Friuli-Venezia Giulia (TS)
Spiagge per cani a Trieste
11 schede in archivio: 6 dove il cane entra, 5 dove l'atto dice di no.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Trieste
Quello che leggi in questa pagina viene da 5 documenti diversi, che valgono su tratti diversi del litorale.
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale
ordinanza n. 10/2026 del Presidente, «Regolamentazione delle attività balneari e degli aspetti di sicurezza presso le aree rientranti nella circoscrizione territoriale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale - anno 2026», articoli 1, 2 e 5 «Accesso con animali»
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- non registrata
- Quando l'abbiamo letto
- 6 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 2 spiagge di questa pagina: Bagno La Lanterna, il Pedocin, Lungomare Benedetto Croce.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e); ordinanza n. 10/2026 dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, articolo 5»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera a)».
Comune di Trieste
ordinanza del Sindaco «Ordinanza di sicurezza balneare a terra - anno 2026», Dipartimento Territorio Ambiente Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizio Immobiliare, Prot. Corr. n. 10/2026-23/3-2/1(1786), P.G. 2026/105603, sezioni «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punti 1 lettere e) ed f) e 2, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» e «Disposizioni finali»
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 12 maggio 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 6 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Trieste, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 11 spiagge di questa pagina: Bagno La Lanterna, il Pedocin, Bau Beach, la spiaggia dei cani di Barcola, Lungomare Benedetto Croce, Spiaggia ai Filtri, ad Aurisina Filtri, Spiaggia libera Bivio Miramare 1, Spiaggia libera Bivio Miramare 2, Spiaggia libera dei Topolini, a Barcola, Spiaggia libera ex Cedas, a Barcola, Spiaggia presso il porticciolo di Santa Croce, Tratto di litorale dal porticciolo di Barcola Cedas al bivio fra viale Miramare e Strada Costiera, Tratto di litorale dalla fine del bagno ex Cedas ai Topolini, a Barcola.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e); ordinanza n. 10/2026 dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, articolo 5»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e) e «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera f)»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera a)»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera e)»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e)»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera d)»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera c)»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera b)».
Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
legge regionale 11 ottobre 2012, n. 20, «Norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione», articolo 21 «Accesso dei cani ai giardini, parchi e aree pubbliche», testo vigente dal 21/10/2025
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 11 ottobre 2012
- Quando l'abbiamo letto
- 6 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Bau Beach, la spiaggia dei cani di Barcola.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e) e «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera f)».
Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
allegato 1 alla deliberazione della Giunta regionale n. 1855 del 19 dicembre 2025, elenco delle acque di balneazione e dei punti di monitoraggio per la stagione balneare 2026, con coordinate
Viene da dati aperti, non da un atto comunale.
- Data dei dati
- 19 dicembre 2025
- Quando l'abbiamo letto
- 6 agosto 2026
Apri la fonteSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 2 spiagge di questa pagina: Spiaggia ai Filtri, ad Aurisina Filtri, Spiaggia presso il porticciolo di Santa Croce.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera e)»; «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera d)».
