Toscana (LU)
Spiagge per cani a Viareggio
3 schede in archivio: 2 dove il cane entra, 1 area recintata.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Viareggio
Quello che leggi in questa pagina viene da un solo documento.
Comune di Viareggio
«Regolamento per la tutela degli animali», approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 17 del 13/04/2022, artt. 21 e 23
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 13 aprile 2022
- Quando l'abbiamo letto
- fra il 5 agosto 2026 e il 6 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Viareggio, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 2 spiagge di questa pagina: Aree di libera fruizione dell'arenile di Viareggio, Stabilimenti balneari e locali di Viareggio.
Nelle schede lo citiamo così: «regolamento comunale per la tutela degli animali, artt. 21 e 23»; «Regolamento per la tutela degli animali, art. 20, che rinvia all'art. 21 della l.r.t. 59/2009».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Vedi i 2 luoghi di Viareggio sulla mappa
Dove il cane entra
2 spiagge
Aree di libera fruizione dell'arenile di Viareggio
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoA Viareggio i cani accompagnati dal proprietario o da chi li detiene possono accedere a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, spiagge comprese, e in particolare alle aree di libera fruizione dell'arenile. Il guinzaglio va usato, e con esso la museruola quando l'animale possa creare danno o disturbo agli altri; per i cani segnalati dal Servizio veterinario come a rischio potenziale elevato guinzaglio e museruola sono sempre obbligatori. Sull'arenile libero, dove non ci sono ombra, acqua corrente né servizio di salvataggio, il conduttore deve portarsi le attrezzature che servono al benessere dell'animale, avere sempre con sé un abbeveratoio portatile e fare in modo che il cane non possa raggiungere le persone vicine. Possono accedere solo i cani regolarmente iscritti all'anagrafe canina; per gli animali che arrivano dall'estero servono le vaccinazioni in regola, la scheda della profilassi e un certificato veterinario di buona salute rilasciato da non più di sessanta giorni, da mostrare in caso di controllo. Sulla spiaggia e mentre il cane sta nello specchio d'acqua davanti, il proprietario deve restare vicino e sorvegliarlo perché non disturbi il vicinato né si mostri aggressivo verso persone o altri animali; gli animali non vanno mai lasciati incustoditi. Le femmine in periodo estrale non possono entrare. Le deiezioni solide vanno rimosse subito dall'accompagnatore, quelle liquide vanno dilavate con abbondante acqua di mare. Resta vietato l'accesso alle aree attrezzate per scopi particolari, come le aree giochi per bambini, quando sono delimitate, segnalate con cartelli di divieto e dotate di sistemi per lasciare il cane all'esterno.Il regolamento non pone orari: non dice che ci sia una fascia in cui i cani non possono stare in spiaggia o entrare in mare, e non abbiamo trovato un'ordinanza balneare comunale che ne introduca una. Ma non averla trovata non è averla esclusa: la ricerca sul sito del Comune non ha restituito nessun atto del genere, e questo è ciò che sappiamo. C'è poi un punto su cui il regolamento non è coerente con sé stesso ed è una nostra lettura, non una posizione del Comune: l'articolo 21 dichiara obbligatorio il guinzaglio in tutte le aree pubbliche, spiagge comprese, mentre l'articolo 23, dedicato proprio all'arenile libero, chiede che il cane sia «munito di apposito guinzaglio da utilizzare in caso di necessità» — cioè di averlo con sé. Noi indichiamo il guinzaglio come obbligatorio perché è la lettura più prudente, ma le due disposizioni non dicono la stessa cosa. Il regolamento non individua nessun tratto riservato ai cani e non nomina singole spiagge: la regola è la stessa su tutto l'arenile libero del Comune, Torre del Lago compresa, e la scheda unica non è un buco della nostra raccolta. Negli stabilimenti balneari, invece, il regolamento non entra: lì decide il concessionario e non esiste un elenco pubblico di chi accetta i cani. Il punto in mappa colloca l'arenile di Viareggio e vale come orientamento, non come confine.Fonte: Comune di Viareggio, «Regolamento per la tutela degli animali», approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 17 del 13/04/2022, artt. 21 e 23Stabilimenti balneari e locali di Viareggio
Dati incompletiNessun limite di taglia o pesoIl regolamento dedica un articolo proprio all'accesso negli esercizi pubblici e commerciali, nei locali e negli uffici aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto: l'articolo 20 stabilisce che quell'accesso, su tutto il territorio del Comune, è regolato dall'articolo 21 della legge regionale toscana 59 del 20 ottobre 2009. Quell'articolo consente ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore l'accesso agli esercizi pubblici e commerciali, con obbligo di guinzaglio e di museruola dove la impongono le norme statali, e lascia al responsabile dell'esercizio la facoltà di adottare misure limitative previa comunicazione al Sindaco. È la disposizione che decide se un cane può entrare in uno stabilimento balneare di Viareggio, perché lo stabilimento è un esercizio commerciale: il Comune non lo vieta e non lo impone, e la scelta resta del concessionario. Restano comunque le regole generali dell'articolo 21 del regolamento, che consente l'accesso dei cani a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico comprese le spiagge, obbliga al guinzaglio e alla museruola dove necessaria, e rende il proprietario responsabile civilmente e penalmente delle lesioni provocate dall'animale.A Viareggio questa è la scheda che conta di più, e insieme quella di cui sappiamo meno: l'arenile è quasi tutto in concessione, quindi per la maggior parte del litorale la risposta non la dà il Comune ma il gestore. Il regolamento comunale non disciplina l'accesso dei cani agli stabilimenti con regole proprie: rinvia all'articolo 21 della legge regionale toscana 59/2009, che consente l'accesso e insieme permette al responsabile dell'esercizio di adottare misure limitative, previa comunicazione al Sindaco. Non sappiamo quali stabilimenti l'abbiano fatto: quelle comunicazioni non risultano pubblicate, non esiste un elenco e la si scopre chiedendo sul posto o leggendo il cartello all'ingresso. Non sappiamo nemmeno a quale prezzo, con quali orari e se il bagno del cane sia consentito nello specchio d'acqua davanti. Il punto in mappa è collocato sull'arenile in concessione di Viareggio e vale come orientamento, non come indicazione di un singolo stabilimento.Fonte: Comune di Viareggio, «Regolamento per la tutela degli animali», approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 17 del 13/04/2022, artt. 21 e 23
Dove sgambare il cane a Viareggio
Il Comune di Viareggio nomina 1 area di sgambamento. Non sono spiagge e non c'entrano con l'ordinanza balneare qui sopra: sono recinti in città, con una regola loro.
