Liguria (SV)
Spiagge per cani a Ceriale
4 schede in archivio: 3 dove il cane entra, 1 dove l'atto dice di no.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Ceriale
Quello che leggi in questa pagina viene da un solo documento.
Comune di Ceriale
ordinanza n. 20 del 03/06/2024, «Ordinanza di balneazione 2024», Area Edilizia Urbanistica e Demanio, articoli 1, 8 lettera h e 11
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 3 giugno 2024
- Quando l'abbiamo letto
- 6 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Ceriale, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 4 spiagge di questa pagina: Arenili e spiagge libere di Ceriale fuori dalla spiaggia per cani, Cani negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere attrezzate di Ceriale, Spiaggia per animali «pescecane» e porzione «quattro zampe» a Ceriale, Spiaggia per cani «Quattro Zampe» a Ceriale.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza comunale n. 20 del 3 giugno 2024, articolo 8 lettera h»; «ordinanza comunale n. 20 del 3 giugno 2024, articolo 11 «Disposizioni per l'accoglienza degli animali da compagnia»»; «ordinanza comunale n. 20 del 3 giugno 2024, articolo 11 punto 14».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Dove il cane entra
3 spiagge
Cani negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere attrezzate di Ceriale
Verificato, con condizioniLa taglia la giudica il gestoreL'articolo 11 dell'ordinanza di balneazione, intitolato «Disposizioni per l'accoglienza degli animali da compagnia», detta quattordici punti. Accettare l'animale è una facoltà del gestore dello stabilimento balneare o della spiaggia libera attrezzata, che può decidere in relazione alla situazione meteo-marina, all'afflusso all'arenile e alla taglia dell'animale. L'animale può accedere se ha microchip o tatuaggio, la documentazione sanitaria della profilassi vaccinale periodica contro le principali malattie infettive, il certificato veterinario di buona salute e la fotocopia dell'assicurazione di responsabilità civile in corso di validità, oppure una dichiarazione di manleva del proprietario; quella documentazione va depositata presso la direzione dello stabilimento per tutto il periodo di soggiorno. Sulla spiaggia l'animale va tenuto a un guinzaglio lungo almeno un metro e mezzo fissato stabilmente all'asta dell'ombrellone, e l'accompagnatore deve impedire che raggiunga i vicini, sistemare una ciotola d'acqua sempre presente e accessibile e garantirgli l'ombra. Servono paletta e raccoglitore: le deiezioni solide vanno nei contenitori dei rifiuti, quelle liquide asperse e dilavate con abbondante acqua di mare. L'animale va condotto al guinzaglio nelle parti non sabbiose dello stabilimento — camminamenti, piazzole cabine, terrazzi, dehors, gazebo, zona bar e ristorante — mentre sull'arenile il proprietario può transitare solo per il tratto più breve che porta all'ombrellone assegnato. Il bagno in mare non è consentito nell'orario di balneazione vigilata; è consentito negli altri orari di apertura dello stabilimento ed è comunque consentito fra le dodici e trenta e le sedici, salvo che negli stabilimenti attrezzati per accogliere animali e nelle spiagge libere e libere attrezzate destinate agli animali, dove quel limite non vale. Gli orari vanno chiesti alla direzione e restano a sua discrezione; durante il bagno il proprietario deve sorvegliare l'animale e riassicurarlo al guinzaglio appena esce. Vanno evitati latrati prolungati e comportamenti eccessivamente vivaci, pena l'obbligo di allontanarsi; l'accesso è proibito agli animali con sindrome aggressiva e alle femmine in calore; ogni due ore circa il cane va portato fuori dalla spiaggia per una passeggiata igienica. L'accompagnatore dev'essere maggiorenne. Lo stabilimento deve individuare una zona segnalata e ombreggiata con fontanella o rubinetto, possibilmente con una gomma, dove rinfrescare e abbeverare l'animale con acqua dolce corrente in ogni momento della giornata. Il gestore stabilisce quale ombrellone assegnare alla famiglia con l'animale, può spostarla quando lo ritiene opportuno e ha facoltà di applicare tariffe apposite, che devono essere sempre comunicate preventivamente. Copia della norma dev'essere esposta al pubblico.Qui non decide il Comune, decide il bagnino: l'ordinanza scrive quattordici punti di regole ma la prima riga dice che accettare o no l'animale è una facoltà del gestore, e che può valutarla in base al tempo, a quanta gente c'è in spiaggia e alla taglia del cane. Quali stabilimenti di Ceriale accettino i cani non risulta da nessun elenco pubblico