Comune di Trieste
Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali, approvato con delibera consiliare n. 93 del 15 novembre 2004 e modificato con delibera consiliare n. 39 del 27 marzo 2006, articoli 31 e 51
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 27 marzo 2006
- Quando l'abbiamo letto
- 6 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Trieste, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Spiaggia libera dei Topolini, a Barcola.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e)».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Vedi i 4 luoghi di Trieste sulla mappa
Dove il cane entra
6 spiagge
Bau Beach, la spiaggia dei cani di Barcola
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoLa regola di partenza in Friuli-Venezia Giulia non è comunale ma regionale, e va nel verso del sì con una soglia quantitativa. L'articolo 21 comma 1 della legge regionale 11 ottobre 2012 n. 20, nel testo vigente dal 21 ottobre 2025, dispone che ai cani accompagnati dal detentore è consentito l'accesso nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, «ivi compresi parchi, giardini e almeno i due terzi delle spiagge libere gratuite comprese quelle libere gratuite attrezzate di ciascun Comune», e che in tali luoghi è obbligatorio l'uso del guinzaglio e, nei casi previsti dalla normativa vigente, anche della museruola. Il comma 1 bis rimette alle ordinanze dei Comuni l'eventuale accesso dei cani alla battigia antistante gli stabilimenti balneari a pagamento. Il comma 2 vieta l'accesso alle aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando siano delimitate e segnalate con appositi cartelli di divieto. Il comma 3 obbliga i detentori a disporre di strumenti idonei alla rimozione immediata delle deiezioni e a rimuoverle, esentando i non vedenti accompagnati da cani guida e le persone diversamente abili impossibilitate a farlo. Il comma 4 consente ai Comuni di individuare, anche in spiaggia, spazi destinati agli animali da compagnia, con cartelli e delimitazioni, forniti di acqua, contenitori per la raccolta delle deiezioni, spazi d'ombra ed eventuali divisioni fra animali grandi e piccoli; il comma 4 bis stabilisce che negli spazi a loro destinati gli animali di indole non mordace possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e senza museruola, sotto la sorveglianza del responsabile. Il comma 4 ter consente il libero accesso degli animali di affezione su tutti i mezzi di trasporto pubblico regionali, con guinzaglio e museruola o in alternativa il trasportino, e con il limite di due cani per autobus. Le note in calce all'articolo mostrano che il comma 1 è stato modificato dall'articolo 7 comma 1 lettera a) della legge regionale 5/2015 e poi dall'articolo 44 comma 1 lettera a) della legge regionale 19/2015 — è quest'ultima ad aver aggiunto le parole «gratuite» e «comprese quelle libere gratuite attrezzate» — e che dopo il 2015 l'articolo 21 non è più stato toccato. La legge non fissa alcuna scadenza entro cui i Comuni debbano individuare le spiagge e non sanziona il Comune che non lo faccia; l'unica disposizione dell'articolo 21 sanzionata è l'obbligo di raccolta delle deiezioni, punito dall'articolo 33 comma 1 lettera d) con una somma da 100 a 600 euro. Il testo è quello pubblicato come vigente da Lexview, il sistema normativo ufficiale della Regione, ed è stato letto per intero: non pone limiti di taglia né di peso.È l'unico luogo del litorale triestino che l'ordinanza definisce «nata per ospitare cani», e nel 2026 compare per la prima volta nell'atto: nell'ordinanza balneare 2024, che abbiamo scaricato e confrontato, non c'era. L'ordinanza la nomina due volte — una per escluderla dal divieto che colpisce le spiagge libere di Barcola, una per includerla fra i sei tratti dove i cani si possono condurre, far permanere e bagnare — ma non ne descrive nulla: non dice dove comincia e dove finisce, non dice se sia recintata, non dice se abbia acqua, doccia o ombra, non le assegna un orario. Le condizioni che elenchiamo sono quelle generali che l'ordinanza pone su tutti i tratti consentiti, e sono le stesse che valgono altrove: fra queste, l'obbligo di