Veneto (VE)
Spiagge per cani a Caorle
6 schede in archivio: 3 dove il cane entra, 3 dove l'atto dice di no.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Caorle
Quello che leggi in questa pagina viene da 7 documenti diversi, che valgono su tratti diversi del litorale.
Comune di Caorle
ordinanza dirigenziale n. 228 del 09/04/2026, «Tutela del Fratino (anno 2026): istituzione e delimitazione di n. 2 aree per favorire la nidificazione della specie», spiaggia di Brussa
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 9 aprile 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 7 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Caorle, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Aree di tutela del fratino sulla spiaggia di Brussa.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza dirigenziale n. 228 del 9 aprile 2026 del Comune di Caorle, «Tutela del Fratino (anno 2026)»».
Regione del Veneto
deliberazione della Giunta regionale n. 500 del 19 aprile 2016, Allegato A, «Linee guida per i Comuni del litorale veneto per l'accesso in arenile demaniale marittimo di cani accompagnati e altri animali d'affezione», punti 4, 5 e 7
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 19 aprile 2016
- Quando l'abbiamo letto
- fra il 6 agosto 2026 e il 7 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Regione del Veneto, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 2 spiagge di questa pagina: Arenile del litorale di Caorle fuori dai tratti segnalati per i cani, Arenile di Caorle dal 1° maggio al 30 settembre, fuori dai tratti segnalati.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza dirigenziale n. 197 del 20 maggio 2025 del Comune di Caorle, «Ordinanza di balneazione 2025», articolo 6 punto 3».
Comune di Caorle
Piano Particolareggiato degli Arenili, Allegato 4 - Norme Tecniche di Attuazione, articolo 29 comma 2
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- non registrata
- Quando l'abbiamo letto
- fra il 6 agosto 2026 e il 7 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Caorle, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 3 spiagge di questa pagina: Arenile del litorale di Caorle fuori dai tratti segnalati per i cani, Arenile di Caorle dal 1° maggio al 30 settembre, fuori dai tratti segnalati, Aree per animali attrezzate dai concessionari sul litorale di Caorle.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza dirigenziale n. 197 del 20 maggio 2025 del Comune di Caorle, «Ordinanza di balneazione 2025», articolo 6 punto 3»; «ordinanza dirigenziale n. 197 del 20 maggio 2025 del Comune di Caorle, articolo 6 punto 3, secondo capoverso; Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato degli Arenili, articolo 29 comma 2».
Comune di Caorle
pagina istituzionale dell'unità organizzativa «Demanio Marittimo», che pubblica l'ordinanza balneare n. 197 come atto di riferimento
Abbiamo letto la pagina pubblicata dal Comune, non l’atto.
- Data della pagina
- non registrata
- Quando l'abbiamo letto
- fra il 6 agosto 2026 e il 7 agosto 2026
Apri la pagina del ComuneSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Caorle, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 2 spiagge di questa pagina: Arenile del litorale di Caorle fuori dai tratti segnalati per i cani, Arenile di Caorle dal 1° maggio al 30 settembre, fuori dai tratti segnalati.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza dirigenziale n. 197 del 20 maggio 2025 del Comune di Caorle, «Ordinanza di balneazione 2025», articolo 6 punto 3».
Comune di Caorle
ordinanza dirigenziale n. 197 del 20/05/2025, «Ordinanza di balneazione 2025», Ufficio Demanio Marittimo, articolo 6 punto 3
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 20 maggio 2025
- Quando l'abbiamo letto
- fra il 6 agosto 2026 e il 7 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Caorle, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 3 spiagge di questa pagina: Arenile del litorale di Caorle fuori dai tratti segnalati per i cani, Arenile di Caorle dal 1° maggio al 30 settembre, fuori dai tratti segnalati, Aree per animali attrezzate dai concessionari sul litorale di Caorle.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza dirigenziale n. 197 del 20 maggio 2025 del Comune di Caorle, «Ordinanza di balneazione 2025», articolo 6 punto 3»; «ordinanza dirigenziale n. 197 del 20 maggio 2025 del Comune di Caorle, articolo 6 punto 3, secondo capoverso; Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato degli Arenili, articolo 29 comma 2».
Comune di Caorle
ordinanza sindacale n. 19 del 09/07/2014, adottata ai sensi dell'art. 3 della l.r. Veneto 19 giugno 2014 n. 17 che ha inserito l'art. 18 bis nella l.r. 60/1993 — «Limiti»
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 9 luglio 2014
- Quando l'abbiamo letto
- 7 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Caorle, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 2 spiagge di questa pagina: Arenile di Caorle dal 1° ottobre al 30 aprile, Spiagge libere e battigia di Caorle: si transita, non si sosta.
