Lazio (LT)
Spiagge per cani a Minturno
3 schede in archivio: 3 dove il cane entra.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Minturno
Quello che leggi in questa pagina viene da 3 documenti diversi, che valgono su tratti diversi del litorale.
Regione Lazio - Consiglio regionale
legge regionale 21 ottobre 1997, n. 34, «Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo», testo coordinato vigente, articolo 23 ter «Regolamento di attuazione e integrazione» comma 1 lettera e), inserito dall'articolo 2, comma 1, lettera l), della legge regionale 26 giugno 2026, n. 11
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 21 ottobre 1997
- Quando l'abbiamo letto
- 23 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Regione Lazio - Consiglio regionale, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Spiagge del Comune di Minturno.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza balneare 2026 del Comune di Minturno n. 165 del 15 maggio 2026, articolo 4 «Prescrizioni sull'uso delle spiagge», punti 4.a.4 e 4.a.5».
Comune di Minturno
ordinanza dirigenziale n. 165 del 15 maggio 2026, «Ordinanza balneare 2026», servizio 5.06 Demanio e Piano Utilizzo Arenili, registro albo pretorio 2026/1399, pubblicazione dal 15/05/2026 al 31/12/2031; articolo 1 «Campo di applicazione», articolo 2 «Disposizioni generali», articolo 4 «Prescrizioni sull'uso delle spiagge» punti 4.a.4 e 4.a.5, articolo 5 punto 5.c.10, articolo 13 «Disposizioni finali e sanzioni»
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 15 maggio 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 23 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Minturno, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 3 spiagge di questa pagina: Spiagge del Comune di Minturno, Spiaggia libera alla foce del Garigliano, Aree per animali negli stabilimenti balneari di Minturno.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza balneare 2026 del Comune di Minturno n. 165 del 15 maggio 2026, articolo 4 «Prescrizioni sull'uso delle spiagge», punti 4.a.4 e 4.a.5»; «ordinanza balneare 2026 del Comune di Minturno n. 165 del 15 maggio 2026, articolo 4 «Prescrizioni sull'uso delle spiagge», punto 4.a.4»; «ordinanza balneare 2026 del Comune di Minturno n. 165 del 15 maggio 2026, articolo 4 punto 4.a.4 e articolo 5 punto 5.c.10».
Regione Lazio
regolamento regionale 12 agosto 2016, n. 19, «Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative», articolo 16 «Disposizioni comuni», comma 8; testo coordinato pubblicato dalla Regione Lazio, aggiornamento del 27 maggio 2021
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 12 agosto 2016
- Quando l'abbiamo letto
- 23 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Regione Lazio, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Spiaggia libera alla foce del Garigliano.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza balneare 2026 del Comune di Minturno n. 165 del 15 maggio 2026, articolo 4 «Prescrizioni sull'uso delle spiagge», punto 4.a.4».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Dove il cane entra
3 spiagge
Spiagge del Comune di Minturno
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoLa legge regionale del Lazio 21 ottobre 1997 n. 34 «Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo», nel testo coordinato vigente pubblicato dal Consiglio regionale, è stata letta per intero cercandovi ogni occorrenza delle parole spiaggia, arenile, litorale, balneazione e accesso. Non contiene alcuna disposizione che consenta ai cani l'accesso alle spiagge, né alcun divieto, né alcun obbligo per i Comuni di aprire tratti di litorale: sul punto la legge regionale sugli animali di affezione tace, e la fascia oraria che regola l'accesso a Minturno è una scelta del Comune, non l'applicazione di una regola regionale. L'unica menzione delle spiagge nella legge è l'articolo 23 ter «Regolamento di attuazione e integrazione», comma 1 lettera e), dove si stabilisce che la Giunta regionale adotta, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della disposizione, un regolamento che definisce fra l'altro «i requisiti per le spiagge e gli stabilimenti dedicati ai cani». Le note in calce indicano che l'articolo 23 ter è stato inserito dall'articolo 2, comma 1, lettera l), della legge regionale 26 giugno 2026, n. 11: è una disposizione recentissima, il cui termine di centottanta giorni non è ancora