provvedere da sé all'ombra e all'acqua per il cane, e il divieto di usare le docce della spiaggia per lavarlo. Se sul posto ci sono attrezzature dedicate, non sono l'atto a garantirle. Non pubblichiamo coordinate: il Comune non ne dà, e l'elenco regionale delle acque di balneazione non ha un punto di monitoraggio intitolato alla Bau Beach — quello più vicino si chiama «Barcola ex Cedas» e appartiene a una spiaggia diversa, dove i cani sono invece vietati. Per questo la scheda non compare in mappa. Un'ultima cosa: non abbiamo trovato l'atto — delibera o determina — che istituisce l'area ai sensi dell'articolo 21 comma 4 della legge regionale 20/2012, quello che permetterebbe di sapere se qui i cani possano stare liberi come consente il comma 4 bis. Finché non lo leggiamo, la regola che scriviamo è quella dell'ordinanza balneare, che il guinzaglio lo impone.Fonte: Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, legge regionale 11 ottobre 2012, n. 20, «Norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione», articolo 21 «Accesso dei cani ai giardini, parchi e aree pubbliche», testo vigente dal 21/10/2025Lungomare Benedetto Croce
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale disciplina con l'ordinanza n. 10/2026 le attività balneari nelle aree della propria circoscrizione territoriale, che corrisponde al tratto di costa fra la foce del torrente Bovedo a Trieste e Punta Ronco a Muggia, e vi fissa la stagione balneare dal 1° maggio al 30 settembre 2026. L'articolo 5, intitolato «Accesso con animali», dispone che sulle aree di costa attrezzate per le attività balneari e negli specchi acquei riservati alle stesse è vietato condurre, far sostare nell'arenile o far effettuare il bagno in mare ad animali presso gli stabilimenti balneari assentiti in concessione, ovvero secondo le modalità previste dalle normative vigenti in materia; che sono esclusi dal divieto i cani guida per i non vedenti e i cani da soccorso, che devono comunque essere sempre accompagnati dal conduttore munito di documento di abilitazione; e che è consentito l'accesso con animali da compagnia presso le spiagge autorizzate e gli stabilimenti balneari attrezzati espressamente al loro accoglimento, dove all'ingresso dovrà essere esposto un idoneo cartello informativo con le disposizioni dedicate. L'ordinanza non nomina nessuna spiaggia e non pubblica l'elenco delle «spiagge autorizzate» né degli stabilimenti attrezzati. Chi non la osserva è punito ai sensi degli articoli 1174 e 1164 del Codice della Navigazione; per le fattispecie disciplinate dalle norme regionali, il rapporto va presentato all'Ente locale competente per territorio. L'atto è stato letto per intero: non pone limiti di taglia né di peso e non fissa fasce orarie per gli animali. Da segnalare un dettaglio delle premesse: l'ordinanza cita come norma sul benessere degli animali la «Legge Regionale 13.03.2015, n. 5», che è in realtà la legge che modifica la legge regionale 20/2012, la quale resta la norma di riferimento.È la prima voce dell'elenco dei tratti aperti ai cani e la novità più vistosa dell'ordinanza 2026: nel 2024 non c'era. Va detto però che cosa non sappiamo, perché qui è parecchio. L'ordinanza scrive soltanto «sul lungomare Benedetto Croce», dentro un elenco intitolato ai «tratti liberi del litorale triestino»: non dice se il permesso riguardi la passeggiata, le rive o l'accesso all'acqua, non ne indica gli estremi e non pubblica una mappa. Non pubblichiamo coordinate perché l'atto non ne dà e perché nessun punto di monitoraggio dell'elenco regionale delle acque di balneazione porta questo nome: la scheda quindi non compare in mappa. C'è poi una questione di competenza che il visitatore ha diritto di conoscere: la stessa ordinanza avvia la stagione balneare «ad esclusione del tratto di costa tra la foce del torrente Boveto e la Punta Ronco, di competenza dell'Autorità Portuale», e il lungomare Benedetto Croce sta dentro quel tratto. Il Comune vi detta comunque le regole sui cani — come fa anche per il bagno La Lanterna, che dichiara soggetto all'ordinanza dell'Autorità Portuale e su cui pone lo stesso un divieto —, mentre l'Autorità di Sistema