Nelle schede lo citiamo così: «Regolamento Tutela Animali del Comune di Caorle, articolo 9 comma 5; ordinanza sindacale n. 19 del 9 luglio 2014, premesse»; «ordinanza sindacale n. 19 del 9 luglio 2014 del Comune di Caorle; Regolamento Tutela Animali, articolo 9 comma 2 lettera i.bis».
Comune di Caorle
Regolamento Tutela Animali, approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 97 del 18/12/2012 e modificato con deliberazione di Consiglio comunale n. 54 del 29/07/2014, articolo 9 commi 2 lettera i.bis e 5
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 29 luglio 2014
- Quando l'abbiamo letto
- 7 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Caorle, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 2 spiagge di questa pagina: Arenile di Caorle dal 1° ottobre al 30 aprile, Spiagge libere e battigia di Caorle: si transita, non si sosta.
Nelle schede lo citiamo così: «Regolamento Tutela Animali del Comune di Caorle, articolo 9 comma 5; ordinanza sindacale n. 19 del 9 luglio 2014, premesse»; «ordinanza sindacale n. 19 del 9 luglio 2014 del Comune di Caorle; Regolamento Tutela Animali, articolo 9 comma 2 lettera i.bis».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Dove il cane entra
3 spiagge
Arenile di Caorle dal 1° ottobre al 30 aprile
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'ordinanza sindacale del 2014, nelle premesse, dà conto della stessa finestra e la descrive come la regola generale del Comune: «il Comune di Caorle ha regolamentato l'accesso alla spiaggia dei cani con propri atti […] consentendo l'accesso e la conduzione degli stessi in spiaggia esclusivamente nel periodo dal 1° ottobre al 30 aprile, salvo che in tratti di arenili liberi appositamente individuati o in aree concessionate debitamente organizzate ed attrezzate allo scopo di ospitare gli animali da compagnia». Gli atti che cita sono il Regolamento Tutela Animali, il Regolamento sulla disciplina delle attività balneari approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 19 del 31 marzo 2010 e l'ordinanza dirigenziale n. 249 del 12 aprile 2010, che non abbiamo letto. È quindi l'atto stesso a dire che d'estate la spiaggia è chiusa ai cani salvo i tratti individuati e le aree attrezzate, e che d'inverno è aperta.È la finestra che ribalta la risposta su Caorle, e sta in un regolamento comunale che l'ordinanza di balneazione non ripete: «in deroga a quanto previsto dal Regolamento comunale sull'uso del demanio, la circolazione dei cani sull'arenile è ammessa nel periodo che va dal 1° ottobre al 30 aprile». Fuori dalla stagione balneare, quindi, la spiaggia di Caorle non è chiusa al cane: ci si circola, con guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo e museruola al seguito. Il periodo che indichiamo è quello della finestra invernale in corso al momento della verifica, dal 1° ottobre 2025 al 30 aprile 2026; il regolamento non ha scadenza e la finestra si ripete ogni anno, ma la scriviamo con date perché una scheda senza periodo prometterebbe oggi ciò che oggi non vale. Tre cose non le sappiamo. Che cosa significhi esattamente «circolazione»: il regolamento rimanda «alle modalità di cui al comma 2», che è quello del guinzaglio e della museruola, e non dice se sia consentito anche fermarsi o entrare in acqua — sul resto dell'anno il divieto di sosta e il divieto di bagno fuori dalle zone individuate sono espressi, qui l'atto tace e noi non deduciamo. Se valga anche nelle aree in concessione: la deroga è al Regolamento sull'uso del demanio e parla di «arenile», senza distinguere. Se il Comune la segnali sul posto: la cartellonistica invernale non l'abbiamo vista. La scheda non ha coordinate perché la regola vale su tutto il litorale comunale.Fonte: Comune di Caorle, ordinanza sindacale n. 19 del 09/07/2014, adottata ai sensi dell'art. 3 della l.r. Veneto 19 giugno 2014 n. 17 che ha inserito l'art. 18 bis nella l.r. 60/1993 — «Limiti»Spiagge libere e battigia di Caorle: si transita, non si sosta
