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Scheda della spiaggia

Spiagge libere del litorale di Roma

Roma (RM) · Lazio

Spiagge libere del litorale marittimo di Roma Capitale, Municipio X, Roma (RM)

Illustrazione di una spiaggia italiana con un cane al guinzaglio. Non è una fotografia di Spiagge libere del litorale di Roma.
Illustrazione d'apertura, uguale per tutte le schede: non è una fotografia di questo luogo.
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoAccesso liberoGuinzaglio obbligatorio

Che cosa dice l'ordinanza

Nel Lazio la regola sui cani in spiaggia non la detta la Regione: la rimette ai Comuni. Il regolamento regionale 12 agosto 2016 n. 19, «Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative», pubblicato sul BUR del 16 agosto 2016 n. 65 e letto da noi nel testo coordinato che la Regione dichiara vigente al 14 maggio 2021, nomina gli animali in tre punti e in nessuno di essi apre o chiude una spiaggia. All'articolo 4 comma 2 lettera k) elenca gli «spazi idonei riservati all'accoglienza degli animali da compagnia, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza» fra le attività e i servizi che gli stabilimenti balneari possono svolgere; all'articolo 5 comma 2 lettera g) ripete la stessa facoltà per le spiagge libere con servizi. All'articolo 16, «Disposizioni comuni», il comma 8 dispone che «i comuni, in attuazione della deliberazione di Giunta regionale n. 866/2006, individuano in sede di predisposizione dei PUA Comunali, ove possibile, tratti di arenile da destinare all'accoglienza degli animali da compagnia, all'interno dei quali vi siano strutture per le quali il servizio veterinario della ASL competente per territorio rilasci il nullaosta sanitario a garanzia del benessere degli animali e del rispetto dell'igiene pubblica»: è l'unica disposizione regionale che indirizzi i Comuni verso l'apertura, ed è scritta con due limiti, «ove possibile» e in sede di Piano di utilizzazione degli arenili, senza quota e senza scadenza. Il regolamento non fissa fasce orarie, non pone limiti di taglia o di peso, non impone il guinzaglio e non prevede sanzioni sul punto. L'ordinanza balneare 2026 di Roma Capitale lo cita, ma per altro: all'articolo 3 richiama l'articolo 16 comma 2 del regolamento regionale sulle strutture da rimuovere e all'articolo 7.2 l'articolo 6 sull'obbligo di cartellonistica dove non è attivo il servizio di salvamento. Nelle premesse Roma Capitale richiama inoltre la legge regionale 6 agosto 1999 n. 14 e la legge regionale 6 agosto 2007 n. 13 sulle funzioni subdelegate in materia di demanio marittimo, e «le Ordinanze della Capitaneria di Porto di Roma»: nessuna ordinanza balneare regionale compare fra i presupposti dell'atto, perché nel Lazio non ne esiste una.

ordinanza del Sindaco di Roma Capitale n. 63 del 30 aprile 2026, articolo 7 «Spiagge libere», punto 7.4. Vale dal 10 maggio 2026 al 30 settembre 2026.

Condizioni da rispettare

  • Guinzaglio obbligatorio
  • Nessun limite di taglia o peso
  • Ammessi: cani, gatti.
  • L'ordinanza è stata letta per intero e non pone limiti di taglia né di peso e nessuna fascia oraria per gli animali sulle spiagge libere. Sono obbligatori il guinzaglio e la paletta con il sacchetto per le deiezioni, e il conduttore deve avere cura di garantire il benessere dell'animale. Sui tratti con cordoni dunali l'accesso alla spiaggia è limitato ai pedoni attraverso appositi camminamenti ed è vietato il calpestio delle aree dunali anche se non recintate. Restano vietati, per chiunque, perimetrare aree di spiaggia con corde o recinzioni, accendere fuochi e barbecue, abbandonare rifiuti, il campeggio e il pernottamento e l'introduzione di veicoli a motore sull'arenile.

Dove si trova

Spiagge libere del litorale marittimo di Roma Capitale, Municipio X, Roma (RM)

Apri le indicazioni stradali

Quello che non sappiamo

Sulle spiagge libere di Roma il cane si porta, e l'ordinanza lo scrive fra le cose consentite, non fra quelle tollerate: «condurre animali domestici, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie (guinzaglio, paletta e sacchetto per deiezioni obbligatori)». Non ci sono fasce orarie, non ci sono limiti di taglia, non c'è un periodo dell'anno escluso. È una regola diversa da quella del Comune confinante di Fiumicino, dove sulle spiagge libere si entra solo prima delle 8.30 e dopo le 19.00: chi si sposta lungo il litorale cambia regime attraversando il confine. Quattro cose che l'atto non dice. La prima: quali siano le spiagge libere, una per una. L'ordinanza non ne pubblica l'elenco; nomina e misura solo Castelporziano e Capocotta, che hanno una scheda ciascuna. La seconda: se il cane possa fare il bagno. L'articolo 7.4 parla di «condurre animali domestici» e l'ordinanza disciplina la balneazione dei cani soltanto negli specchi acquei che i concessionari possono destinare a quello scopo davanti agli stabilimenti; sulle spiagge libere non dispone, e noi non colmiamo il silenzio. La terza: che cosa succede fuori stagione. L'articolo 12.8 dice che dalla chiusura della stagione balneare all'inizio della successiva l'accesso agli animali è consentito su tutte le spiagge, quindi il permesso non si interrompe. La quarta: dove passa il confine fra spiaggia libera e area comune di uno stabilimento, perché è lì che scatta il divieto dell'articolo 2.1 lettera l). Sul posto il segno che vale è la cartellonistica. La scheda non ha coordinate perché descrive un regime esteso a tutto il litorale e non un tratto, e per questo non compare in mappa.

Chi l'ha controllato, e quando

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Da
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Fonte
Regione Lazio
Atto
regolamento regionale 12 agosto 2016, n. 19, «Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative», BUR 16 agosto 2016 n. 65, testo coordinato vigente al 14/05/2021, articolo 4 comma 2 lettera k), articolo 5 comma 2 lettera g) e articolo 16 comma 8 del 12 agosto 2016
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