Lazio (RM)
Spiagge per cani a Anzio
3 schede in archivio: 2 dove il cane entra, 1 dove l'atto dice di no.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Anzio
Quello che leggi in questa pagina viene da 3 documenti diversi, che valgono su tratti diversi del litorale.
Città di Anzio
ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026 del Dirigente dell'Area 4 - Tecnica LL.PP. Patrimonio e Demanio, «Ordinanza balneare stagione 2026 - utilizzo del demanio marittimo per finalità turistico ricreative», articolo 4.8, articolo 5.9, articolo 9 «Accesso animali da compagnia» e allegato «Area riservata ai cani da compagnia»
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 21 maggio 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 23 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Città di Anzio, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 3 spiagge di questa pagina: Area riservata ai cani da compagnia della Scialuppa 2, Aree per animali nelle concessioni demaniali di Anzio, Arenile di Anzio fuori dalle aree attrezzate.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza balneare 2026 della Città di Anzio, ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026, articolo 9 «Accesso animali da compagnia» e allegato «Area riservata ai cani da compagnia»»; «ordinanza balneare 2026 della Città di Anzio, ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026, articolo 5.9 e articolo 4.8»; «ordinanza balneare 2026 della Città di Anzio, ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026, articolo 4.8».
Regione Lazio
regolamento regionale 12 agosto 2016, n. 19, «Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative», BUR 16 agosto 2016 n. 65, testo coordinato vigente al 14/05/2021, articolo 4 comma 2 lettera k), articolo 5 comma 2 lettera g) e articolo 16 comma 8
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 12 agosto 2016
- Quando l'abbiamo letto
- 23 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Regione Lazio, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Arenile di Anzio fuori dalle aree attrezzate.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza balneare 2026 della Città di Anzio, ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026, articolo 4.8».
Città di Anzio
ordinanza del Sindaco n. 37 del 21/05/2026, «Ordinanza balneare stagione 2026», punti 1 «Stagione balneare», 3 «Obbligo di informativa», 4 «Violazioni» e 5 «Disposizioni finali»
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 21 maggio 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 23 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Città di Anzio, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Arenile di Anzio fuori dalle aree attrezzate.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza balneare 2026 della Città di Anzio, ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026, articolo 4.8».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Dove il cane entra
2 spiagge
Area riservata ai cani da compagnia della Scialuppa 2
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'articolo 9 dell'ordinanza balneare 2026 della Città di Anzio, adottata con ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026, è intitolato «Accesso animali da compagnia» e contiene un solo comma: «9.1 nel tratto di arenile a libera fruizione, ubicato tra gli stabilimenti balneari “la Scialuppa 2” e “la Playa”, è consentito l'accesso agli animali da compagnia, utilizzando la scala pubblica sita in Lungomare delle Sirene, nel rispetto del regolamento allegato ed integrativo alla presente Ordinanza». Il regolamento allegato, intitolato «AREA RISERVATA AI CANI DA COMPAGNIA», descrive l'area come «tratto di arenile a libera fruizione di ML 25,00, ubicato a sud del confine dello stabilimento balneare “la Scialuppa 2”, dove potranno accedere gli animali da compagnia», e ne subordina l'accesso a queste prescrizioni: «l'utilizzo di tali aree è consentito dalle ore 09:00 alle ore 19:00; in tali aree verranno effettuati interventi di pulizia giornaliera; in tali aree non sarà presente il servizio di salvamento ai bagnanti». Seguono dieci condizioni numerate: possono accedere i cani regolarmente iscritti all'anagrafe canina; i proprietari o detentori sono responsabili del benessere, del controllo e della conduzione degli animali e rispondono civilmente e penalmente di eventuali danni o lesioni a persone, animali e cose; hanno l'obbligo di provvedere autonomamente alla fornitura di acqua potabile; devono assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle esigenze di convivenza con le persone e gli animali che usufruiscono della spiaggia libera; «i cani devono essere mantenuti al guinzaglio di lunghezza non superiore a mt 1,50»; hanno l'obbligo di portare con sé una museruola rigida o morbida da applicare in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; «gli animali possono fare il bagno in mare esclusivamente nello specchio acqueo antistante la zona sopraindicata»; «è interdetto l'accesso all'area degli animali di sesso femminile in periodo estrale»; gli animali devono essere esenti da infestazioni di pulci, zecche o altri parassiti; le deiezioni vanno rimosse immediatamente con palette o raccoglitori idonei da riporre negli appositi contenitori installati nell'area. L'allegato chiude stabilendo che «qualsiasi infrazione verrà punita, se il fatto non costituisce reato, applicando le sanzioni pecuniarie amministrative di cui all'Art.1164 del Codice della Navigazione, come stabilito all'art.7 dell'Ordinanza balneare vigente (somma da 1.032,00 Euro a 3.098,00 Euro)». La stagione balneare 2026 di Anzio, fissata dall'ordinanza del Sindaco n. 37 del 21/05/2026, va dal 23 maggio al 13 settembre 2026. L'atto è stato letto per intero: non pone limiti di taglia né di peso, non indica il numero massimo di cani ammessi contemporaneamente e non pubblica coordinate.È l'unico tratto di litorale di Anzio dove l'ordinanza balneare 2026 consente l'accesso dei cani, e va detto quanto è piccolo: venticinque metri di arenile a libera fruizione, a sud del confine dello stabilimento balneare «la Scialuppa 2». L'atto lo descrive due volte e in due modi che vanno letti insieme: l'articolo 9.1 lo colloca «tra gli stabilimenti balneari “la Scialuppa 2” e “la Playa”» e indica come via d'accesso «la scala pubblica sita in Lungomare delle Sirene»; l'allegato all'ordinanza, intitolato «Area riservata ai cani da compagnia», ne dà la misura, 25 metri lineari, e lo colloca a sud del confine della Scialuppa 2. Non pubblichiamo coordinate perché l'ordinanza non ne dà e il tratto è definito per confine con due concessioni: per questo la scheda non compare in mappa. Sul posto si cerca la scala pubblica sul Lungomare delle Sirene. Le cose buone: qui il cane può fare il bagno, ma soltanto nello specchio acqueo antistante l'area, e il Comune garantisce la pulizia giornaliera. Le cose da sapere prima di partire: l'area è utilizzabile solo dalle 9.00 alle 19.00, non c'è il servizio di salvamento, possono entrare solo i cani iscritti all'anagrafe canina, il guinzaglio è obbligatorio e non può superare 1,50 metri, l'acqua per il cane va portata da casa, e alle cagne in calore l'accesso è interdetto. Quello che l'ordinanza non dice è quanti cani possano stare in venticinque metri, se l'area sia delimitata e segnalata e se ci siano ombra o servizi: non lo sappiamo. Fuori dal periodo 23 maggio - 13 settembre il divieto generale dell'articolo 4.8 non opera, ma l'ordinanza non regola neppure questa area, e noi non deduciamo.Fonte: Città di Anzio, ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026 del Dirigente dell'Area 4 - Tecnica LL.PP. Patrimonio e Demanio, «Ordinanza balneare stagione 2026 - utilizzo del demanio marittimo per finalità turistico ricreative», articolo 4.8, articolo 5.9, articolo 9 «Accesso animali da compagnia» e allegato «Area riservata ai cani da compagnia»Aree per animali nelle concessioni demaniali di Anzio
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'articolo 5.9 dell'ordinanza balneare 2026 della Città di Anzio stabilisce che «i concessionari possono, nell'ambito della propria concessione, previa semplice comunicazione scritta all'ufficio demanio marittimo del Comune di Anzio, individuare aree debitamente attrezzate e recintate per una altezza non superiore a MT 1,30 (realizzate con materiali ecocompatibili e di facile rimozione, ma non con filo spinato o con rete metallica, né con materiale che possa limitare la visuale), da destinare al ricovero e accoglienza di animali di affezione dei clienti, salvaguardando comunque l'incolumità e la tranquillità del pubblico ed assicurando le necessarie condizioni igieniche secondo le vigenti normative». L'articolo 4.8 rende queste aree l'eccezione al divieto generale: «nel periodo intercluso dal 23 Maggio al 13 Settembre è vietato (eccetto nelle aree appositamente attrezzate dal Comune - vedi art. 9 - o dai concessionari,) condurre o far permanere qualsiasi animale, anche munito di museruola o guinzaglio». L'ordinanza non contiene alcun elenco delle concessioni che hanno effettuato la comunicazione, e