Scheda della spiaggia
Tratto di litorale dalla fine del bagno ex Cedas ai Topolini, a Barcola
Trieste (TS) · Friuli-Venezia Giulia
Tratto di mare compreso fra la fine del bagno ex Cedas e i Topolini, lungomare di Barcola, Trieste (TS)

Che cosa dice l'ordinanza
L'ordinanza 2026 elenca i tratti liberi del litorale triestino dove si possono condurre, far permanere e bagnare i cani, e alla lettera b) indica «il tratto di mare che va dalla fine del bagno ex Cedas ai Topolini». Le due spiagge che lo delimitano sono invece nell'elenco dei divieti dello stesso atto, insieme a Bivio Miramare 1, Bivio Miramare 2 e al bagno la Lanterna. Le condizioni per i cani sono quelle comuni a tutti i tratti consentiti: microchip o tatuaggio ed esenzione da infestazioni di pulci, zecche o altri parassiti esterni o endofagi; guinzaglio obbligatorio non più lungo di un metro e cinquanta e museruola nei casi previsti dalla norma, con obbligo comunque di portarne con sé una, rigida o morbida, da applicare in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; obbligo di portare con sé gli strumenti per la rimozione immediata delle deiezioni e di rimuoverle, con esenzione per i non vedenti accompagnati da cani guida e per particolari categorie di persone diversamente abili; obbligo di provvedere autonomamente all'ombreggiatura del cane e all'acqua pulita per l'abbeverata e le docciature, con divieto di usare per il cane le docce presenti in spiaggia; obbligo della passeggiata igienica fuori dalla spiaggia almeno ogni due ore; ingresso in acqua ammesso solo contestualmente al detentore, senza guinzaglio ma a stretto contatto con lui, con riaggancio del guinzaglio all'uscita; obbligo di evitare, se possibile, lo scrollamento del cane vicino agli altri bagnanti; divieto di accesso alla spiaggia e di ingresso in acqua per i cani di sesso femminile in periodo estrale o di calore. Lo stesso atto vieta, su qualsiasi area demaniale marittima, di condurre, far permanere o permettere il bagno ad animali di specie diversa da quella canina, e prevede che il Comune possa rilasciare, compatibilmente con altre attività programmate, il nulla osta all'addestramento da parte delle associazioni di cani da salvataggio nelle spiagge libere e nelle zone attrezzate, previa richiesta con date, luogo, orari e attività. L'atto è stato letto per intero: non pone limiti di taglia né di peso e non fissa fasce orarie per i cani.
ordinanza di sicurezza balneare a terra anno 2026 del Comune di Trieste, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» punto 1 lettera b). Il periodo di validità non è dichiarato dalla fonte che abbiamo letto.
Condizioni da rispettare
- Guinzaglio obbligatorio
- Nessun limite di taglia o peso
- Ammessi: cani.
- L'ordinanza è stata letta per intero e non pone limiti di taglia né di peso. Gli obblighi sono: cane dotato di microchip o tatuato ed esente da infestazioni di pulci, zecche o altri parassiti esterni o endofagi; guinzaglio non più lungo di 1,50 metri e museruola nei casi previsti dalla norma; museruola rigida o morbida sempre con sé; strumenti per la raccolta delle deiezioni sempre con sé e rimozione immediata; ombreggiatura e acqua pulita a carico del detentore, con divieto di usare per il cane le docce della spiaggia; passeggiata igienica fuori dalla spiaggia almeno ogni due ore; ingresso in acqua solo insieme al detentore, senza guinzaglio ma a stretto contatto con lui, con riaggancio del guinzaglio all'uscita; obbligo di evitare, se possibile, lo scrollamento del cane vicino agli altri bagnanti; divieto di accesso e di ingresso in acqua per le cagne in periodo estrale. Su tutto il demanio marittimo del Comune è vietato condurre, far permanere o far bagnare animali di specie diversa da quella canina.
Dove si trova
Tratto di mare compreso fra la fine del bagno ex Cedas e i Topolini, lungomare di Barcola, Trieste (TS)
Apri le indicazioni stradaliQuello che non sappiamo
Attenzione a dove finisce il permesso: questo tratto sta fra due spiagge dove i cani sono espressamente vietati, l'ex Cedas da una parte e i Topolini dall'altra, e l'ordinanza apre solo quello che c'è in mezzo. Il permesso comincia «dalla fine» del bagno ex Cedas e arriva «ai» Topolini: dentro l'una e dentro gli altri il divieto resta, e tutte e due hanno una scheda propria. Dove esattamente passi il confine l'atto non lo dice, e il Comune non pubblica una mappa: sul posto ci si regola con i cartelli. Per la stessa ragione non pubblichiamo coordinate — i punti di monitoraggio regionali delle acque di balneazione si chiamano «Barcola ex Cedas» e «Barcola Topolini» e stanno dentro le due spiagge vietate, non in questo tratto — e la scheda non compare in mappa. Il periodo: l'ordinanza disciplina la stagione balneare 2026, a Trieste dal 18 maggio al 20 settembre; fuori stagione l'atto tace e resta il permesso della legge regionale, che non è stagionale. Questo tratto compariva già, con le stesse parole, nell'ordinanza 2024.
Chi l'ha controllato, e quando
Blocco di verifica
- Controllato il
- Da
- redazione
- Fonte
- Comune di Trieste
- Atto
- ordinanza del Sindaco «Ordinanza di sicurezza balneare a terra - anno 2026», Dipartimento Territorio Ambiente Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizio Immobiliare, Prot. Corr. n. 10/2026-23/3-2/1(1786), P.G. 2026/105603, sezioni «Disciplina generale per l'uso delle spiagge» punti 1 lettere e) ed f) e 2, «Norme di comportamento sull'accesso dei cani alle spiagge consentite» e «Disposizioni finali» del 12 maggio 2026
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