Portuale, con l'ordinanza n. 10/2026, vieta gli animali sulle aree di costa attrezzate e presso gli stabilimenti in concessione e li ammette «presso le spiagge autorizzate e gli stabilimenti balneari attrezzati espressamente al loro accoglimento», con cartello all'ingresso. I due atti non si contraddicono apertamente, ma nemmeno si spiegano a vicenda: lo dichiariamo invece di scegliere. Infine il periodo: l'ordinanza comunale copre la stagione balneare 2026, dal 18 maggio al 20 settembre, mentre quella dell'Autorità Portuale corre dal 1° maggio al 30 settembre.Fonte: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, ordinanza n. 10/2026 del Presidente, «Regolamentazione delle attività balneari e degli aspetti di sicurezza presso le aree rientranti nella circoscrizione territoriale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale - anno 2026», articoli 1, 2 e 5 «Accesso con animali»Spiaggia ai Filtri, ad Aurisina Filtri
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'allegato 1 alla deliberazione della Giunta regionale n. 1855 del 19 dicembre 2025, che classifica le acque di balneazione del Friuli-Venezia Giulia per la stagione 2026, elenca per il Comune di Trieste quattordici acque di balneazione marine e per ciascuna pubblica le coordinate del punto di monitoraggio. Quella denominata «Aurisina Filtri» ha longitudine 13,670705 e latitudine 45,739865. È da qui che viene il punto in mappa di questa scheda: è la posizione del prelievo per il controllo della qualità dell'acqua, non il confine dell'area dove l'ordinanza ammette i cani, che sul posto è segnata da un cartello. La stessa deliberazione definisce la stagione balneare 2026, ai fini della classificazione delle acque, come il periodo fra il 1° maggio e il 30 settembre: è un periodo diverso da quello, più corto, in cui il Comune di Trieste ha avviato le attività balneari.È il tratto più a nord del litorale comunale dove i cani sono ammessi, ed è anche il più delimitato: l'ordinanza non apre tutta la spiaggia ma solo «l'area indicata da apposito cartello» dentro una particella catastale, la n. 61/1 del Comune Censuario di Santa Croce, e precisa che nell'area antistante si può transitare soltanto per raggiungere la spiaggia consentita. Vuol dire che il confine vero è il cartello sul posto, e che chi arriva deve cercarlo: il Comune non pubblica né una mappa né le misure dell'area. La coordinata che indichiamo non viene dall'ordinanza ma dall'elenco regionale delle acque di balneazione 2026, dove il punto di monitoraggio si chiama «Aurisina Filtri» ed è attribuito al Comune di Trieste: è un orientamento per trovare la spiaggia, non il confine dell'area dove i cani sono ammessi. Una seconda cosa: l'ordinanza è annuale e disciplina la stagione balneare 2026, che a Trieste va dal 18 maggio al 20 settembre; che cosa valga qui fuori stagione l'atto non lo dice, e resta il permesso della legge regionale, che non è stagionale. Questo tratto compariva già, con le stesse parole, nell'ordinanza 2024.Fonte: Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, allegato 1 alla deliberazione della Giunta regionale n. 1855 del 19 dicembre 2025, elenco delle acque di balneazione e dei punti di monitoraggio per la stagione balneare 2026, con coordinateSpiaggia presso il porticciolo di Santa Croce
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'allegato 1 alla deliberazione della Giunta regionale n. 1855 del 19 dicembre 2025 elenca, fra le quattordici acque di balneazione marine del Comune di Trieste per la stagione 2026, quella denominata «S. Croce Porto», con longitudine 13,691676 e latitudine 45,724956. È la coordinata del punto in cui si prelevano i campioni per il controllo della qualità dell'acqua, e la usiamo per collocare in mappa la spiaggia che l'ordinanza indica come «prossima al porticciolo di Santa Croce»: è un orientamento, non un confine.Questo tratto è una novità del 2026: nell'ordinanza balneare 2024, che abbiamo scaricato e confrontato riga per riga, non compariva fra le spiagge consentite ai cani. L'ordinanza lo individua con una formula sola — «la spiaggia prossima al porticciolo di Santa Croce» — e non dice quanto sia