Campania (NA)
Spiagge per cani a Napoli
1 scheda in archivio: 1 dove il cane entra.
Che cosa dice l'ordinanza di questo Comune, a quali condizioni si può stare e da quando non lo verifichiamo. Prima ancora di aprire la scheda.
Che cosa dice l'ordinanza a Napoli
Quello che leggi in questa pagina viene da 3 documenti diversi, che valgono su tratti diversi del litorale.
Regione Campania
legge regionale 11 aprile 2019, n. 3, «Disposizioni volte a promuovere e a tutelare il rispetto ed il benessere degli animali d'affezione e a prevenire il randagismo», pubblicata sul BURC n. 21 del 15 aprile 2019; articolo 15 «Accesso dei cani alle spiagge» e articolo 3, comma 1, lettere l) e m). PDF del testo promulgato scaricato dalla banca dati «Leggi regionali e Regolamenti» del Consiglio regionale della Campania (scheda documento id=2135, allegato id=89691), 28 pagine, letto per intero nelle parti citate.
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 11 aprile 2019
- Quando l'abbiamo letto
- 24 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Regione Campania, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Rotonda Diaz – Mappatella Beach.
Nelle schede lo citiamo così: «Regolamento per la tutela degli animali del Comune di Napoli, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 26 del 25 luglio 2012, articolo 28 «Accesso ai giardini, parchi ed aree pubbliche», comma 1; nessuna ordinanza comunale specifica per le spiagge».
Comune di Napoli
pagina «Il sistema balneare cittadino», area tematica Ambiente / Il Mare a Napoli / La balneazione in città, che descrive i tre ambiti balneari della città e nomina le aree libere e i lidi
Abbiamo letto la pagina pubblicata dal Comune, non l’atto.
- Data della pagina
- 24 agosto 2026
- Quando l'abbiamo letto
- 24 agosto 2026
Apri la pagina del ComuneSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Napoli, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Rotonda Diaz – Mappatella Beach.
Nelle schede lo citiamo così: «Regolamento per la tutela degli animali del Comune di Napoli, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 26 del 25 luglio 2012, articolo 28 «Accesso ai giardini, parchi ed aree pubbliche», comma 1; nessuna ordinanza comunale specifica per le spiagge».
Comune di Napoli
Regolamento per la tutela degli animali del Comune di Napoli, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 26 del 25 luglio 2012, quindici pagine, pubblicato nella sezione Amministrazione / Statuti e regolamenti / Ambiente, casa, territorio e patrimonio. Il PDF è una scansione priva di testo: contenuto recuperato con pdftoppm a 250 dpi e tesseract in italiano.
Abbiamo letto il regolamento comunale.
- Data del regolamento
- 25 luglio 2012
- Quando l'abbiamo letto
- 24 agosto 2026
Apri il regolamentoSi apre su un sito che non è nostro: il documento lo pubblica Comune di Napoli, che può spostarlo o sostituirlo senza avvisarci.
Vale per 1 spiaggia di questa pagina: Rotonda Diaz – Mappatella Beach.
Nelle schede lo citiamo così: «Regolamento per la tutela degli animali del Comune di Napoli, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 26 del 25 luglio 2012, articolo 28 «Accesso ai giardini, parchi ed aree pubbliche», comma 1; nessuna ordinanza comunale specifica per le spiagge».
Qui sopra c'è un documento di un anno passato, e non è un errore: molte ordinanze valgono fino a diversa disposizione. Dove il Comune non ha pubblicato un atto dell'anno in corso, quello che leggi è il più recente che abbiamo trovato — e la sua data lo dice invece di nasconderlo.
Vedi il luogo di Napoli sulla mappa
Dove il cane entra
1 spiaggia
Le aree di sgambamento a Napoli
Non ne abbiamo nessuna in archivio. Un'area di sgambamento è un recinto comunale in città, non un tratto di spiaggia, e la sua regola non sta nell'ordinanza balneare ma in un documento a parte: finché non l'abbiamo letto non pubblichiamo nulla. Di Napoli quel documento non l'abbiamo ancora letto — e preferiamo dirlo, invece di lasciar credere che il Comune non ne abbia.