinzaglio in spiaggia e in acqua, divieto per i cani con sindrome aggressiva e per le femmine in calore, divieto di lasciare l'animale incustodito, assenza di pulci e zecche, raccolta immediata delle deiezioni, sanzioni dell'articolo 1164 commi 1 e 2 del Codice della Navigazione. L'ordinanza non scrive il nome di questo stabilimento né la sua estensione. L'atto è stato letto per intero e non pone limiti di taglia o di peso.Questa è la seconda delle due spiagge attrezzate per cani a pagamento che l'ordinanza di Grado individua, e sta a Grado Pineta, il centro turistico a est della città. Sappiamo poco, e conviene dirlo subito. L'ordinanza non la nomina: la segna con un asterisco rosso su una fotografia satellitare dell'allegato 1, all'altezza del Camping Al Bosco e di viale dell'Orione, senza coordinate, senza metri lineari e senza il nome del concessionario; per questo la scheda non compare in mappa e per questo il suo nome, qui, è quello che le dà l'ordinanza e non un nome commerciale. Portali turistici e la stessa pagina informativa del consorzio turistico di Grado la chiamano «Spiaggia di Snoopy» e la descrivono come una spiaggia per cani vicina al campeggio Al Bosco con una zona di balneazione delimitata da boe: l'abbinamento fra quel nome e l'asterisco della planimetria l'abbiamo fatto noi, e non l'abbiamo potuto verificare su un atto, quindi lo diamo come ipotesi e non come fatto. Non sappiamo il prezzo, gli orari di apertura, se ci sia oggi un gestore attivo, né quali servizi offra: sono cose che pone il concessionario e che l'ordinanza non contiene. Quello che sappiamo è la cornice: l'ordinanza consente l'accesso dei cani solo negli stabilimenti appositamente autorizzati dal Comune, dall'alba al tramonto per tutto il periodo della stagione balneare, con accesso esclusivamente pedonale, e consente ai cani il bagno nello specchio acqueo antistante. Infine la data: l'ordinanza è dell'8 aprile 2025 e non ha scadenza, ma un atto 2026 che confermi le stesse due spiagge attrezzate non l'abbiamo trovato, perché l'albo pretorio del Comune cancella gli atti a pubblicazione scaduta.Fonte: Comune di Grado, ordinanza dirigenziale n. 76 del 08/04/2025, «Ordinanza di balneazione», Area Tecnica – Servizio Ambiente, articolo 4 «Prescrizioni sull'accesso degli animali sull'arenile», articolo 5 comma 1 lettera e), articolo 1 e allegati 1 e 2
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