lunga, dove cominci, se sia segnalata da cartelli. La coordinata che pubblichiamo non viene dall'ordinanza ma dall'elenco regionale delle acque di balneazione 2026, dove il punto di monitoraggio si chiama «S. Croce Porto»: serve a trovare il posto, non a delimitarlo. Va aggiunto che qui la costa è rocciosa e che l'atto parla di «spiaggia» senza descriverla. Infine il periodo: l'ordinanza è annuale e disciplina la stagione balneare 2026, che a Trieste corre dal 18 maggio al 20 settembre; per il fuori stagione l'atto tace, e resta il permesso della legge regionale, che non è stagionale.Fonte: Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, allegato 1 alla deliberazione della Giunta regionale n. 1855 del 19 dicembre 2025, elenco delle acque di balneazione e dei punti di monitoraggio per la stagione balneare 2026, con coordinateTratto di litorale dal porticciolo di Barcola Cedas al bivio fra viale Miramare e Strada Costiera
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoAlla lettera c) dei tratti liberi dove i cani sono ammessi, l'ordinanza 2026 indica «il tratto di mare che va dalla fine del porticciolo di Barcola Cedas (quello dopo i Topolini) al «bivio» fra il viale Miramare e la Strada Costiera». Le condizioni sono le stesse degli altri tratti consentiti: i cani devono essere dotati di microchip o tatuati ed esenti da infestazioni di pulci, zecche o altri parassiti esterni o endofagi; è obbligatorio il guinzaglio, non più lungo di un metro e cinquanta, e nei casi previsti dalla norma la museruola, e va comunque portata con sé una museruola rigida o morbida da applicare in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; vanno portati con sé gli strumenti per la rimozione immediata delle deiezioni, che vanno rimosse, con esenzione per i non vedenti accompagnati da cani guida e per particolari categorie di persone diversamente abili; il detentore deve provvedere da sé all'ombreggiatura del cane e all'acqua pulita per l'abbeverata e le docciature, e non può usare per il cane le docce della spiaggia; deve portarlo a fare la passeggiata igienica fuori dalla spiaggia almeno ogni due ore; l'ingresso in acqua è ammesso solo contestualmente al detentore, senza guinzaglio ma a stretto contatto con lui, e all'uscita il cane va riassicurato al guinzaglio; va evitato, se possibile, lo scrollamento vicino agli altri bagnanti; è vietato l'accesso alla spiaggia e l'ingresso in acqua ai cani di sesso femminile in periodo estrale o di calore. Nelle spiagge date in concessione, precisa lo stesso atto, la scelta sull'accesso dei cani alla battigia antistante è del concessionario, che deve però esporre all'ingresso un cartello che dica se i cani siano ammessi e a quali condizioni, garantendo comunque acqua, contenitori per la raccolta delle deiezioni e spazi d'ombra, e che non può porre condizioni in contrasto con quelle previste per le spiagge libere. L'atto è stato letto per intero: non pone limiti di taglia né di peso e non fissa fasce orarie per i cani.È il tratto più lungo fra quelli aperti ai cani: corre dal porticciolo che sta subito dopo i Topolini fino al punto in cui il viale Miramare si separa dalla Strada Costiera. Anche qui il permesso finisce dove comincia una spiaggia vietata: al bivio ci sono le spiagge libere «Bivio Miramare 1» e «Bivio Miramare 2», che l'ordinanza chiude ai cani e che hanno una scheda ciascuna. L'atto non pubblica né misure né mappa, e i punti di monitoraggio regionali delle acque di balneazione che cadono da queste parti sono intitolati ad altro — «Barcola Topolini», «Barcola - fronte bar California Inn» —, quindi non pubblichiamo coordinate e la scheda non compare in mappa. Il periodo: l'ordinanza disciplina la stagione balneare 2026, a Trieste dal 18 maggio al 20 settembre; per il fuori stagione l'atto tace, e resta il permesso della legge regionale, che non è stagionale. Questo tratto compariva già, con le stesse parole, nell'ordinanza 2024.Fonte: Comune di Trieste, ordinanza del Sindaco «Ordinanza di sicurezza balneare a terra - anno 2026», Dipartimento Territorio Ambiente Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizio Immobiliare, Prot. Corr. n. 10/2026-23/3-2/1(1786), P.G. 2026/105603, sezioni «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punti 1 lettere e) ed f) e 2, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» e «Disposizioni finali»Tratto di litorale dalla fine del bagno ex Cedas ai Topolini, a Barcola
