Calabria (CS)
Spiagge per cani a Tortora
1 scheda in archivio: 1 dove il cane entra.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Tortora
Quello che leggi in questa pagina viene da 3 documenti diversi, che valgono su tratti diversi del litorale.
Comune di Tortora
interrogazione dei due albi pretori del Comune di Tortora effettuata il 24 agosto 2026: lo «Storico atti» sulla piattaforma jcitygov/Maggioli (griglia 13290 su tortora.trasparenza-valutazione-merito.it), filtrando l'oggetto su «balnear», «cani», «animali» e «spiagg» senza limite di anno; e l'albo pretorio storico su albo.bitsrl.com per il codice ISTAT 078149, di cui è stato scaricato l'intero registro delle 4.577 ordinanze archiviate e filtrato in locale
Abbiamo letto la pagina pubblicata dal Comune, non l’atto.
- Data della pagina
- 24 agosto 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 24 agosto 2026
Apri la pagina del ComuneSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Tortora, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Spiagge libere di Tortora, dove il tratto aperto ai cani non risulta individuato.
Nelle schede lo citiamo così: «legge regionale della Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, articolo 24 comma 1; l'ordinanza balneare comunale n. 24 del 24 aprile 2026 non contiene alcuna disposizione sugli animali».
Comune di Tortora
ordinanza n. 24 del 24 aprile 2026, «ORDINANZA BALNEARE - 2026 -», Settore Area Tecnico Manutentiva, servizio Urbanistica; registrata all'albo pretorio al n. 601 del registro 2026, periodo di pubblicazione dal 24 aprile 2026 al 31 dicembre 2031; PDF di quattro pagine, firmato digitalmente, letto per intero
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 24 aprile 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 24 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Tortora, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Spiagge libere di Tortora, dove il tratto aperto ai cani non risulta individuato.
Nelle schede lo citiamo così: «legge regionale della Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, articolo 24 comma 1; l'ordinanza balneare comunale n. 24 del 24 aprile 2026 non contiene alcuna disposizione sugli animali».
Regione Calabria
legge regionale 3 ottobre 2023, n. 45, «Promozione del benessere degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo» (BURC n. 218 del 5 ottobre 2023), articolo 24 «Spiagge e stabilimenti balneari»; testo coordinato con le modifiche e le integrazioni delle leggi regionali 18 marzo 2024 n. 14, 10 maggio 2024 n. 19 e 7 agosto 2024 n. 31, quarantatré pagine, scaricato in PDF dalla banca dati Leggi del Consiglio regionale della Calabria
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 3 ottobre 2023
- Quando l'abbiamo letto
- 24 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Regione Calabria, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Spiagge libere di Tortora, dove il tratto aperto ai cani non risulta individuato.
Nelle schede lo citiamo così: «legge regionale della Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, articolo 24 comma 1; l'ordinanza balneare comunale n. 24 del 24 aprile 2026 non contiene alcuna disposizione sugli animali».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Dove il cane entra
1 spiaggia
Le aree di sgambamento a Tortora
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Tortora quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.