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoIl Regolamento Tutela Animali di Caorle, approvato dal Consiglio comunale nel dicembre 2012 e modificato nel luglio 2014, ha recepito nel proprio articolo 9 comma 2, alla lettera i.bis, il testo integrale dell'ordinanza sindacale n. 19 del 2014: stesso obbligo di guinzaglio non superiore a un metro e mezzo su tutte le spiagge libere «ivi compresa la battigia e le aree antistanti le concessioni dove si potrà solo transitare e non sostare», stesse eccezioni sulla museruola, stesso divieto di ingresso in acqua fuori dalle zone individuate, stessa regola sui corridoi di attraversamento delle concessioni, stesse esclusioni per cani guida, cani di polizia e protezione civile e cani da salvataggio. Il comma 3 dello stesso articolo vieta di lasciare i cani incustoditi e liberi di vagare in luoghi pubblici o aperti al pubblico, anche se provvisti di museruola. L'articolo 10 impone su qualsiasi area pubblica la totale asportazione delle deiezioni e il loro smaltimento negli appositi contenitori. Il regolamento chiude l'articolo 9 con il comma 5, che è la chiave del calendario di Caorle e ha una scheda propria: «in deroga a quanto previsto dal Regolamento comunale sull'uso del demanio, la circolazione dei cani sull'arenile è ammessa nel periodo che va dal 1° ottobre al 30 aprile».È la regola che a Caorle nessuno racconta, e cambia la giornata: sulle spiagge libere, sulla battigia e sulle aree antistanti le concessioni «si potrà solo transitare e non sostare». Passare col cane al guinzaglio si può; piantare l'ombrellone no. L'ingresso in acqua è vietato fuori dalle zone appositamente individuate. Per attraversare una concessione attrezzata e raggiungere la battigia si devono usare esclusivamente i corridoi predisposti a quello scopo. Quattro cose da sapere. La prima è il periodo: questa regola convive con il Regolamento Tutela Animali, che ammette la circolazione dei cani sull'arenile solo dal 1° ottobre al 30 aprile, e con l'ordinanza di balneazione, che dal 1° maggio al 30 settembre sottopone ad autorizzazione la conduzione dei cani in spiaggia salvo i tratti segnalati. Che cosa prevalga d'estate sulle spiagge libere gli atti non lo dicono in modo univoco, e noi non scegliamo: il transito al guinzaglio è ciò che l'ordinanza sindacale del 2014 e il regolamento consentono; la sosta, no, in nessuno dei due. La seconda è che le zone dove l'ingresso in acqua è consentito nessun atto comunale le nomina. La terza è che il portale turistico del Comune elenca sette spiagge per cani — le due Bau Beach dei comparti White Oasis a Levante e Green Oasis a Ponente, una Pets' Beach Area di quaranta metri per quaranta fra i comparti P14 e P15 a Ponente, la Dog Beach dei Bagni Margherita a Porto Santa Margherita, la Baia Blu Beach del Lido Altanea, la Bi Dog Beach del Villaggio San Francesco a Duna Verde riservata ai propri ospiti, e la spiaggia della Brussa — ma nessuna di queste è nominata da un atto comunale che siamo riusciti a leggere, e per questo non ne facciamo schede. La quarta è che questa scheda non ha coordinate: la regola vale su tutto il litorale comunale, e un punto in mappa prometterebbe una spiaggia che l'atto non individua.Fonte: Comune di Caorle, Regolamento Tutela Animali, approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 97 del 18/12/2012 e modificato con deliberazione di Consiglio comunale n. 54 del 29/07/2014, articolo 9 commi 2 lettera i.bis e 5Aree per animali attrezzate dai concessionari sul litorale di Caorle
