Liguria (IM)
Spiagge per cani a Riva Ligure
3 schede in archivio: 2 dove il cane entra, 1 dove l'atto dice di no.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Riva Ligure
Quello che leggi in questa pagina viene da 2 documenti diversi, che valgono su tratti diversi del litorale.
Comune di Riva Ligure
sezione «Regolamenti» del sito del Comune, consultata per intero il 21 agosto 2026: l'elenco dei regolamenti comunali vigenti non comprende un regolamento sulla tutela o sul benessere degli animali; consultata anche la pagina di argomento «Animale domestico», che elenca due soli servizi (denuncia di smarrimento del cane e segnalazione di cane vagante o randagio) e non tratta le spiagge
Abbiamo letto la pagina pubblicata dal Comune, non l’atto.
- Data della pagina
- non registrata
- Quando l'abbiamo letto
- 21 agosto 2026
Apri la pagina del ComuneSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Riva Ligure, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Arenili e scogliere del litorale di Riva Ligure.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza demaniale n. 2 del 28 maggio 2026, articolo 4 lettera h».
Comune di Riva Ligure — Servizio Demanio Marittimo Comunale
ordinanza demaniale n. 2 del 28/05/2026, «Ordinanza demaniale stagione balneare 2026», art. 2, art. 4 lettera h), art. 5 punto 2 e art. 10
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 28 maggio 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 6 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Riva Ligure — Servizio Demanio Marittimo Comunale, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 3 spiagge di questa pagina: Arenili e scogliere del litorale di Riva Ligure, Tratti di arenile per animali domestici negli stabilimenti balneari di Riva Ligure, Tratti di specchio acqueo riservati al bagno degli animali a Riva Ligure.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza demaniale n. 2 del 28 maggio 2026, articolo 4 lettera h»; «ordinanza demaniale n. 2 del 28 maggio 2026, articolo 5 punto 2».
Dove il cane entra
2 spiagge
Tratti di arenile per animali domestici negli stabilimenti balneari di Riva Ligure
Dati incompletiLimite di peso non verificatoFra le facoltà che l'ordinanza riconosce ai concessionari e ai gestori delle strutture balneari c'è quella di destinare in via continuativa tratti di arenile all'accoglienza degli animali domestici, salvaguardando comunque l'incolumità e la tranquillità del pubblico, installando apposite strutture mobili — quali recinti, ricoveri, ombreggiature, abbeveratoi — conformi alla normativa igienico-sanitaria, e dandone preventiva comunicazione all'Autorità comunale. È una comunicazione, non un'autorizzazione: il Comune non deve dire di sì, e non tiene un elenco pubblico di chi l'abbia fatta. L'atto non individua nessun tratto, non ne fissa la dimensione né la capienza, non pone limiti di taglia o di peso e non stabilisce orari.L'ordinanza consente a ciascun concessionario di riservare «in via continuativa» un tratto del proprio arenile agli animali domestici, e la parola «continuativa» conta: non è un permesso per la singola giornata, è un pezzo di spiaggia destinato agli animali per tutta la stagione. Quello che l'atto non fa è individuarne uno: basta una comunicazione preventiva al Comune, non serve un'autorizzazione, e quelle comunicazioni non sono pubblicate. Quindi non sappiamo quanti tratti esistano oggi, dove siano, quanto siano grandi, quanti animali possano ospitare né quanto costi entrarci — e non è escluso che non ne esista nessuno. Non sappiamo nemmeno se un tratto così abbia un accesso al mare: il bagno degli animali è oggetto di una comunicazione a parte e ha una scheda sua. A Riva Ligure questa facoltà è più importante che altrove: il divieto dell'articolo 4 lettera h vale «durante tutto l'anno» — unico caso fra i comuni liguri che abbiamo letto — e fa salva solo «la porzione di litorale destinata a tale scopo», che è esattamente ciò che questi tratti sono. Se non ne esiste nessuno, a Riva Ligure il cane non ha dove stare in nessun giorno dell'anno. Verificato ancora il 21 agosto 2026: nessuna di queste comunicazioni è pubblicata, e nell'albo pretorio del Comune non compare alcun atto del 2026 che ne dia conto. Il Comune non deve autorizzarle e non tiene un registro pubblico, quindi l'unico modo per sapere se un tratto esista è chiedere allo stabilimento.Fonte: Comune di Riva Ligure — Servizio Demanio Marittimo Comunale, ordinanza demaniale n. 2 del 28/05/2026, «Ordinanza demaniale stagione balneare 2026», art. 2, art. 4 lettera h), art. 5 punto 2 e art. 10Tratti di specchio acqueo riservati al bagno degli animali a Riva Ligure