scaduto, e il regolamento che dovrà fissare quei requisiti alla data della verifica non risulta adottato.A Minturno la regola sui cani è un orologio, non una mappa: durante la stagione balneare l'ordinanza vieta di condurre o far permanere qualsiasi animale sulle spiagge del Comune dalle 8.00 alle 19.00, e lo consente sull'arenile dalle 19.00 alle 8.00 del mattino successivo, con guinzaglio, museruola e obbligo di raccogliere le deiezioni. Vale per tutto il litorale: l'atto non elenca le spiagge e non distingue fra tratti. Ci sono due eccezioni e hanno una scheda ciascuna: la spiaggia libera vicino alla foce del Garigliano, dove si entra tutto il giorno, e le aree attrezzate che i concessionari possono realizzare dentro i propri stabilimenti per animali di piccola taglia. Sono esclusi dal divieto diurno i cani di salvataggio al guinzaglio con brevetto riconosciuto dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione e i cani guida per i non vedenti, purché al guinzaglio. Che cosa non sappiamo: dove finisce ogni spiaggia. L'ordinanza si applica alle aree demaniali marittime del litorale comunale con esclusione di quelle elencate nell'allegato al d.P.C.M. 21 dicembre 1995 — un elenco che noi non abbiamo letto — e non nomina né delimita alcun tratto; non dà coordinate, e per questo la scheda non compare in mappa. E il periodo: l'articolo 4 lettera a) dispone «durante la stagione balneare», che per il 2026 va dal 24 maggio al 27 settembre. Che cosa valga fuori da quelle date l'ordinanza non lo dice, e noi non lo deduciamo.Fonte: Regione Lazio - Consiglio regionale, legge regionale 21 ottobre 1997, n. 34, «Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo», testo coordinato vigente, articolo 23 ter «Regolamento di attuazione e integrazione» comma 1 lettera e), inserito dall'articolo 2, comma 1, lettera l), della legge regionale 26 giugno 2026, n. 11Spiaggia libera alla foce del Garigliano
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoNel Lazio la norma sovracomunale che tocca l'accesso degli animali agli arenili non è una legge sui cani ma il regolamento regionale sul demanio marittimo. L'articolo 16 «Disposizioni comuni», comma 8, del regolamento regionale 12 agosto 2016 n. 19 dispone: «I comuni, in attuazione della deliberazione di Giunta regionale n. 866/2006, individuano in sede di predisposizione dei PUA Comunali, ove possibile, tratti di arenile da destinare all'accoglienza degli animali da compagnia, all'interno dei quali vi siano strutture per le quali il servizio veterinario della ASL competente per territorio rilasci il nullaosta sanitario a garanzia del benessere degli animali e del rispetto dell'igiene pubblica». È un dovere di individuazione affidato ai Comuni, temperato dall'inciso «ove possibile» e da assolvere dentro il Piano di utilizzazione degli arenili: non attribuisce ai cani alcun diritto di accesso e non pone termini né sanzioni. Minturno il PUA non lo ha ancora approvato, e la stessa ordinanza balneare 2026 lo dice al punto 6.4, che dispone «in attesa dell'approvazione del PUA». Il tratto aperto ai cani alla foce del Garigliano nasce quindi dall'ordinanza, non dal piano. Il testo del regolamento letto è quello coordinato pubblicato dalla Regione Lazio, con data di aggiornamento 27 maggio 2021: non abbiamo verificato l'esistenza di modifiche successive a quella data.È l'unico posto di Minturno dove l'ordinanza consente il cane in spiaggia a mezzogiorno, e l'atto lo individua con una frase sola: «L'accesso per tutto il giorno è consentito alla spiaggia libera limitrofa alla foce del Garigliano per una distanza pari a 300 metri dalla sponda destra del fiume». Ovunque altro, sulle spiagge del Comune, gli animali sono vietati dalle 8.00 alle 19.00 e ammessi soltanto dalle 19.00 alle 8.00. Quello che non sappiamo, e che pesa: l'ordinanza non ripete per questo tratto le condizioni che impone all'accesso notturno, cioè guinzaglio e museruola, e non dice se qui valgano. Non lo deduciamo. L'obbligo di raccogliere le deiezioni con strumenti idonei l'atto lo scrive per l'accesso all'arenile in generale, e comunque vale come regola di igiene urbana. Non sappiamo neppure dove finisca esattamente il tratto: 300 metri dalla sponda destra si misurano sul posto, l'atto non dà coordinate né segnalazione, e per questo la scheda non compare in mappa. Attenzione anche alla sponda: il Garigliano segna il confine fra Lazio e Campania, e la regola di Minturno si ferma alla sua sponda destra. Ultimo punto, il periodo: l'articolo 4 lettera a) dispone «durante la stagione balneare», che per il 2026 il Comune ha fissato dal 24 maggio al 27 settembre. Fuori da quelle date l'ordinanza non dice nulla, e noi non lo inventiamo.Fonte: Regione Lazio, regolamento regionale 12 agosto 2016, n. 19, «Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative», articolo 16 «Disposizioni comuni», comma 8; testo coordinato pubblicato dalla Regione Lazio, aggiornamento del 27 maggio 2021Aree per animali negli stabilimenti balneari di Minturno