Dati incompletiNessun limite di taglia o pesoLe Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato degli Arenili di Caorle sono state rilette per intero cercando ogni riferimento agli animali, e ne contengono uno solo: l'articolo 29, «Insediamenti nelle Zone per il gioco e lo svago», ammette in quelle zone «spazi organizzati per lo stazionamento temporaneo di cani o animali secondo le disposizioni igienico sanitarie e secondo le Ordinanze comunali». Il Piano non localizza questi spazi, non ne fissa le dimensioni, non li assegna a comparti determinati e non dice quali concessioni li abbiano realizzati; rimanda alle ordinanze comunali per la disciplina. In nessun altro punto delle Norme — né fra le fasce funzionali, né fra gli standard di servizio, né nelle schede di comparto — compaiono i cani, gli animali d'affezione o aree a loro dedicate.Su un litorale dove il Comune non nomina un solo tratto pubblico aperto ai cani, questa è l'unica strada che gli atti indicano — ed è una strada che percorre il concessionario, non il Comune. L'ordinanza di balneazione riconosce ai concessionari la facoltà di individuare, dentro il proprio impianto a uso balneare, aree debitamente attrezzate da adibire all'accoglienza di animali domestici; le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato degli Arenili ammettono, nelle zone per il gioco e lo svago, «spazi organizzati per lo stazionamento temporaneo di cani o animali secondo le disposizioni igienico sanitarie e secondo le Ordinanze comunali». Due norme che dicono che si può fare; nessuna delle due dice chi l'abbia fatto. Non esiste un elenco pubblico degli stabilimenti di Caorle che abbiano attrezzato un'area per gli animali, e per questo la scheda dichiara dati incompleti e non ha coordinate: non sappiamo quante siano, dove siano, quanto costino, se siano riservate ai clienti dello stabilimento, se ammettano il bagno del cane. ✅ Gli atti che dettano le condizioni generali li abbiamo trovati e letti per intero: l'ordinanza sindacale n. 19 del 9 luglio 2014 e il Regolamento Tutela Animali approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 97 del 18/12/2012 e modificato con la n. 54 del 29/07/2014, il cui articolo 9 comma 2 lettera i.bis ne riporta il testo. Nessuno dei due pone limiti di taglia o di peso. Resta invece non letta l'ordinanza dirigenziale n. 249 del 12/04/2010, che l'ordinanza del 2014 richiama fra gli atti con cui il Comune aveva regolamentato l'accesso dei cani alla spiaggia: il registro delle ordinanze del portale non risale al 2010.Fonte: Comune di Caorle, Piano Particolareggiato degli Arenili, Allegato 4 - Norme Tecniche di Attuazione, articolo 29 comma 2
Dove a Caorle il cane non può entrare
Oltre ai tratti qui sopra, l'atto di Caorle nomina 3 luoghi dove i cani non sono ammessi. Li riportiamo perché un divieto scritto in un atto è un'informazione quanto un permesso.
Aree di tutela del fratino sulla spiaggia di Brussa
Qui il cane non può entrare dal 9 aprile 2026 al 31 luglio 2026.
⚠️ Il periodo di questo divieto è SCADUTO: l'ordinanza lo ha fissato dalla propria data, il 9 aprile 2026, fino al 31 luglio 2026. Che cosa valga oggi su quelle due porzioni di arenile non lo diciamo, perché l'atto non lo dice: fuori dal periodo non si deduce un permesso, e sulla Brussa restano comunque le regole generali del Comune sui cani in spiaggia. Il divieto è di accesso a chiunque, e comprende l'avvicinarsi a meno di quindici metri dalle aree perimetrate. È diverso dagli altri tratti di Caorle anche per un'altra ragione: la Brussa, a Vallevecchia, è dentro un sito Natura 2000 ed è gestita insieme a Veneto Agricoltura, e l'ordinanza nasce da una richiesta di associazioni naturalistiche per la conservazione del fratino su quella spiaggia. Il punto in mappa è il baricentro delle quattro coordinate che l'ordinanza pubblica per le estremità delle due aree, e vale come orientamento: le due porzioni non sono contigue e coprono insieme circa trecentocinquanta metri di litorale al confine con le dune. Non sappiamo se il divieto sarà riproposto nel 2027, e non sappiamo se e come sia stato rimosso il recinto.
Lo dispone ordinanza dirigenziale n. 228 del 9 aprile 2026 del Comune di Caorle, «Tutela del Fratino (anno 2026)».
Arenile del litorale di Caorle fuori dai tratti segnalati per i cani
Qui il cane non può entrare dal 20 maggio 2025.
