Liguria (IM)
Spiagge per cani a Diano Marina
4 schede in archivio: 3 dove il cane entra, 1 dove l'atto dice di no.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Diano Marina
Quello che leggi in questa pagina viene da un solo documento.
Comune di Diano Marina
ordinanza n. 44 del 24/04/2026, «Disciplina delle attività balneari per l'anno 2026», art. 1 e art. 5 lettera g)
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 24 aprile 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 6 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Diano Marina, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 4 spiagge di questa pagina: Arenile per animali domestici di Borgo Paradiso a Diano Marina, Arenili in concessione e stabilimenti balneari di Diano Marina, Spiagge libere del litorale di Diano Marina, Aree attrezzate per la custodia di animali domestici negli stabilimenti balneari di Diano Marina.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza n. 44 del 24 aprile 2026, art. 5 lettera g)»; «ordinanza comunale n. 44 del 24 aprile 2026, articolo 5 lettera g».
Vedi i 2 luoghi di Diano Marina sulla mappa
Dove il cane entra
3 spiagge
Arenile per animali domestici di Borgo Paradiso a Diano Marina
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'ordinanza vieta, durante la stagione balneare, di condurre sugli arenili cani o altri animali, anche se muniti di museruola o di guinzaglio, e ne esclude solo i cani guida per i non vedenti e i cani impiegati nel servizio di salvataggio condotti da personale specializzato. Da quel divieto è però esclusa la spiaggia libera in zona Borgo Paradiso, a ponente di Vico Fabbrica e per un fronte mare di trenta metri, che l'atto individua espressamente «quale arenile per animali domestici». Chi porta il cane deve assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la pulizia dell'area occupata o attraversata, asportando le deiezioni. La stagione balneare, per l'art. 1, coincide con il periodo dal 1° maggio al 30 settembre, riferito alla qualità delle acque di balneazione; stabilimenti e spiagge libere attrezzate devono essere pienamente funzionanti almeno dal 1° giugno al 15 settembre. L'ordinanza consente inoltre ai concessionari di individuare, dentro la propria concessione, aree debitamente attrezzate e autorizzate da destinare alla custodia di animali domestici, salvaguardando l'incolumità e la tranquillità del pubblico e assicurando le condizioni igieniche di legge.Questo è l'unico tratto di litorale che l'ordinanza esclude dal divieto per tutta la giornata: qui il cane può stare anche nelle ore centrali, quando sulle altre spiagge libere non può. È un tratto piccolo — l'atto lo misura in trenta metri di fronte mare — e va cercato: la pagina del Comune lo colloca fra i Bagni Silvano, a ponente, e i Bagni Paradiso, a levante, con accesso da Vico della Fabbrica. Il punto in mappa nasce da quei riferimenti e serve a orientare, non a delimitare. Tre cose non le sappiamo. L'ordinanza non scrive se qui il guinzaglio sia obbligatorio: chiede il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la raccolta delle deiezioni, ma sul guinzaglio tace, e noi non compiliamo un obbligo che l'atto non pone. Non dice nulla sull'ingresso dei cani in acqua. E rinvia, secondo il portale del Comune, a una delibera di Consiglio comunale del 2022 che regola questa spiaggia e che non abbiamo letto: lì potrebbero esserci le prescrizioni che mancano qui.Fonte: Comune di Diano Marina, ordinanza n. 44 del 24/04/2026, «Disciplina delle attività balneari per l'anno 2026», art. 1 e art. 5 lettera g)Spiagge libere del litorale di Diano Marina
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoLa regola di Diano Marina è a fasce orarie. L'ordinanza vieta, durante la stagione balneare, di condurre sugli arenili cani o altri animali, anche se muniti di museruola o di guinzaglio, compresi quelli utilizzati da fotografi o cineoperatori, con l'eccezione dei cani guida per i non vedenti e dei cani impiegati nel salvataggio condotti da personale specializzato. Subito dopo, però, precisa che durante la stagione balneare estiva, prima delle otto del mattino e dopo le venti della sera, il transito e la permanenza con il proprio cane sono permessi su tutte le spiagge libere del territorio comunale. In quelle fasce chi accompagna il cane deve comunque assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la pulizia dell'area occupata o attraversata, asportando le eventuali deiezioni. La stagione balneare, per l'art. 1, coincide con il periodo dal 1° maggio al 30 settembre. Fuori da queste spiagge libere, l'unico tratto aperto ai cani per tutta la giornata è la spiaggia libera di Borgo Paradiso, a ponente di Vico Fabbrica, individuata dall'ordinanza