Toscana (PI)
Spiagge per cani a Pisa
3 schede in archivio: 3 dove il cane entra.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Pisa
Quello che leggi in questa pagina viene da 2 documenti diversi, che valgono su tratti diversi del litorale.
Comune di Pisa
ordinanza dirigenziale DZ-18/160 del 13/05/2010, «Disciplina delle attività balneari di competenza comunale», art. 1 e art. 3 lettera h)
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 13 maggio 2010
- Quando l'abbiamo letto
- fra il 5 agosto 2026 e il 6 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Pisa, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 3 spiagge di questa pagina: Spiagge del litorale pisano: Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone, Spiaggia libera per cani del Calambrone, Aree attrezzate dai concessionari sul litorale pisano.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza dirigenziale n. 160 del 13 maggio 2010, art. 3 lettera h)»; «ordinanza n. 284 del 23 giugno 2006, in deroga all'art. 3 lettera h) dell'ordinanza dirigenziale n. 160 del 13 maggio 2010»; «ordinanza dirigenziale DZ-18/160 del 13 maggio 2010, art. 3 lettera h)».
Comune di Pisa
ordinanza n. 284 del 23/06/2006, «Spiaggia libera per cani», Direzione Urbanistica - Ufficio Demanio Marittimo, punti 1-9
Abbiamo letto l’atto.
- Data dell’atto
- 23 giugno 2006
- Quando l'abbiamo letto
- fra il 5 agosto 2026 e il 6 agosto 2026
Apri l’attoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Pisa, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Spiaggia libera per cani del Calambrone.
Nelle schede lo citiamo così: «ordinanza n. 284 del 23 giugno 2006, in deroga all'art. 3 lettera h) dell'ordinanza dirigenziale n. 160 del 13 maggio 2010».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Vedi i 3 luoghi di Pisa sulla mappa
Dove il cane entra
3 spiagge
Spiagge del litorale pisano: Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoLa stagione balneare va dal primo maggio al trenta settembre. In quel periodo l'ordinanza vieta di transitare o trattenersi sulle spiagge del Comune con qualsiasi tipo di animale, con due gruppi di eccezioni: le aree appositamente attrezzate a cura del Comune o dei concessionari — fra cui la spiaggia libera per cani del Calambrone — e i cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore, ai quali lo stesso testo riconosce l'accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico comprese le spiagge, con l'obbligo del guinzaglio e della museruola quando le norme statali la impongono. Restano fuori dal divieto anche i cani guida per non vedenti e non udenti e i cani da salvataggio accompagnati da un assistente bagnante brevettato, il cui addestramento però non si può fare sulle spiagge durante la stagione balneare. Ai cani è comunque vietato l'accesso alle aree destinate e attrezzate per scopi particolari, come i giochi per bambini, quando sono delimitate e segnalate. Negli esercizi pubblici e commerciali i cani entrano alle stesse condizioni, ma il responsabile del locale può adottare misure limitative dandone comunicazione al Sindaco. Sulla battigia vale per tutti la regola della fascia di cinque metri dal mare, riservata al libero transito e al salvataggio: non si occupa con ombrelloni, sdraio o attrezzature, nemmeno davanti agli stabilimenti.Una scheda sola per tutto il litorale non è una raccolta incompleta: l'ordinanza detta una regola comunale uniforme e non distingue Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone, che infatti non compaiono mai nel testo. Il punto in mappa cade a Tirrenia e vale come orientamento sul litorale, non come confine. ⚠️ Qui c'è un'ambiguità dell'atto che non risolviamo, e va detta: la lettera h) dell'art. 3 vieta, «nel solo periodo della stagione balneare, transitare o trattenersi con qualsiasi tipo di animale», e poi, come prima eccezione, ricopia la norma regionale per cui «ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l'accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge». Divieto ed eccezione convivono nello stesso capoverso: la nostra lettura è che per i cani al guinzaglio il divieto non operi, ma l'ordinanza non lo dice con parole proprie e sul posto la risposta può dipendere da chi controlla. L'atto non dice nulla sulla balneazione dei cani in mare fuori dall'area del Calambrone. Non sappiamo infine quali stabilimenti balneari abbiano attrezzato un'area per gli animali: l'ordinanza le prevede ma non ne pubblica l'elenco, e il gestore di un esercizio può limitare l'accesso dandone comunicazione al Sindaco.Fonte: Comune di Pisa, ordinanza dirigenziale DZ-18/160 del 13/05/2010, «Disciplina delle attività balneari di competenza comunale», art. 1 e art. 3 lettera h)Spiaggia libera per cani del Calambrone