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoL'ordinanza 2026 elenca i tratti liberi del litorale triestino dove si possono condurre, far permanere e bagnare i cani, e alla lettera b) indica «il tratto di mare che va dalla fine del bagno ex Cedas ai Topolini». Le due spiagge che lo delimitano sono invece nell'elenco dei divieti dello stesso atto, insieme a Bivio Miramare 1, Bivio Miramare 2 e al bagno la Lanterna. Le condizioni per i cani sono quelle comuni a tutti i tratti consentiti: microchip o tatuaggio ed esenzione da infestazioni di pulci, zecche o altri parassiti esterni o endofagi; guinzaglio obbligatorio non più lungo di un metro e cinquanta e museruola nei casi previsti dalla norma, con obbligo comunque di portarne con sé una, rigida o morbida, da applicare in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; obbligo di portare con sé gli strumenti per la rimozione immediata delle deiezioni e di rimuoverle, con esenzione per i non vedenti accompagnati da cani guida e per particolari categorie di persone diversamente abili; obbligo di provvedere autonomamente all'ombreggiatura del cane e all'acqua pulita per l'abbeverata e le docciature, con divieto di usare per il cane le docce presenti in spiaggia; obbligo della passeggiata igienica fuori dalla spiaggia almeno ogni due ore; ingresso in acqua ammesso solo contestualmente al detentore, senza guinzaglio ma a stretto contatto con lui, con riaggancio del guinzaglio all'uscita; obbligo di evitare, se possibile, lo scrollamento del cane vicino agli altri bagnanti; divieto di accesso alla spiaggia e di ingresso in acqua per i cani di sesso femminile in periodo estrale o di calore. Lo stesso atto vieta, su qualsiasi area demaniale marittima, di condurre, far permanere o permettere il bagno ad animali di specie diversa da quella canina, e prevede che il Comune possa rilasciare, compatibilmente con altre attività programmate, il nulla osta all'addestramento da parte delle associazioni di cani da salvataggio nelle spiagge libere e nelle zone attrezzate, previa richiesta con date, luogo, orari e attività. L'atto è stato letto per intero: non pone limiti di taglia né di peso e non fissa fasce orarie per i cani.Attenzione a dove finisce il permesso: questo tratto sta fra due spiagge dove i cani sono espressamente vietati, l'ex Cedas da una parte e i Topolini dall'altra, e l'ordinanza apre solo quello che c'è in mezzo. Il permesso comincia «dalla fine» del bagno ex Cedas e arriva «ai» Topolini: dentro l'una e dentro gli altri il divieto resta, e tutte e due hanno una scheda propria. Dove esattamente passi il confine l'atto non lo dice, e il Comune non pubblica una mappa: sul posto ci si regola con i cartelli. Per la stessa ragione non pubblichiamo coordinate — i punti di monitoraggio regionali delle acque di balneazione si chiamano «Barcola ex Cedas» e «Barcola Topolini» e stanno dentro le due spiagge vietate, non in questo tratto — e la scheda non compare in mappa. Il periodo: l'ordinanza disciplina la stagione balneare 2026, a Trieste dal 18 maggio al 20 settembre; fuori stagione l'atto tace e resta il permesso della legge regionale, che non è stagionale. Questo tratto compariva già, con le stesse parole, nell'ordinanza 2024.Fonte: Comune di Trieste, ordinanza del Sindaco «Ordinanza di sicurezza balneare a terra - anno 2026», Dipartimento Territorio Ambiente Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizio Immobiliare, Prot. Corr. n. 10/2026-23/3-2/1(1786), P.G. 2026/105603, sezioni «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punti 1 lettere e) ed f) e 2, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» e «Disposizioni finali»
Dove a Trieste il cane non può entrare
Oltre ai tratti qui sopra, l'atto di Trieste nomina 5 luoghi dove i cani non sono ammessi. Li riportiamo perché un divieto scritto in un atto è un'informazione quanto un permesso.