come arenile per animali domestici. Ai concessionari degli stabilimenti l'atto riconosce la facoltà di individuare, dentro la propria concessione, aree debitamente attrezzate e autorizzate da destinare alla custodia di animali domestici.Qui il cane entra, ma solo in certe ore: la giornata è divisa. Nelle ore centrali della stagione balneare il divieto vale; al mattino presto e alla sera l'ordinanza lo sospende su tutte le spiagge libere del Comune. Gli orari esatti stanno nell'esito qui sotto, non in un campo, perché sono la sostanza della regola e vanno letti per intero. Quattro cose non le sappiamo. La prima: l'ordinanza scrive «durante la stagione balneare estiva» quando concede la fascia oraria, mentre altrove usa «stagione balneare», che l'art. 1 fissa dal 1° maggio al 30 settembre; se «estiva» voglia dire qualcosa di più stretto l'atto non lo spiega, e noi non lo decidiamo. La seconda: fuori dalla stagione balneare l'ordinanza non dispone nulla sui cani, e non deduciamo. La terza: sul guinzaglio l'atto tace anche qui — chiede igiene e raccolta delle deiezioni, non il guinzaglio — e non compiliamo un obbligo che non c'è scritto. La quarta riguarda gli stabilimenti in concessione: per loro la fascia oraria non vale, perché l'ordinanza la riferisce alle sole spiagge libere, e il divieto resta pieno per tutta la stagione; l'unica apertura è che il concessionario può attrezzare, dentro la propria concessione e previa autorizzazione, un'area per la custodia degli animali. Quali stabilimenti l'abbiano fatto il Comune non lo pubblica: va chiesto al gestore. Il punto in mappa è un orientamento sul litorale e non individua una spiaggia precisa, perché questa scheda vale per tutte le spiagge libere del Comune.Fonte: Comune di Diano Marina, ordinanza n. 44 del 24/04/2026, «Disciplina delle attività balneari per l'anno 2026», art. 1 e art. 5 lettera g)Aree attrezzate per la custodia di animali domestici negli stabilimenti balneari di Diano Marina
Dati incompletiLimite di peso non verificatoLa lettera g dell'articolo 5 si chiude con una frase che nelle altre ordinanze del ponente è identica: i concessionari possono, nell'ambito della propria concessione, individuare aree debitamente attrezzate e autorizzate da destinare alla custodia di animali domestici, salvaguardando comunque l'incolumità e la tranquillità del pubblico e assicurando le necessarie condizioni igieniche secondo le vigenti normative. L'ordinanza non individua nessuna area, non fissa capienze, non pone limiti di taglia o di peso, non stabilisce orari e non dispone nulla sulla balneazione dell'animale.A Diano Marina il posto per il cane esiste ed è nominato — l'arenile di Borgo Paradiso — e in più tutte le spiagge libere si aprono prima delle otto e dopo le venti. Questa scheda riguarda una terza cosa, molto più incerta: la facoltà che l'ordinanza dà a ciascun concessionario di ricavare dentro il proprio stabilimento un'area attrezzata e autorizzata per la custodia di animali domestici. L'atto non ne individua nessuna, non ne pubblica l'elenco, non pone limiti di taglia o di peso, non fissa capienze, non dà orari e non dice nulla sul bagno in mare. Se una di queste aree esista si scopre solo chiedendo allo stabilimento, e il prezzo lo fa il gestore.Fonte: Comune di Diano Marina, ordinanza n. 44 del 24/04/2026, «Disciplina delle attività balneari per l'anno 2026», art. 1 e art. 5 lettera g)
Un luogo di Diano Marina dove il cane non può entrare
Oltre ai tratti qui sopra, l'atto di Diano Marina nomina un luogo dove i cani non sono ammessi. Lo riportiamo perché un divieto scritto in un atto è un'informazione quanto un permesso.
Arenili in concessione e stabilimenti balneari di Diano Marina
Qui il cane non può entrare dal 1 maggio 2026 al 30 settembre 2026.
Questa scheda esiste per una distinzione che l'ordinanza fa in una riga e che è facile perdere: la finestra che apre le spiagge al cane prima delle otto del mattino e dopo le venti di sera è scritta per «tutte le spiagge libere del territorio comunale», non per gli arenili in concessione. Dentro uno stabilimento balneare di Diano Marina il divieto resta quindi pieno per tutta la stagione e per tutta la giornata, a meno che il concessionario non abbia ricavato e fatto autorizzare un'area attrezzata per la custodia degli animali domestici, che è l'unica eccezione prevista e ha una scheda sua. Fuori dalla stagione balneare l'atto non dispone nulla sui cani, e in Liguria quel silenzio non è né un permesso né un divieto.
Lo dispone ordinanza comunale n. 44 del 24 aprile 2026, articolo 5 lettera g.
Le aree di sgambamento a Diano Marina
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Diano Marina quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.