Va detto prima di tutto come è scritto l'atto, perché la parola conta. L'ordinanza di balneazione di Caorle non mette i cani fra i divieti: li mette fra le attività soggette ad autorizzazione, e ne esclude i tratti di arenile segnalati da appositi cartelli. Tradotto per chi parte: senza un'autorizzazione individuale del Comune, fuori da quei tratti segnalati, il cane in spiaggia non ci può andare — e questa traduzione è nostra, non dell'atto. Fanno eccezione, senza bisogno di autorizzazione, i cani guida per i non vedenti e i cani di salvataggio con brevetto S.I.C.S. Quattro cose non le sappiamo. La prima, ed è la più pesante: DOVE siano i tratti segnalati. L'ordinanza non ne nomina nessuno. L'atto che dovrebbe individuarli è richiamato dall'ordinanza stessa — l'ordinanza sindacale n. 19 del 9 luglio 2014, adottata in attuazione della legge regionale che ha aperto le spiagge venete agli animali, e il Regolamento comunale per la tutela degli animali approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 del 29 luglio 2014 — ma il registro delle ordinanze del Comune parte dal 2020 e nessuno dei due risulta pubblicato: non li abbiamo letti e non ne riportiamo il contenuto. Che i tratti esistano lo dice l'ordinanza; quali siano non lo dice nessun atto comunale che siamo riusciti a leggere. La seconda: per il 2026 il Comune non ha pubblicato una nuova ordinanza balneare, e quella che tiene linkata sulla propria pagina del Demanio Marittimo è ancora questa del maggio 2025; se ne esce una nuova, questa scheda va rifatta. La terza: gli stabilimenti. Il Piano degli Arenili consente ai concessionari di organizzare spazi per lo stazionamento temporaneo dei cani, e l'ordinanza consente loro di individuare dentro la propria concessione aree attrezzate per l'accoglienza di animali domestici: se un singolo stabilimento l'ha fatto, le condizioni le pone il gestore e noi non le conosciamo. La quarta: la spiaggia della Brussa, a Vallevecchia, non è un arenile come gli altri. Sta dentro una Zona Speciale di Conservazione ed è gestita insieme a Veneto Agricoltura; nel 2026 il Comune vi ha recintato due aree per la nidificazione del Fratino, con divieto di accesso a chiunque e di avvicinamento a meno di quindici metri fino al 31 luglio 2026, termine già passato quando abbiamo verificato. Questa scheda non dichiara un punto in mappa perché descrive una regola valida su tutto il litorale comunale, non un luogo dove si va.
Lo dispone ordinanza dirigenziale n. 197 del 20 maggio 2025 del Comune di Caorle, «Ordinanza di balneazione 2025», articolo 6 punto 3.
Arenile di Caorle dal 1° maggio al 30 settembre, fuori dai tratti segnalati
Qui il cane non può entrare dal 1 maggio 2026 al 30 settembre 2026.
Va detto prima di tutto come è scritto l'atto, perché la parola conta. L'ordinanza di balneazione di Caorle non mette i cani fra i divieti: li mette fra le attività soggette ad autorizzazione, e ne esclude i tratti di arenile segnalati da appositi cartelli. Tradotto per chi parte: senza un'autorizzazione individuale del Comune, fuori da quei tratti segnalati, il cane in spiaggia non ci può andare — e questa traduzione è nostra, non dell'atto. Fanno eccezione, senza bisogno di autorizzazione, i cani guida per i non vedenti e i cani di salvataggio con brevetto S.I.C.S. Quattro cose non le sappiamo. La prima, ed è la più pesante: DOVE siano i tratti segnalati. L'ordinanza non ne nomina nessuno. L'atto che dovrebbe individuarli è richiamato dall'ordinanza stessa — l'ordinanza sindacale n. 19 del 9 luglio 2014, adottata in attuazione della legge regionale che ha aperto le spiagge venete agli animali, e il Regolamento comunale per la tutela degli animali approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 del 29 luglio 2014 — ma il registro delle ordinanze del Comune parte dal 2020 e nessuno dei due risulta pubblicato: non li abbiamo letti e non ne riportiamo il contenuto. Che i tratti esistano lo dice l'ordinanza; quali siano non lo dice nessun atto comunale che siamo riusciti a leggere. La seconda: per il 2026 il Comune non ha pubblicato una nuova ordinanza balneare, e quella che tiene linkata sulla propria pagina del Demanio Marittimo è ancora questa del maggio 2025; se ne esce una nuova, questa scheda va rifatta. La terza: gli stabilimenti. Il Piano degli Arenili consente ai concessionari di organizzare spazi per lo stazionamento temporaneo dei cani, e l'ordinanza consente loro di individuare dentro la propria concessione aree attrezzate per l'accoglienza di animali domestici: se un singolo stabilimento l'ha fatto, le condizioni le pone il gestore e noi non le conosciamo. La quarta: la spiaggia della Brussa, a Vallevecchia, non è un arenile come gli altri. Sta dentro una Zona Speciale di Conservazione ed è gestita insieme a Veneto Agricoltura; nel 2026 il Comune vi ha recintato due aree per la nidificazione del Fratino, con divieto di accesso a chiunque e di avvicinamento a meno di quindici metri fino al 31 luglio 2026, termine già passato quando abbiamo verificato. Questa scheda non dichiara un punto in mappa perché descrive una regola valida su tutto il litorale comunale, non un luogo dove si va.
Lo dispone ordinanza dirigenziale n. 197 del 20 maggio 2025 del Comune di Caorle, «Ordinanza di balneazione 2025», articolo 6 punto 3.
Le aree di sgambamento a Caorle
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Caorle quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.