e va chiesto sul posto, insieme al prezzo: l'ordinanza dice espressamente che il gestore ha facoltà di applicare tariffe apposite, che devono essere comunicate prima. Quanto possa essere grande il cane non lo sappiamo, perché l'atto mette la taglia fra i criteri della scelta e non fissa nessuna soglia in chilogrammi. Sugli orari del bagno l'ordinanza è complicata e in parte rimette al gestore: il bagno in mare non è consentito nell'orario di balneazione vigilata, è consentito negli altri orari di apertura dello stabilimento e comunque fra le dodici e trenta e le sedici, ma il testo aggiunge che gli orari sono «comunque a discrezione della direzione» e che il proprietario deve informarsi in direzione. Infine la data: l'atto che il Comune pubblica come ordinanza di balneazione è del giugno 2024, e per il 2025 e il 2026 non ne abbiamo trovato nessuno.Fonte: Comune di Ceriale, ordinanza n. 20 del 03/06/2024, «Ordinanza di balneazione 2024», Area Edilizia Urbanistica e Demanio, articoli 1, 8 lettera h e 11Spiaggia per animali «pescecane» e porzione «quattro zampe» a Ceriale
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'ordinanza di balneazione, dopo aver vietato i cani su tutti gli arenili durante la stagione balneare, apre un'eccezione nominata: gli animali domestici possono essere condotti sulla spiaggia libera denominata «pescecane», posta fra la foce del Rio Torsero e il campeggio Delphis, nella porzione di spiaggia denominata «quattro zampe» posta all'interno della spiaggia libera attrezzata «Ex-veronese», a condizione che siano custoditi secondo la normativa vigente, salvaguardando il benessere degli animali, l'incolumità e la tranquillità del pubblico e le condizioni igieniche. Valgono le regole generali dell'articolo 11: l'animale va tenuto al guinzaglio lungo almeno un metro e mezzo, l'accompagnatore deve avere paletta o raccoglitore, rimuovere le deiezioni solide e dilavare con abbondante acqua di mare quelle liquide, evitare latrati prolungati e comportamenti eccessivamente vivaci, ed essere maggiorenne. L'accesso è proibito agli animali con sindrome aggressiva e alle femmine in periodo estrale. Sul bagno in mare l'ordinanza dice che non è consentito nell'orario di balneazione vigilata e che è comunque consentito fra le dodici e trenta e le sedici, ma esclude espressamente da questa limitazione le spiagge libere e libere attrezzate destinate agli animali domestici. La stagione balneare, per la stessa ordinanza, va dal 1° maggio al 30 settembre.È l'unico tratto di Ceriale dove l'ordinanza dice che gli animali domestici possono essere condotti: su tutti gli altri arenili, durante la stagione balneare, il divieto è pieno. Quattro cose vanno dette. La prima è che l'atto individua il posto con tre nomi messi in fila — la spiaggia libera detta «pescecane», fra la foce del Rio Torsero e il campeggio Delphis; la porzione detta «quattro zampe»; la spiaggia libera attrezzata «Ex-veronese» — e non chiarisce se siano lo stesso luogo o luoghi diversi, e nemmeno dove finisca la porzione riservata: riportiamo il testo com'è invece di scegliere una delle letture, e conviene cercare la cartellonistica sul posto. La seconda è che l'atto non dà coordinate né confini e noi non li stimiamo, quindi questa scheda non compare in mappa. La terza è che l'articolo 11 elenca gli obblighi pensando allo stabilimento balneare — la documentazione depositata in direzione, l'ombrellone assegnato, l'orario del bagno stabilito dalla direzione — e su una spiaggia libera alcuni di quegli obblighi semplicemente non hanno un destinatario: quali si applichino qui, l'atto non lo spiega. Dice però una cosa che conta: il divieto di bagno negli orari di balneazione vigilata non vale per «le spiagge libere e libere attrezzate destinate agli animali domestici», e la nostra lettura è che qui il cane possa fare il bagno anche in quegli orari. La quarta è la data: l'atto che il Comune pubblica oggi come ordinanza di balneazione è quello del giugno 2024, e non abbiamo trovato un'ordinanza 2025 o 2026.Fonte: Comune di Ceriale, ordinanza n. 20 del 03/06/2024, «Ordinanza di balneazione 2024», Area Edilizia Urbanistica e Demanio, articoli 1, 8 lettera h e 11Spiaggia per cani «Quattro Zampe» a Ceriale
