Scheda della spiaggia
Spiagge libere del litorale di Trani
Trani (BT) · Puglia
Litorale di Trani (BT)

Che cosa dice l'ordinanza
Il Comune di Trani pubblica atti e albo pretorio sulla piattaforma jcitygov, le cui griglie non rispondono a una semplice GET ma a una POST sull'azione eseguiOrdinamentoLista con il token p_auth della pagina. Interrogate cosi' il 24 agosto 2026, le griglie dei «Provvedimenti dirigenti amministrativi» - 16.705 fra determinazioni e atti di liquidazione - e dei «Provvedimenti degli organi di indirizzo politico» - 831 delibere - danno questo quadro. La parola «affezione» compare in 176 determinazioni, e sono tutte lo stesso oggetto ripetuto: l'accordo quadro per il servizio di pronto soccorso, ricovero e stabilizzazione degli animali da affezione randagi e le liquidazioni delle relative fatture. «animali» ne da' 183, «cani» 148 - queste ultime in gran parte corrispondenze accidentali della parola «meccanizzazione». «spiagg» ne da' 14, e riguardano il potenziamento dell'accessibilita' per le persone diversamente abili alla spiaggia urbana «Lo Scoglio di Frisio» e alla spiaggia di Colonna, la videosorveglianza all'ingresso della Passeggiata di Levante e gli studi sull'erosione costiera. «balnear» ne da' 6 e «guinzagli» nessuno. Nelle delibere di Giunta e di Consiglio, «affezione», «animali», «balnear» e «guinzagli» danno zero. L'albo pretorio corrente, 215 pubblicazioni, contiene sul mare due soli atti: l'ordinanza di sicurezza balneare n. 21/2026 del 30 aprile 2026 della Capitaneria di porto di Barletta e la sua integrazione del maggio 2026 - atti dell'autorita' marittima, che disciplinano la sicurezza della balneazione e non l'accesso degli animali. Va detto il limite della ricerca, perche' cambia il peso della conclusione: lo «Storico atti» dell'albo pretorio di Trani, che sulla stessa piattaforma dovrebbe conservare le pubblicazioni scadute, risulta vuoto - zero record e nessuna categoria selezionabile - e la ricerca a testo pieno del sito istituzionale, che gira su Municipium, carica i risultati via JavaScript e non risponde da riga di comando. Il fatto accertato e' quindi questo: nei 17.536 provvedimenti dirigenziali e di Giunta consultabili non esiste un atto che individui le spiagge aperte o vietate agli animali da affezione, e sul sito istituzionale non c'e' l'elenco che l'art. 8 della L.R. 56/2018 impone; non possiamo pero' escludere che un'ordinanza sindacale stagionale sia stata affissa e sia poi sparita dall'albo, perche' a Trani l'archivio delle affissioni scadute non e' consultabile.
legge regionale della Puglia 20 dicembre 2018 n. 56, articolo 1 comma 1 e articolo 1 comma 2: nessun atto del Comune di Trani individua le spiagge aperte o vietate agli animali da affezione. Il periodo di validità non è dichiarato dalla fonte che abbiamo letto.
Condizioni da rispettare
- Obbligo di guinzaglio non dichiarato dalla fonte che abbiamo letto.
- Limite di peso non verificato
- Ammessi: cani, gatti.