Dati incompletiLimite di peso non verificatoNella stessa facoltà che consente di destinare tratti di arenile agli animali domestici, l'ordinanza aggiunge che la medesima comunicazione preventiva all'Autorità comunale è richiesta qualora si intendesse riservare per il bagno degli animali un tratto di specchio acqueo, che dovrà essere opportunamente delimitato. È l'unica disposizione dell'atto che riguardi il cane in acqua. L'ordinanza non individua nessuno specchio acqueo, non ne fissa le dimensioni, non dice come vada delimitato, non stabilisce quanti animali possano entrarci insieme né in quali orari, e non richiede un'autorizzazione ma solo una comunicazione.È l'unico punto dell'ordinanza in cui a un cane sia consentito entrare in mare in questo Comune, ed è scritto in mezza riga: chi vuole riservare al bagno degli animali un tratto di specchio acqueo deve darne la stessa comunicazione preventiva prevista per il tratto di arenile, e delimitarlo opportunamente. Nient'altro. L'atto non dice quanto debba essere grande, come vada delimitato, quanti animali possano fare il bagno insieme, in quali ore, se serva un bagnino, e non individua nessuno specchio acqueo esistente. Le comunicazioni dei concessionari non sono pubblicate, quindi non sappiamo se oggi ne esista uno: si scopre chiedendo allo stabilimento. Non indichiamo un punto in mappa, perché collocare noi uno specchio acqueo che nessun atto colloca significherebbe inventarlo. A Riva Ligure questa mezza riga pesa più che altrove, ed è la differenza con Sanremo, dove la stessa facoltà è scritta con le stesse parole: qui il divieto sull'arenile non è stagionale ma vale tutto l'anno, e per arrivare all'acqua si attraversa comunque un arenile su cui il divieto non ha finestre. Se nessuno stabilimento ha fatto quella comunicazione — e non risulta che qualcuno l'abbia fatta — a Riva Ligure non esiste nessun tratto di mare che un atto riservi al bagno degli animali.Fonte: Comune di Riva Ligure — Servizio Demanio Marittimo Comunale, ordinanza demaniale n. 2 del 28/05/2026, «Ordinanza demaniale stagione balneare 2026», art. 2, art. 4 lettera h), art. 5 punto 2 e art. 10
Un luogo di Riva Ligure dove il cane non può entrare
Oltre ai tratti qui sopra, l'atto di Riva Ligure nomina un luogo dove i cani non sono ammessi. Lo riportiamo perché un divieto scritto in un atto è un'informazione quanto un permesso.
Arenili e scogliere del litorale di Riva Ligure
Qui il cane non può entrare dal 28 maggio 2026.
Due cose vanno dette, e la seconda è quella che fa la differenza fra un viaggio riuscito e un viaggio sprecato. La prima: a Riva Ligure il divieto per i cani non è stagionale come nel resto della provincia, vale «durante tutto l'anno». Non c'è quindi una finestra di mesi in cui il cane possa stare sulle spiagge del Comune: l'ordinanza è entrata in vigore il 28 maggio 2026 e resta valida finché non sarà sostituita. La seconda: lo stesso articolo che vieta fa un'eccezione per «la porzione di litorale destinata a tale scopo», cioè ammette che a Riva Ligure una spiaggia per cani esista — ma NON la individua, non la nomina, non la misura e non rinvia a nessun altro atto. Noi quell'atto non l'abbiamo trovato pubblicato dal Comune, e non ci mettiamo a indovinare quale tratto sia: una spiaggia sbagliata è peggio di una spiaggia assente. Se andate a Riva Ligure col cane, chiedete al Comune o cercate la segnaletica sul posto. C'è poi una terza via, che l'ordinanza apre ma non garantisce: i concessionari degli stabilimenti possono destinare stabilmente tratti di arenile all'accoglienza degli animali domestici, con recinti, ricoveri, ombreggiature e abbeveratoi, e possono anche riservare al bagno degli animali un tratto delimitato di specchio acqueo, dandone comunicazione preventiva al Comune; quali stabilimenti l'abbiano fatto il Comune non lo pubblica, e va chiesto al gestore. Questa scheda non ha un punto in mappa perché copre l'intero litorale comunale. Una precisazione che questa rilettura aggiunge: la «porzione di litorale destinata a tale scopo» che il divieto fa salva non è indicata da nessuna parte, ma l'atto dice chi può crearla. L'articolo 5 consente ai concessionari di destinare in via continuativa tratti del proprio arenile agli animali domestici, e con la stessa comunicazione di riservare un tratto di specchio acqueo al loro bagno. La porzione salva dal divieto è quindi un pezzo di spiaggia privata che nasce se e quando un bagno decide di farlo, non un tratto pubblico che il Comune debba individuare — e che oggi ne esista uno non risulta da nessun documento. Aggiornamento del 21 agosto 2026: la porzione di litorale che l'ordinanza fa salva l'abbiamo cercata di nuovo, in quattro posti, e non c'è. Non compare fra i provvedimenti demaniali che il Comune pubblica, dove l'unico atto resta l'ordinanza n. 2 del 28 maggio 2026. Non compare nell'elenco dei regolamenti comunali, che a Riva Ligure non comprende un regolamento sulla tutela degli animali — Bordighera ne ha uno dal 2014 e Cervo ne ha approvato uno il 28 luglio 2026, e sono proprio quegli atti che, dove esistono, individuano o promettono le spiagge per cani. Non compare nella pagina che il Comune dedica agli animali domestici, che offre due soli servizi e non parla di spiagge. E non compare fra gli atti del 2026 pubblicati all'albo pretorio del Comune. Resta quindi vero, e più solido di prima, che a Riva Ligure il divieto vale tutto l'anno e che il tratto che ne sarebbe escluso non è scritto da nessuna parte.
Lo dispone ordinanza demaniale n. 2 del 28 maggio 2026, articolo 4 lettera h.
Le aree di sgambamento a Riva Ligure
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Riva Ligure quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.