Scheda della spiaggia
Lungomare Benedetto Croce
Trieste (TS) · Friuli-Venezia Giulia
Lungomare Benedetto Croce, Trieste (TS)

Che cosa dice l'ordinanza
L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale disciplina con l'ordinanza n. 10/2026 le attività balneari nelle aree della propria circoscrizione territoriale, che corrisponde al tratto di costa fra la foce del torrente Bovedo a Trieste e Punta Ronco a Muggia, e vi fissa la stagione balneare dal 1° maggio al 30 settembre 2026. L'articolo 5, intitolato «Accesso con animali», dispone che sulle aree di costa attrezzate per le attività balneari e negli specchi acquei riservati alle stesse è vietato condurre, far sostare nell'arenile o far effettuare il bagno in mare ad animali presso gli stabilimenti balneari assentiti in concessione, ovvero secondo le modalità previste dalle normative vigenti in materia; che sono esclusi dal divieto i cani guida per i non vedenti e i cani da soccorso, che devono comunque essere sempre accompagnati dal conduttore munito di documento di abilitazione; e che è consentito l'accesso con animali da compagnia presso le spiagge autorizzate e gli stabilimenti balneari attrezzati espressamente al loro accoglimento, dove all'ingresso dovrà essere esposto un idoneo cartello informativo con le disposizioni dedicate. L'ordinanza non nomina nessuna spiaggia e non pubblica l'elenco delle «spiagge autorizzate» né degli stabilimenti attrezzati. Chi non la osserva è punito ai sensi degli articoli 1174 e 1164 del Codice della Navigazione; per le fattispecie disciplinate dalle norme regionali, il rapporto va presentato all'Ente locale competente per territorio. L'atto è stato letto per intero: non pone limiti di taglia né di peso e non fissa fasce orarie per gli animali. Da segnalare un dettaglio delle premesse: l'ordinanza cita come norma sul benessere degli animali la «Legge Regionale 13.03.2015, n. 5», che è in realtà la legge che modifica la legge regionale 20/2012, la quale resta la norma di riferimento.
ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera a). Il periodo di validità non è dichiarato dalla fonte che abbiamo letto.
Condizioni da rispettare
- Guinzaglio obbligatorio
- Nessun limite di taglia o peso
- Ammessi: cani.
- L'ordinanza è stata letta per intero e non pone limiti di taglia né di peso. Gli obblighi sono: cane dotato di microchip o tatuato ed esente da infestazioni di pulci, zecche o altri parassiti esterni o endofagi; guinzaglio non più lungo di 1,50 metri e museruola nei casi previsti dalla norma; museruola rigida o morbida sempre con sé; strumenti per la raccolta delle deiezioni sempre con sé e rimozione immediata; ombreggiatura e acqua pulita a carico del detentore, con divieto di usare per il cane le docce presenti in spiaggia; passeggiata igienica fuori dalla spiaggia almeno ogni due ore; ingresso in acqua solo insieme al detentore, senza guinzaglio ma a stretto contatto con lui, con riaggancio del guinzaglio all'uscita; obbligo di evitare, se possibile, lo scrollamento del cane vicino agli altri bagnanti; divieto di accesso e di ingresso in acqua per le cagne in periodo estrale. Su tutto il demanio marittimo del Comune è vietato condurre, far permanere o far bagnare animali di specie diversa da quella canina.
Quello che non sappiamo
È la prima voce dell'elenco dei tratti aperti ai cani e la novità più vistosa dell'ordinanza 2026: nel 2024 non c'era. Va detto però che cosa non sappiamo, perché qui è parecchio. L'ordinanza scrive soltanto «sul lungomare Benedetto Croce», dentro un elenco intitolato ai «tratti liberi del litorale triestino»: non dice se il permesso riguardi la passeggiata, le rive o l'accesso all'acqua, non ne indica gli estremi e non pubblica una mappa. Non pubblichiamo coordinate perché l'atto non ne dà e perché nessun punto di monitoraggio dell'elenco regionale delle acque di balneazione porta questo nome: la scheda quindi non compare in mappa. C'è poi una questione di competenza che il visitatore ha diritto di conoscere: la stessa ordinanza avvia la stagione balneare «ad esclusione del tratto di costa tra la foce del torrente Boveto e la Punta Ronco, di competenza dell'Autorità Portuale», e il lungomare Benedetto Croce sta dentro quel tratto. Il Comune vi detta comunque le regole sui cani — come fa anche per il bagno La Lanterna, che dichiara soggetto all'ordinanza dell'Autorità Portuale e su cui pone lo stesso un divieto —, mentre l'Autorità di Sistema Portuale, con l'ordinanza n. 10/2026, vieta gli animali sulle aree di costa attrezzate e presso gli stabilimenti in concessione e li ammette «presso le spiagge autorizzate e gli stabilimenti balneari attrezzati espressamente al loro accoglimento», con cartello all'ingresso. I due atti non si contraddicono apertamente, ma nemmeno si spiegano a vicenda: lo dichiariamo invece di scegliere. Infine il periodo: l'ordinanza comunale copre la stagione balneare 2026, dal 18 maggio al 20 settembre, mentre quella dell'Autorità Portuale corre dal 1° maggio al 30 settembre.
Chi l'ha controllato, e quando
Blocco di verifica
- Controllato il
- Da
- redazione
- Fonte
- Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale
- Atto
- ordinanza n. 10/2026 del Presidente, «Regolamentazione delle attività balneari e degli aspetti di sicurezza presso le aree rientranti nella circoscrizione territoriale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale - anno 2026», articoli 1, 2 e 5 «Accesso con animali»
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