Dentro l’area il cane può stare senza guinzaglio
È l'unico luogo pubblico di Viareggio dove il regolamento prevede che il cane stia libero, ed è per questo che ha una scheda a parte rispetto all'arenile. L'articolo 22 stabilisce che nell'ambito di giardini, parchi e altre aree a verde di uso pubblico siano individuate, autorizzate e realizzate aree che permettano la corretta convivenza nel rispetto dell'etologia, e rinvia per la loro fruizione a uno specifico regolamento comunale, che è l'allegato C dello stesso atto. Quell'allegato definisce l'area di sgambatura come un'area pubblica comunale opportunamente recintata e segnalata con un cartello che ne riporta la dicitura e le norme generali di comportamento, e la dichiara costituita per migliorare il benessere dei cani attraverso la libera attività motoria. Il Comune provvede alla manutenzione della recinzione e alla fornitura e posa dei cestini per la raccolta dei rifiuti, e può affidare gestione e manutenzione a terzi. Il detentore può accedere con il proprio cane e resta responsabile del suo comportamento; deve valutare l'ingresso in relazione al sesso, alle dimensioni e alle caratteristiche comportamentali dell'animale, raccogliere le deiezioni negli appositi contenitori presenti nell'area e chiudere tempestivamente il cancello entrando e uscendo. Dentro l'area è vietato somministrare cibo ai cani, per evitare fenomeni di aggressività, ed è vietato svolgere attività di addestramento, salvo quelle preordinate all'obbedienza. Il Comune si riserva di chiudere l'area, anche temporaneamente, se dovessero insorgere problemi, e la vigilanza è affidata alla Polizia Municipale e alle altre forze dell'ordine.
«Regolamento per la tutela degli animali», approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 17 del 13/04/2022, artt. 21 e 23 — letto il 6 agosto 2026. Apri il documento
A quali condizioni si entra
Il regolamento è stato letto per intero e non pone limiti di taglia o di peso all'ingresso: chiede però al detentore di valutare l'accesso «in relazione al sesso, alle dimensioni e alle caratteristiche comportamentali» del proprio cane, per non compromettere la funzione dell'area, e vieta di far entrare femmine in calore in presenza di altri cani, con lo stesso principio esteso ai maschi. Vieta anche di somministrare cibo dentro l'area e di svolgervi attività di addestramento, salvo quelle preordinate all'obbedienza.
Aree di sgambatura per cani di Viareggio
Aree di sgambatura per cani individuate nell'ambito di giardini, parchi e altre aree a verde di uso pubblico del Comune di Viareggio (LU)
Il Comune la dichiara recintata.
Del sistema delle aree di sgambatura di Viareggio conosciamo il regolamento, non l'elenco: l'articolo 22 dice che le aree «sono individuate, autorizzate e realizzate» nell'ambito di giardini, parchi e altre aree a verde di uso pubblico, ma né il regolamento né il suo allegato C ne nominano una, e il Comune non pubblica insieme al regolamento la mappa o l'elenco di quelle esistenti. Per questo la scheda non ha coordinate e non compare in mappa: quante siano e dove siano non lo sappiamo e non lo indoviniamo. Il regolamento chiede che ogni area sia recintata e segnalata con un cartello che ne riporti la dicitura e le norme di comportamento, quindi sul posto si riconoscono; se tutte lo siano davvero non l'abbiamo verificato. Il Comune può inoltre chiudere un'area, anche temporaneamente, se sorgono problemi, e può affidarne la gestione o la manutenzione a terzi.
- Fonte: il regolamento, Comune di Viareggio. Letta il 6 agosto 2026. Apri la fonte