non estende a queste aree le prescrizioni dettate dal regolamento allegato per l'area riservata comunale della Scialuppa 2. Le violazioni sono punite, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa da 1.032,00 a 3.098,00 euro ai sensi dell'articolo 1164 del Codice della Navigazione. La stagione balneare 2026 va dal 23 maggio al 13 settembre 2026, con obbligo per i concessionari di esercitare l'attività di stabilimento balneare dal 1° giugno al 13 settembre. L'atto è stato letto per intero: non pone limiti di taglia né di peso.Ad Anzio, dove il divieto sull'arenile è la regola, l'unico altro modo legittimo di portare il cane in spiaggia oltre al tratto della Scialuppa 2 è uno stabilimento che si sia attrezzato: l'articolo 4.8 fa salve dal divieto le aree attrezzate dal Comune o dai concessionari, e l'articolo 5.9 dice che cosa può fare il concessionario. Basta una semplice comunicazione scritta all'Ufficio Demanio Marittimo del Comune; l'area va attrezzata e recintata, con una recinzione non più alta di 1,30 metri, in materiali ecocompatibili e di facile rimozione — l'ordinanza vieta espressamente il filo spinato, la rete metallica e ogni materiale che limiti la visuale — e deve salvaguardare l'incolumità e la tranquillità del pubblico assicurando le condizioni igieniche di legge. Quello che non sappiamo è quali stabilimenti l'abbiano fatto: il Comune non pubblica l'elenco delle comunicazioni ricevute, e non esiste una fonte ufficiale che lo dica. Chi parte con il cane deve telefonare allo stabilimento. Non sappiamo neppure se dentro quelle aree valgano le stesse condizioni del tratto della Scialuppa 2 — orario 9-19, guinzaglio da 1,50 metri, iscrizione all'anagrafe canina, bagno nello specchio antistante: il regolamento allegato all'ordinanza riguarda l'area riservata comunale, e per le concessioni l'atto non detta prescrizioni analoghe. La scheda non ha coordinate perché descrive un regime e non un luogo, e per questo non compare in mappa.Fonte: Città di Anzio, ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026 del Dirigente dell'Area 4 - Tecnica LL.PP. Patrimonio e Demanio, «Ordinanza balneare stagione 2026 - utilizzo del demanio marittimo per finalità turistico ricreative», articolo 4.8, articolo 5.9, articolo 9 «Accesso animali da compagnia» e allegato «Area riservata ai cani da compagnia»
Un luogo di Anzio dove il cane non può entrare
Oltre ai tratti qui sopra, l'atto di Anzio nomina un luogo dove i cani non sono ammessi. Lo riportiamo perché un divieto scritto in un atto è un'informazione quanto un permesso.
Arenile di Anzio fuori dalle aree attrezzate
Qui il cane non può entrare dal 23 maggio 2026 al 13 settembre 2026.
Questa scheda esiste per dire un no, ed è il no più largo del litorale romano: dal 23 maggio al 13 settembre 2026, sull'arenile di Anzio, è vietato condurre o far permanere qualsiasi animale, anche con museruola o guinzaglio, compresi quelli usati da fotografi e cineoperatori. Il divieto riguarda tutte le specie, non i soli cani, e non ha fasce orarie: non c'è la finestra notturna che i confinanti Pomezia e Ardea concedono, e non c'è nulla di simile all'apertura generale delle spiagge libere di Roma. Le eccezioni sono due sole, e sono nominate: i cani da salvataggio e i cani guida per non vedenti, purché tenuti al guinzaglio. Fuori da quelle, i modi legittimi di portare il cane in spiaggia ad Anzio sono due: i venticinque metri dell'area riservata a sud dello stabilimento «la Scialuppa 2», e le aree che i concessionari possono attrezzare dentro i propri stabilimenti. Ognuno ha una scheda sua. ⚠️ Una precisazione importante su dove sta scritta la regola: non nell'ordinanza del Sindaco n. 37 del 21 maggio 2026, che è quella intitolata «Ordinanza balneare stagione 2026» e che gli animali non li nomina mai, ma nell'ordinanza dirigenziale n. 2 di pari data, che l'ordinanza del Sindaco richiama e impone ai concessionari di esporre insieme alla propria. E sul periodo: il divieto è scritto «nel periodo intercluso dal 23 Maggio al 13 Settembre», quindi fuori da quelle date non opera; ma l'ordinanza non dice che cosa valga allora, e noi non trasformiamo l'assenza di divieto in un permesso. La scheda non ha coordinate perché descrive un regime esteso a tutto l'arenile, e per questo non compare in mappa.
Lo dispone ordinanza balneare 2026 della Città di Anzio, ordinanza dirigenziale n. 2 del 21/05/2026, articolo 4.8.
Le aree di sgambamento a Anzio
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Anzio quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.