Dati incompletiSolo cani di piccola tagliaL'ordinanza balneare 2026 del Comune di Minturno, n. 165 del 15 maggio 2026, tratta le aree per animali dentro le concessioni in due punti. Il punto 4.a.4 dispone: «I concessionari, salvaguardando sempre l'incolumità e la tranquillità dell'utenza balneare, hanno tuttavia facoltà, nell'ambito del proprio impianto e previa autorizzazione del Servizio Demanio, Urbanistica e delle competenti autorità, sotto il profilo urbanistico e igienico-sanitario, di individuare aree debitamente attrezzate per l'accoglienza di animali domestici di piccola taglia al seguito dei proprietari-bagnanti. Le aree destinate a tali scopi, devono essere dotate di accesso indipendente e avere le caratteristiche indicate dall'A.S.L competente. All'interno di dette aree, gli animali devono essere condotti al guinzaglio, muniti di museruola e, possono fare il bagno al di fuori dell'orario di balneazione». Il punto 5.c.10 ribadisce che «i concessionari di stabilimenti balneari possono accogliere nell'ambito di aree opportunamente attrezzate e recintate, animali di piccola taglia, previa l'acquisizione del parere sanitario da parte della competente ASL». Si tratta in entrambi i casi di una facoltà del concessionario, subordinata ad autorizzazione, e non di un obbligo; l'ordinanza non elenca gli stabilimenti balneari del litorale, non dice quali abbiano ottenuto l'autorizzazione e non impone al concessionario di esporre un cartello sull'accoglienza degli animali, pur imponendo all'articolo 13 di esporre l'intera ordinanza in luogo visibile dagli utenti per tutta la durata della stagione estiva. L'orario di balneazione, fuori dal quale gli animali possono fare il bagno, è indicato dall'articolo 2.2 fra le 9.00 e le 19.00. La stagione balneare 2026 va dal 24 maggio al 27 settembre 2026. Il limite di taglia è dichiarato soltanto a parole: l'atto non pone alcun limite in chilogrammi.È la terza strada che l'ordinanza di Minturno apre, e su questa il Comune non dà nomi: dentro il proprio stabilimento il concessionario può attrezzare un'area per accogliere animali di piccola taglia, ma deve prima ottenere l'autorizzazione del Servizio Demanio e Urbanistica e delle autorità competenti sotto il profilo urbanistico e igienico-sanitario, e il parere sanitario della ASL. L'area deve avere un accesso indipendente, essere recintata e attrezzata, e avere le caratteristiche indicate dalla ASL competente. Dentro, gli animali vanno condotti al guinzaglio e muniti di museruola, e possono fare il bagno fuori dall'orario di balneazione. Quello che non sappiamo è quali stabilimenti l'abbiano fatto: l'ordinanza non li elenca, il Comune non pubblica l'elenco delle autorizzazioni rilasciate e noi non l'abbiamo trovato. È un «non lo sappiamo» dichiarato: prima di partire conviene chiedere allo stabilimento. Attenzione al limite di taglia, perché qui c'è ed è scritto a parole: l'atto parla di «animali domestici di piccola taglia» e di «animali di piccola taglia», senza dare chilogrammi. Il periodo è quello della stagione balneare 2026, dal 24 maggio al 27 settembre. Non pubblichiamo coordinate: gli stabilimenti sono più di uno e l'atto non li nomina.Fonte: Comune di Minturno, ordinanza dirigenziale n. 165 del 15 maggio 2026, «Ordinanza balneare 2026», servizio 5.06 Demanio e Piano Utilizzo Arenili, registro albo pretorio 2026/1399, pubblicazione dal 15/05/2026 al 31/12/2031; articolo 1 «Campo di applicazione», articolo 2 «Disposizioni generali», articolo 4 «Prescrizioni sull'uso delle spiagge» punti 4.a.4 e 4.a.5, articolo 5 punto 5.c.10, articolo 13 «Disposizioni finali e sanzioni»
Le aree di sgambamento a Minturno
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Minturno quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.