Bagno La Lanterna, il Pedocin
Qui il cane non può entrare.
È lo stabilimento comunale più noto di Trieste, quello diviso da un muro fra uomini e donne, e ai cani è chiuso: l'ordinanza comunale lo nomina espressamente fra i luoghi dove è vietato condurre, far permanere o bagnare cani. Fanno eccezione, come altrove, i cani guida per i non vedenti e i cani da soccorso, accompagnati dal conduttore munito di documento di abilitazione. Due cose vanno dette con precisione. La prima è la competenza: il bagno sta nel tratto di costa fra la foce del torrente Bovedo e Punta Ronco, che è dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, e l'ordinanza comunale lo dichiara essa stessa «soggetto ad ordinanza di balneazione emessa dall'Autorità Portuale» pur ponendovi il proprio divieto. L'ordinanza dell'Autorità Portuale, la n. 10/2026, non nomina il bagno ma vieta di condurre, far sostare e far bagnare animali presso gli stabilimenti balneari in concessione, e consente l'accesso solo alle spiagge autorizzate e agli stabilimenti attrezzati espressamente per accoglierli, con cartello all'ingresso. I due atti convergono sul no. La seconda è il periodo: non indichiamo date perché i due atti ne hanno due diverse — la stagione comunale va dal 18 maggio al 20 settembre 2026, quella dell'Autorità Portuale dal 1° maggio al 30 settembre — e nessuno dei due dice per quanto tempo valga il divieto sui cani. Non scegliamo al posto loro. Non pubblichiamo coordinate: l'elenco regionale delle acque di balneazione ha per questa zona un punto di monitoraggio intitolato «Tra i Bagni Ausonia e Lanterna», che sta fra due stabilimenti e non dentro questo, e non lo usiamo per collocare la scheda.
Lo dispone ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e); ordinanza n. 10/2026 dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, articolo 5.
Spiaggia libera Bivio Miramare 1
Qui il cane non può entrare dal 18 maggio 2026 al 20 settembre 2026.
L'ordinanza chiude ai cani anche questa spiaggia libera, che si trova là dove il viale Miramare si separa dalla Strada Costiera e dove il litorale aperto ai cani finisce: il tratto che arriva fin qui, partendo dal porticciolo dopo i Topolini, è invece consentito. Il Comune nomina due spiagge libere distinte, «Bivio Miramare 1» e «Bivio Miramare 2», e le vieta entrambe, senza dire dove passi il confine fra l'una e l'altra né dove finisca il tratto aperto: sul posto ci si regola con i cartelli. Non pubblichiamo coordinate perché l'atto non ne dà e perché nell'elenco regionale delle acque di balneazione non esiste un punto di monitoraggio con questo nome: la scheda quindi non compare in mappa. Restano fuori dal divieto i cani guida per i non vedenti e i cani da soccorso, accompagnati dal conduttore munito di documento di abilitazione. Sul periodo dichiariamo la nostra lettura: l'ordinanza non scrive per quanto valga il divieto, ma disciplina la stagione balneare 2026, avviata dal 18 maggio al 20 settembre, e sono quelle le date che indichiamo; fuori stagione l'atto tace e resta la legge regionale, che consente ai cani almeno i due terzi delle spiagge libere gratuite di ciascun Comune.
Lo dispone ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e).
Spiaggia libera Bivio Miramare 2
Qui il cane non può entrare dal 18 maggio 2026 al 20 settembre 2026.