Verificato, con condizioniNessun limite di taglia o pesoÈ il tratto di spiaggia libera che il Comune ha destinato ai cani, in deroga al divieto generale: sta al Calambrone, a sud della concessione del Circolo Windsurf Calambrone, e si estende per cento metri di fronte mare verso sud. L'accesso e la permanenza a scopo di balneazione sono consentiti dall'alba al tramonto, per tutto il periodo della stagione balneare. Ci si arriva solo a piedi, dal percorso segnalato che comincia vicino al ponte della strada statale 224 sul canale scolmatore dell'Arno e segue la sponda destra del canale fino all'arenile. L'area è di libera fruizione e non ha ombra, acqua corrente né servizio di salvataggio: ombrellone, acqua potabile e ciotola se li porta il proprietario. Possono accedere soltanto i cani iscritti all'anagrafe canina o comunque in regola con le vaccinazioni, anche se provengono dall'estero. Il cane va tenuto al guinzaglio sia sulla spiaggia sia nello specchio d'acqua davanti, non deve arrecare disturbo né mostrarsi aggressivo verso gli altri presenti, e non va mai lasciato incustodito o libero di vagare: del suo comportamento risponde il proprietario. È vietato l'ingresso ai cani con sindrome aggressiva e alle femmine in periodo estrale. Le deiezioni solide vanno rimosse subito con paletta o raccoglitore e messe negli appositi contenitori dei rifiuti. L'ordinanza va esposta ogni anno vicino alla spiaggia, in luogo visibile, per tutta la stagione balneare.L'atto individua il tratto per confini di concessione — «a sud della concessione del Circolo Windsurf Calambrone, per un'estensione di metri 100 di fronte mare verso sud» — e non con coordinate: il punto che indichiamo in mappa è la nostra collocazione di quel tratto e vale come orientamento, non come limite. L'ordinanza è del 2006 e vale «fino a quando non venga sostituita da nuove disposizioni»: il Comune la pubblica ancora fra le ordinanze comunali in vigore, ma non abbiamo un atto del 2026 che la confermi, e non sappiamo se sul posto la delimitazione e la cartellonistica siano state installate per questa stagione. L'ordinanza dice che l'area è raggiungibile solo a piedi dal percorso segnalato lungo il canale scolmatore, ma non dice quanto sia lungo quel percorso. Non abbiamo letto il Regolamento comunale sulla tutela degli animali (delibera di Consiglio n. 41 del 25 maggio 2006), che l'atto richiama e che contiene altre prescrizioni generali.Fonte: Comune di Pisa, ordinanza n. 284 del 23/06/2006, «Spiaggia libera per cani», Direzione Urbanistica - Ufficio Demanio Marittimo, punti 1-9Aree attrezzate dai concessionari sul litorale pisano
Dati incompletiNessun limite di taglia o pesoL'ordinanza sulla disciplina delle attività balneari vieta, nel solo periodo della stagione balneare, di transitare o trattenersi con qualsiasi tipo di animale sulle spiagge del Comune, e apre l'elenco delle eccezioni proprio con le aree attrezzate: il divieto vale «con esclusione delle aree appositamente attrezzate a cura del Comune di Pisa o dei soggetti concessionari». Sono quindi due i soggetti che possono creare un'area dove il divieto non si applica, il Comune e il concessionario, e l'atto non distingue fra i due quanto a effetti. Seguono le eccezioni generali, che valgono ovunque: ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l'accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi giardini, parchi e spiagge, con obbligo di guinzaglio e di museruola dove la impongono le norme statali; è vietato l'accesso dei cani alle aree destinate e attrezzate per scopi particolari, come le aree giochi per bambini, quando siano delimitate, segnalate con cartelli di divieto e dotate di strumenti per custodire il cane all'esterno; i cani accompagnati hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali e ai locali e uffici aperti al pubblico, e il responsabile può adottare misure limitative previa comunicazione al Sindaco. Sono esclusi dal divieto i cani guida per non vedenti e non udenti e i cani da salvataggio accompagnati da un assistente bagnante brevettato, il cui addestramento non può avvenire sulle spiagge durante la stagione balneare. La stagione balneare, per la stessa ordinanza, va dal 1° maggio al 30 settembre.L'ordinanza riconosce a queste aree lo stesso trattamento della spiaggia comunale per cani del Calambrone — restano fuori dal divieto stagionale — ma non dice altro: non quante siano, non dove siano, non a quali condizioni si entri e nemmeno se debbano essere comunicate al Comune. Non esiste quindi un elenco pubblico degli stabilimenti del litorale pisano che abbiano attrezzato un'area per animali, e la si scopre chiedendo sul posto. Non sappiamo se in quelle aree sia consentito l'accesso al mare: l'ordinanza tace, e per la spiaggia comunale del Calambrone invece lo scrive. Il punto in mappa è collocato sul litorale fra Tirrenia e Calambrone e vale come orientamento sull'ambito della regola, non come indicazione di un singolo stabilimento. Vale infine l'avvertenza generale su Pisa: la disciplina comunale non si rinnova ogni anno e gli atti che riportiamo sono del 2006 e del 2010.Fonte: Comune di Pisa, ordinanza dirigenziale DZ-18/160 del 13/05/2010, «Disciplina delle attività balneari di competenza comunale», art. 1 e art. 3 lettera h)
Le aree di sgambamento a Pisa
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Pisa quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.