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'ordinanza di balneazione, dopo aver vietato i cani su tutti gli arenili durante la stagione balneare, apre un'eccezione nominata: gli animali domestici possono essere condotti sulla spiaggia libera denominata «pescecane», posta fra la foce del Rio Torsero e il campeggio Delphis, nella porzione di spiaggia denominata «quattro zampe» posta all'interno della spiaggia libera attrezzata «Ex-veronese», a condizione che siano custoditi secondo la normativa vigente, salvaguardando il benessere degli animali, l'incolumità e la tranquillità del pubblico e le condizioni igieniche. Valgono le regole generali dell'articolo 11: l'animale va tenuto al guinzaglio lungo almeno un metro e mezzo, l'accompagnatore deve avere paletta o raccoglitore, rimuovere le deiezioni solide e dilavare con abbondante acqua di mare quelle liquide, evitare latrati prolungati e comportamenti eccessivamente vivaci, ed essere maggiorenne. L'accesso è proibito agli animali con sindrome aggressiva e alle femmine in periodo estrale. Sul bagno in mare l'ordinanza dice che non è consentito nell'orario di balneazione vigilata e che è comunque consentito fra le dodici e trenta e le sedici, ma esclude espressamente da questa limitazione le spiagge libere e libere attrezzate destinate agli animali domestici. La stagione balneare, per la stessa ordinanza, va dal 1° maggio al 30 settembre.È l'unico tratto di Ceriale dove l'ordinanza dice che gli animali domestici possono essere condotti: su tutti gli altri arenili, durante la stagione balneare, il divieto è pieno. Quattro cose vanno dette. La prima è che l'atto individua il posto con tre nomi messi in fila — la spiaggia libera detta «pescecane», fra la foce del Rio Torsero e il campeggio Delphis; la porzione detta «quattro zampe»; la spiaggia libera attrezzata «Ex-veronese» — e non chiarisce se siano lo stesso luogo o luoghi diversi, e nemmeno dove finisca la porzione riservata: riportiamo il testo com'è invece di scegliere una delle letture, e conviene cercare la cartellonistica sul posto. La seconda è che l'atto non dà coordinate né confini e noi non li stimiamo, quindi questa scheda non compare in mappa. La terza è che l'articolo 11 elenca gli obblighi pensando allo stabilimento balneare — la documentazione depositata in direzione, l'ombrellone assegnato, l'orario del bagno stabilito dalla direzione — e su una spiaggia libera alcuni di quegli obblighi semplicemente non hanno un destinatario: quali si applichino qui, l'atto non lo spiega. Dice però una cosa che conta: il divieto di bagno negli orari di balneazione vigilata non vale per «le spiagge libere e libere attrezzate destinate agli animali domestici», e la nostra lettura è che qui il cane possa fare il bagno anche in quegli orari. La quarta è la data: l'atto che il Comune pubblica oggi come ordinanza di balneazione è quello del giugno 2024, e non abbiamo trovato un'ordinanza 2025 o 2026.Fonte: Comune di Ceriale, ordinanza n. 20 del 03/06/2024, «Ordinanza di balneazione 2024», Area Edilizia Urbanistica e Demanio, articoli 1, 8 lettera h e 11
Un luogo di Ceriale dove il cane non può entrare
Oltre ai tratti qui sopra, l'atto di Ceriale nomina un luogo dove i cani non sono ammessi. Lo riportiamo perché un divieto scritto in un atto è un'informazione quanto un permesso.
Arenili e spiagge libere di Ceriale fuori dalla spiaggia per cani
Qui il cane non può entrare.
Sul resto del litorale di Ceriale, durante la stagione balneare, portare un cane sull'arenile è vietato: valgono come eccezione soltanto i cani guida dei non vedenti e le unità cinofile impiegate nel salvataggio. Una strada per entrare però esiste, e passa dai privati: la stessa ordinanza dà al gestore dello stabilimento balneare o della spiaggia libera attrezzata la facoltà di accettare animali, e in quel caso pone condizioni pesanti — microchip o tatuaggio, documentazione sanitaria e certificato veterinario da depositare in direzione, copia dell'assicurazione di responsabilità civile o una liberatoria, guinzaglio fissato all'asta dell'ombrellone, ciotola d'acqua e ombra garantite. Quattro cose non le sappiamo. Quali stabilimenti abbiano accettato: non esiste un elenco pubblico e la decisione è del gestore caso per caso. Quanto possa essere grande il cane: l'ordinanza mette la taglia fra i criteri della scelta ma non fissa una soglia, quindi il confine lo traccia il bagnino. Che cosa valga fuori dalla stagione balneare, che l'atto fissa dal 1° maggio al 30 settembre: sugli altri mesi l'ordinanza tace e noi non deduciamo. E che cosa dica un'ordinanza più recente: l'atto che il Comune pubblica oggi è quello del giugno 2024, e per il 2025 e il 2026 non ne abbiamo trovato nessuno.
Lo dispone ordinanza comunale n. 20 del 3 giugno 2024, articolo 8 lettera h.
Le aree di sgambamento a Ceriale
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Ceriale quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.