È la seconda delle due spiagge libere del bivio fra viale Miramare e Strada Costiera che l'ordinanza chiude ai cani. Le nomina una per una — «Bivio Miramare 1, Bivio Miramare 2» — e le tratta allo stesso modo, ma non dice dove finisca la prima e cominci la seconda, né dove esattamente si fermi il tratto di litorale che, venendo da Barcola, è invece aperto ai cani. Sul posto il segno che vale è la cartellonistica. Non pubblichiamo coordinate perché l'atto non ne dà e perché l'elenco regionale delle acque di balneazione non ha un punto di monitoraggio con questo nome: la scheda non compare in mappa. Restano fuori dal divieto i cani guida per i non vedenti e i cani da soccorso, accompagnati dal conduttore munito di documento di abilitazione. Sul periodo dichiariamo la nostra lettura: l'ordinanza non scrive per quanto valga il divieto, ma disciplina la stagione balneare 2026, avviata dal 18 maggio al 20 settembre, e sono quelle le date che indichiamo; fuori stagione l'atto tace e resta la legge regionale, che consente ai cani almeno i due terzi delle spiagge libere gratuite di ciascun Comune.
Lo dispone ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e).
Spiaggia libera dei Topolini, a Barcola
Qui il cane non può entrare dal 18 maggio 2026 al 20 settembre 2026.
Questa scheda esiste per dire un no, ed è un no che sorprende: i Topolini sono il pezzo di Barcola più frequentato, e l'ordinanza li chiude ai cani. Il divieto è espresso e riguarda tre cose insieme — condurre, far permanere e bagnare —, e vale anche se i tratti di litorale che stanno subito prima e subito dopo sono invece aperti: il permesso comincia dove finisce il bagno ex Cedas e arriva ai Topolini, poi riprende dopo il porticciolo. C'è una sola eccezione, e non riguarda il pubblico: i cani del Rifugio del Comune di Trieste possono accedere alla spiaggetta adiacente al terzo Topolino il mercoledì e il giovedì dalle 7.00 alle 10.00. Nell'ordinanza 2024 quei giorni erano martedì e mercoledì. Restano fuori dal divieto, ovunque, i cani guida per i non vedenti e i cani da soccorso, che devono essere accompagnati dal conduttore munito di documento di abilitazione. Sul periodo abbiamo fatto una scelta e la dichiariamo: l'ordinanza non scrive per quanto tempo valga il divieto, ma è l'atto che disciplina la stagione balneare 2026, avviata dal 18 maggio al 20 settembre, e sono quelle le date che indichiamo. Fuori da quel periodo l'atto non parla, e resta la legge regionale, che consente ai cani almeno i due terzi delle spiagge libere gratuite di ogni Comune senza porre stagioni. La coordinata viene dall'elenco regionale delle acque di balneazione 2026, punto di monitoraggio «Barcola Topolini»: è un orientamento, non un confine.
Lo dispone ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e).
Spiaggia libera ex Cedas, a Barcola
Qui il cane non può entrare dal 18 maggio 2026 al 20 settembre 2026.
Qui i cani non possono entrare: l'ordinanza vieta di condurli, di farli permanere e di bagnarli nella spiaggia libera ex Cedas. È un divieto che convive con due permessi vicinissimi, e conviene saperlo per non sbagliare di venti metri: il tratto di litorale che comincia dove finisce questo bagno, e arriva ai Topolini, è invece aperto ai cani, e la Bau Beach, l'unica spiaggia triestina fatta per loro, sta anch'essa su questo pezzo di lungomare. Restano fuori dal divieto i cani guida per i non vedenti e i cani da soccorso, accompagnati dal conduttore munito di documento di abilitazione. Sul periodo dichiariamo la nostra lettura: l'ordinanza non scrive per quanto valga il divieto, ma è l'atto che disciplina la stagione balneare 2026, avviata dal 18 maggio al 20 settembre, e sono quelle le date che indichiamo; fuori stagione l'atto tace e resta la legge regionale, che consente ai cani almeno i due terzi delle spiagge libere gratuite di ciascun Comune senza porre stagioni. La coordinata viene dall'elenco regionale delle acque di balneazione 2026, punto di monitoraggio «Barcola ex Cedas»: è un orientamento, non un confine.
Lo dispone ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punto 1 lettera e).
Le aree di sgambamento a Trieste
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Trieste quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.