- Le condizioni qui elencate non vengono da un atto di questo Comune: vengono direttamente dalla legge regionale 20 dicembre 2018 n. 56, letta per intero, che le pone a carico di chi porta l'animale in spiaggia in tutta la Puglia. Il proprietario o detentore deve munirsi di idonea certificazione sanitaria in corso di validita'; gli animali non in regola con le vaccinazioni non possono accedere; i cani devono essere identificabili tramite microchip, tatuaggio o altro documento idoneo; e' vietato l'accesso ai cani con sindrome aggressiva e ai cani femmina in calore; e' sempre consentito l'accesso dei cani-guida per i non vedenti. I cani non devono mai essere lasciati incustoditi o liberi di vagare e devono sostare nelle immediate vicinanze del proprietario o del detentore. Vanno portati con se' una adeguata riserva di acqua, un guinzaglio da utilizzare ove prescritto e, in caso di stazionamento prolungato, un ombrellone per dare ombra all'animale, oltre a paletta e sacchetti per le deiezioni solide, che vanno rimosse tempestivamente; le deiezioni liquide vanno dilavate con abbondante acqua di mare. Dove la balneazione dell'animale non sia espressamente vietata, la legge la consente sotto stretta sorveglianza e responsabilita' del proprietario o del detentore. La legge regionale non pone limiti di taglia ne' di peso: NON lo dichiariamo pero' come un fatto acquisito su questo Comune, perche' l'atto comunale che potrebbe porne non e' pubblicato. Sul guinzaglio la legge non decide: e' il Comune che deve indicare, insieme al tratto aperto, «la sussistenza o meno dell'obbligo». Non avendo quell'atto, non sappiamo se qui il guinzaglio sia obbligatorio, e in dubbio conviene tenerlo.
Quello che non sappiamo
Non sappiamo su quale tratto del litorale di Trani il cane possa stare, e non lo sappiamo perche' il Comune non ha pubblicato l'atto che dovrebbe dirlo. La legge regionale 20 dicembre 2018 n. 56 garantisce l'accesso degli animali da affezione alle spiagge pugliesi e impone a ogni Comune di individuare entro il 30 marzo di ogni anno le spiagge libere in cui l'accesso e' vietato, lasciandone comunque «almeno un tratto» aperto e indicando se lì il guinzaglio sia obbligatorio. Quel provvedimento, per il 2026 e per gli anni precedenti, non risulta pubblicato: nelle griglie dei provvedimenti dirigenziali e di Giunta pubblicate dal Comune - 17.536 atti in tutto - non ce n'e' nessuno che individui spiagge aperte o vietate agli animali, e l'albo pretorio corrente non ne contiene. Non risulta pubblicato nemmeno l'elenco delle aree che accolgono cani e gatti che l'art. 8 della stessa legge impone di tenere sul sito istituzionale. Su questo Comune c'e' un limite della nostra ricerca che va detto: lo «Storico atti» dell'albo pretorio, dove finirebbero le affissioni scadute, risulta vuoto, e la ricerca del sito istituzionale funziona solo via JavaScript. Se un'ordinanza sindacale fosse stata affissa in primavera e poi rimossa, non ne resterebbe traccia interrogabile: non affermiamo che non sia mai esistita, affermiamo che oggi non e' pubblicata da nessuna parte che si possa leggere. Quindi: la legge dice che un tratto aperto ci deve essere, il Comune non dice quale, e noi non lo scegliamo al suo posto. Non lo deduciamo dalla morfologia della costa, non lo stimiamo, non riportiamo coordinate e la scheda non compare in mappa. Restano ignoti, insieme al tratto: l'obbligo o meno del guinzaglio, eventuali orari, eventuali limiti di taglia, di peso o di numero, e se il Comune abbia vietato la balneazione dell'animale in qualche punto - fuori da un divieto espresso la legge regionale la consente. Le condizioni sanitarie e di condotta che riportiamo valgono comunque, perche' le detta la legge regionale e non l'atto mancante. Prima di partire con il cane conviene chiedere direttamente al Comune, e in spiaggia leggere la cartellonistica: l'ordinanza balneare regionale la impone agli stabilimenti, che devono dichiarare sul cartello se l'accesso agli animali d'affezione sia consentito e se ci sia un'area attrezzata.
Chi l'ha controllato, e quando
Blocco di verifica
- Controllato il
- Da
- agente-puglia-bat-barese
- Fonte
- Comune di Trani - Amministrazione trasparente, Provvedimenti (piattaforma jcitygov)
- Atto
- griglie «Provvedimenti dirigenti amministrativi» (16.705 atti) e «Provvedimenti organi di indirizzo politico» (831 delibere), interrogate per oggetto il 24 agosto 2026 per le parole «affezione», «animali», «cani», «spiagg», «balnear» e «guinzagli» del 24 agosto 2026
- Originale
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